lunedì 31 maggio 2010

I nuovi tiranni

Chiedono la 'memoria' per quanto hanno subito, ma non hanno rispetto per nessun altro se non per loro stessi.
Volevo parlare del mio primo anno a Brno, invece stamattina, mi ritrovo a leggere dell'ennessimo atroce atto di violenza dei nuovi tiranni, dei nuovi na.isti...

Se davvero esiste la memoria, dovremmo ricordarci chi sono e cosa fanno...soprattutto oggi, gli israeliani.
I padroni del mondo, i nuovi tiranni, i pensatori del NWO (new world order), della repressione verso i cittadini comuni, i teorici del neo liberismo, del capitalismo sfrenato, del consumismo...

Per chi dissente:
Le navi di Freedom Flotilla portavano più di 700 passeggeri di 40 nazionalità diverse (tra cui almeno 5 italiani) e volevano consegnare 10mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cemento, medicine, generi alimentari, e altri beni fondamentali per la popolazione di Gaza. A bordo anche case prefabbricate, 500 sedie a rotelle elettriche e cinque parlamentari (di Irlanda, Italia, Svezia, Norvegia e Bulgaria) oltre a esponenti di ong, associazioni e semplici cittadini filo-palestinesi intenzionati a forzare il blocco di aiuti umanitari a Gaza. L'obiettivo della spedizione, salpata giovedì dalla Turchia, era rompere l'assedio a Gaza e introdurre materiale. Le autorità israeliane avevano minacciato di utilizzare la forza se i militanti avessero tentato di avvicinarsi alle coste della Striscia di Gaza.

Il risultato è questo: 'almeno 19 morti e 30 feriti'

domenica 30 maggio 2010

Da non credere

Gli ultimi giorni mi hanno riservato parecchie sorprese, alcune incredibili, altre immaginabili, altre maggiormente possibili, ma in fondo sempre di soprese si è trattato.

Parte uno.
Ieri sera insieme a Jana, decidiamo di andare a cena fuori, c'è un ristorante appena sotto casa sua, è grande, ha posti all'aperto ed essendo una piacevole serata, ci accomodiamo ad un tavolo.
Mangiamo (non benissimo a dire il vero, per gli standard locali mi aspettavo di più), chiacchieriamo, beviamo la nostra kofola, per caso incontro un amico di stadio con il quale scambio due cortesi parole, sempre per caso vedo un italiano che conosco ma facciamo a meno di riconoscerci, quando...
...all'improvviso..."Oscar!", esclamo.
Era proprio lui!
Oscar, un ragazzo argentino che avevo conosciuto quando vivevo a dublin, lavoravamo per la stessa società.
Poi un giorno lui decise di ritornare al suo paese e da allora non l'avevo più rivisto.
Insomma, dopo circa 1 anno e mezzo, nella sperduta e sconosciuta Brno, vado ad incontrare un argentino che avevo conosciuto a dublino...what's the odd!?
E' proprio piccolo questo mondo!
E' arrivato a Brno da tre giorni e tra due inizierà a lavorare qui.
Questa città sta iniziando a diventare meta di molti 'ex irlandesi'...
Ci fermiamo a bere una birra, a scambiare due chiacchiere, da quello che ha visto è felice della scelata che ha fatto.
La gente gli è parsa simpatica ed ospitale.
Gli auguro di trovarsi bene, nella 'mia città'.

Parte due.
Oggi sono stato invitato a pranzo a casa di Jana, con la sua famiglia.
Immaginavo che prima o poi avrei ricevuto tale invito, a dire il vero mi era già stato fatto di ritorno dalla vacanza in egitto, anche in seguito, ma per varii motivi era sempre stato postdatato.
Oggi no.
Potrei dire molto di questa esperienza, ma essendo molto personale, preferisco fare solo immaginare il piacere che ho avuto nel trascorrere del tempo con delle belle persone.
Ho apprezzato tutto, soprattutto la semplicità di un rituale che comunque ha una sua importanza.
Almeno in italia, il pranzo dai genitori, è un avvenimento significativo, talvolta rivestito anche di troppa enfasi.
Io sono stato semplicemente bene, oltre ad aver avuto la possibilità di gustare un'ottima 'specialità' ceka.
Involtini di carne rossa, ad avvolgere uno strato di pancetta ed uovo, bolliti in una sostanziosa e saporita salsa ad annaffiare il riso usato come contorno e del vino rosso moravo, 'Frankovka' ad accompagnare il tutto.
Finale con crescendo, con torta di fragole.
E' un piacere stare con belle persone.

Parte tre.
Venerdì e sabato si è votato per le politiche, in rep ceka.
Le previsioni davano per favorito il partito di centro sinistra, il socialdemocratico cssd dell'odiato paroubek.
Il sistema ceko è proporzionale e non maggioritario.
L'avversario principale, di centro destra, l'ods, ha fatto una campagna politica esclusivamente improntata sulla demolizione della figura del leader avversario.
Un pò come il centro sx in italia contro merdusconi.
Solo che come in tutto il mondo la destra ha tv e media, oltre ai soldi per poterlo fare, mentre la sinistra italiana è talmente incapace che riesce a far vincere il mafioso di arcore.
Qui c'è stata la sorpresa.
Il cssd è risultato il primo partito ceko, con il 23% circa dei voti, ma comunque non in grado di formare un governo con i comunisti che hanno preso circa l'11%.
Quindi ci sarà un nuovo governo di destra in rep ceka.
Il leader dell'ods (circa 20% dei voti), necas petr, sarà il premier di questa nazione, è laureato in fisica, ha 45 anni, mentre in italia abbiamo un pensionato che non sa usare internet e dice gogol...
Altro paragone, il leader del cssd, paroubek, pur avendo vinto l'elezioni, ma non essendo in grado di governare, si è dimesso.
Tra i due litiganti (ods e cssd) hanno vinto due nuove formazioni, top09 e vv, prendendo rispettivamente il 18% e l'11% circa.
Per finire l'affluenza, attorno al 63% ...quindi il mio 'partito', quello dell'astensione, ha vinto, un ceko su tre non ha votato, ha capito che cambiano i colori, i nomi, le sigle, le promesse mai mantenute, ma alla fine, chi nasce maiale rimane sempre tale!!!!

Parola del giorno: zitra bude... - domani sarà...

giovedì 27 maggio 2010

Povera patria

Sono confuso.
Da tutto ciò che leggo, vedo, ascolto.
Sono confuso da questo mondo che gira alla rovescia, che gira velocemente.
Sono confuso come quando si sale su una giostra.
Mettendo i piedi a terra, si ha come la sensazione di vuoto, di vertigine, si perde il contatto con la realtà.
Questo è quello che penso ogni giorno, da circa 20 anni.
Sono confuso se al potere vedo mafiosi, ricchi senza scrupoli, squallidi affaristi, ruffiani, bugiardi e menzogneri.
Sono confuso se le icone e gli esempi da seguire, in ogni ambito, sono persone vuote, arroganti, raccomandati, incompetenti.
Sono confuso se chi dovrebbe informarmi, istruirmi, educarmi, decide, decide come farlo in combutta con il potere.
Sono confuso se chi cerca la verità, la soluzione ai problemi, enigmi, scandali, misteri, viene allontanato ed isolato, intralciato, controllato, costretto al silenzio.

Troppa gente vive, anzi vegeta, senza dare peso a quanto succede ogni giorno.
Succube del potere, della tv, dei media, degli status symbol, degli standard di vita imposti.

Ma non siamo tutti cosi'!
Da oggi aggiungo alla lista di blog, quello di Piero Ricca, uno sconosciuto ai più, un piccolo eroe quotidiano, per me.
L'insegnamento di Pero Ricca è semplice.
Alziamo la testa! Non strisciamo sotto le scarpe del potere, noi siamo cittadini, se siamo in democrazia, pretendiamo il rispetto delle regole da parte di tutti.
Non restiamo isolati.
I disobbedienti, gli anticonformisti, gli antisistema, gli onesti, i sinceri, i cittadini comuni, sono in tanti.
Non siamo soli!

Abbiamo un grande alleato, la rete, questa piazza telematica e virtuale, che può unire i dissidenti di tutto il mondo, tenerci informati.

Dalla triste costatazione dello stato di degrado morale in cui ci troviamo, mi piacerebbe sperare in una primavera di una nuova umanità.
Perchè quando si tocca il fondo si hanno due possibilità...rimanerci e continuare a sprofondare o risalire per respirare nuovamente aria sana e pulita.
A noi che viviamo questa era, tocca l'arduo compito di migliorare, di diffondere una mentalità positiva, migliore, collettiva, vincente, che faccia del bene, basata su valori alti.

Non siamo soli, non abbiamo perso la guerra e sono sempre più convinto di stare dalla parte della ragione, quando, ad esempio, ascolto il poeta Franco Battiato.

"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore... ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare..."

Sshhh!!!! stai zitto!!!!

Non pensate!
Non elaborate i vostri pensieri!
Non parlate!
Non comunicate cio' che pensate!

Siate schiavi, robot ed esseri omologati, ricordatevelo bene!

Guai a voi se farete come De Rossi:

De Rossi polemico con la tessera del tifoso. «Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo sia la soluzione del problema. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un'altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c'entra nulla», conclude riferendosi all'episodio del pestaggio di Gugliotta nella sera della finale di Coppa Italia.

...

Ecco le reazioni democratiche:

«Letteralmente indignato» per una «volgare strumentalizzazione» di un episodio che deve ancora essere chiarito dalla magistratura.
Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli (come dicevano gli antichi latini: "nomen omen"), risponde con durezza alle critiche rivolte dal giocatore della Nazionale Daniele De Rossi alla tessera del tifoso ma, soprattutto, non accetta le accuse rivolte ai poliziotti.
Secca la risposta del ministro dell'Interno Maroni (condannato in via definitiva per oltraggio a pubblico ufficiale...giustamente ministro degli interni, un po' come una pornostar a capo di un convento di suore) «Ho letto le dichiarazioni di Daniele De Rossi sulla tessera del tifoso e siccome è una cosa che mi sta a cuore, come mi stanno a cuore le forze dell'ordine, ne ho parlato anche con il Capo della polizia.
Si tratta di un persona che andrà a rappresentare l'Italia ai Mondiali, un personaggio pubblico che ha un certo seguito. Uno si sforza tanto di mandare dei messaggi positivi...».
«Confermo - ha concluso il titolare del Viminale - che la tessera sarà introdotta come previsto con l'avvio del prossimo campionato di calcio così come concordato con tutte le società di calcio».
Poco dopo anche la Federcalcio, che con Viminale e Lega calcio condivide l'introduzione della tessera, ha fatto sentire il suo disappunto, confermando «pieno apprezzamento per il lavoro che le forze dell'ordine svolgono costantemente per garantire serenità e sicurezza al mondo del calcio».
E per rafforzare il concetto il presidente Abete ha telefonato al giocatore, richiamandolo al massimo rispetto per l'impegno di quanti lavorano alla sicurezza intorno agli stadi (ma dimenticandosi di approfondire almeno uno degli scandali del calcio italiano...calciopoli, debitopoli, documentopoli, doping...).

Alla fine la pecora nera viene potata e riportata all'ovile...

...in serata, le scuse di de Rossi: «Mi rendo conto di aver usato un'espressione infelice e me ne scuso, le generalizzazioni sono sempre sbagliate».

A questo punto, perchè non cogliere la palla al balzo ed aumentare il livello di 'democratizzazione' del paese? perchè non ricordare alle restanti pecore chi comanda, come comanda e come si deve 'vivere' ?

Decisamente dure le prese di posizione dei sindacati di polizia.
«Oltre alla tessera del tifoso - è intervenuto il segretario del Sap, Nicola Tanzi - sono necessarie misure legislative che prevedano la detenzione in carcere per chi delinque durante le manifestazioni sportive». (mi chiedo come mai non sono richieste misure per chi delinque tutti i giorni, ad esempio, forse non interessa la legalità?)

Per il segretario generale del Siulp, Felice Romano, con le sue parole De Rossi ha dimostrato «poco rispetto nei confronti di chi rischia la vita, per garantire la sicurezza dei cittadini e anche per far arricchire quelli come lui».

Al signor romano felice ed ai suoi sottoposti, chiedo di non interessarsi alla mia sicurezza, di non rischiare la vita per me.
Sto bene cosi' e soprattutto vorrei conservare i miei denti, non avere la testa spaccata da un manganello, subire aguzie sadiche dai suoi servi...tori.

Intanto, per riderci sopra, ecco come dovrebbero essere le notizie date dai media (tratto da spinoza):

-Roma, ragazzo pestato da numerosi agenti di polizia. Era una delle prove del concorso.
-Dopo Roma-Inter, Stefano Gugliotta è stato malmenato perché scambiato per un ultrà. Doveste imbattervi in dei poliziotti, vi conviene specificare subito cosa non siete.
-(Io comunque li capisco: ne picchiano talmente tanti che un errore ci puo’ stare)
-Durante il pestaggio, qualcuno dai palazzi urlava: “Siete in venti contro uno!”. Immediato l’arrivo dei rinforzi.
-Il sofisticato identikit del tifoso ricercato indicava “Uno con la maglietta rossa”. Paperoga già si caga addosso.
-Dopo il pestaggio, Gugliotta si è salvato grazie alla tempestiva assenza dei medici.
-Un dente rotto, sei punti in testa e segni di numerose manganellate per uno scambio di persona. Pensate se era quello giusto.
-Gugliotta è stato scarcerato, ma resta in piedi l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Cucchi ne uscì pulito.

martedì 25 maggio 2010

Gli altri

Da molto tempo sto riflettendo su un argomento che mi sta a cuore e che credo interessi ogni persona in grado di stare al mondo e di intrattenere rapporti sociali con gli 'altri'.
Gli 'altri'.
In tutta la mia personale esistenza, fino a questo momento, ho imparato a distinguere tra ‘amici, conoscenti e persone che frequento per disparati motivi’ ed AMICI.
La prima categoria è quella piu’ numerosa, comprende quasi tutte le persone con cui ho avuto a che fare, a lavoro, a scuola, vicini di casa, compagni di vacanza, amici di famiglia.
Qualcuno di questi è arrivato vicino al passaggio dal primo livello di rapporto interpersonale al secondo.
Gli AMICI sono, numericamente parlando, pochi, ma come spesso si dice, buoni.
Non sempre gli AMICI devono essere di lunga data o ci si deve avere costanti rapporti o condividere le stesse idee.
Gli AMICI, per mia definizione, sono quella fascia di persone, che ha realmente fatto qualcosa per me.
Visto che sono una persona riconoscente e che apprezza chi mi ha aiutato, sono in grado di elevare a tale grado, tutte quelle persone che nel corso degli anni, quando ho teso loro la mano, alla ricerca di un supporto, non si sono tirati indietro.
A queste persone, appena ne avro’ l’opportunità, restituiro’ il favore, in caso non l’abbia già fatto.

Nella schiera delle persone che popolano il primo gruppo, metto tutti gli 'altri'.
La maggioranza delle persone con cui viviamo e trascorriamo la maggioranza del tempo.
A pensarci bene, piu’ tempo si passa con qualcuno, meno vicini, meno AMICI si diventa.
Perchè spesso la frequentazione è tenuta in equilibrio, proprio dal non richiedere troppo, dal non offrire troppo, per la paura di dover trovarsi davanti ad un rifiuto e quindi a dover rinunciare ad un collega di lavoro, per esempio.
Guardandomi attorno, mi sembra che le persone abbiano piu’ bisogno di conoscenti, colleghi di lavoro, compagni di scuola, con i quali si puo’ parlare di calcio e/o sports, amori e/o sesso, vacanze e/o tempo libero e tanto altro, senza mai entrare troppo nei dettagli, ma soprattutto senza mai far vedere che si è in qualche situazione di necessità.
Tutto deve ricondursi nei limiti della chiacchierata, nel gossip, nella birra bevuta tra risate e pacche sulle spalle.
Poi stop.
A valorizzare la mia ‘teoria’ (da 4 soldi bucati), mi fa molto riflettere l’uso dei cosidetti ‘socialnetwork’, con l’ormai nominatissimo (per mere questioni commerciali e di marketing, qualora non lo abbiate capito) ‘fakebuc’.
Si proprio lui, nella mia volutamente erronea transcrizione, descrive l’umanità con la quale ogni giorno andiamo a relazionarci.
‘amici’ di fakebuc, che fanno seguito agli ‘amici’ tristemente famosi in televisione (intendo i 4/5 americani della serie e quelli piu’ numerosi italiani che ballano, cantano etc etc) e che ci sono vicini nel corso della vita, ma che in effetti sono tanto lontani da noi.
Lontani perchè provate a chiedere loro qualcosa e subito vedrete il vuoto circondarvi.
Questo è l’esempio che ci viene imposto di seguire, questi sono i termini in cui dobbiamo relazionarci.
Questo lo sappiamo, gli 'altri' lo sanno, anche i piu’ meschini hanno imparato a riconoscere i saluti ricevuti in egual valore e cosi’ si è creato un tessuto sociale falso, debole, ipocrita, instabile.

Chiaramente a queste persone, non si racconta realmente chi si è ed altrettanto non sappiamo della loro vita.
Siamo dei perfetti sconosciuti che vivono 8 ore al giorno, fianco a fianco, nella immensa filiera della vita.

Di piu’, le persone della prima categoria, sono tutti rispettabili, sono le icone della società, nessuna macchia, sempre pronti a giudicare gli 'altri', perchè sanno che nessun puo’ giudicare loro.

In tutto questo filosofeggiare, per un caso della vita, quasi tutti i miei AMICI appartnengono ad una categoria di persone che, invece, sono molto spesso sotto i riflettori della pubblica opinione.
Non certo per ricevere lodi, anzi, i termini piu’ ricorrenti usati dai media, politici e forze dell’ordine (chiaramente poi ripetuti nei loro commenti dai perbenisti, dagli 'altri' che giudicano il prossimo senza dire cosa fanno loro), sono ‘delinquenti, criminali, teppisti, estremisti, facinorosi’...e compagnia andante.
Questo perchè?
Perchè loro, i miei AMICI, come me, non si nascondono, non nascondono le proprie idee, non fa il vago quando si discute di un avvenimento, si schiera.
Per questo si è giudicati e condannati (intendo realmente, con prigione, denuncie, repressione).

Ecco, forse proprio questo atteggiamento, ci rende così vicini, così propensi ad aiutarci l’un l’altro, perchè un AMICO lo riconosci dalla postura, dallo sguardo, da segnali incomprensibili ai tanti e anche nell’infinita massa degli altri, sai che loro sono li e ti senti meno solo.

La differenza la fanno i fatti e non le parole.
Mentre gli ‘amici’(di fakebuc), i colleghi, i compagni di scuola, i vicini di casa, gli 'altri', parlano molto, gli AMICI agiscono.
Mentre gli ‘amici’(di fakebuc), i colleghi, i compagni di scuola, i vicini di casa, gli 'altri' hanno trascorso il fine settimana come tutti gli altri, tra false risate e brindisi ipocriti, gli AMICI, in questo caso quelli di BRNO, hanno comprato disinfettanti, prodotti per la pulizia, acqua, beni di prima necessità, si sono messi gli stivali di gomma e sono andati ad aiutare chi si è visto la casa invasa dalle acque dei fiumi.
In rep ceka ci sono inondazioni e disastri ambientali dovuti alle forti piogge di questi giorni.
Questo gli ‘amici’(di fakebuc), i colleghi, i compagni di scuola, i vicini di casa, lo sanno dai media.
Lo sanno, commentano e stop.
Gli AMICI, quelli ‘delinquenti, criminali, teppisti, estremisti, facinorosi’ sono andati a dare una mano a chi era in difficoltà.
Come hanno sempre fatto con me.
Come sempre faranno se ce ne sarà occasione, gli AMICI...

Parola del giorno: Kamarad - amico

lunedì 24 maggio 2010

Campioni del mondo!!!!

La Republica Ceca è campione del mondo di hockey 2010!
Quando una nazione si laurea campione del mondo nello sport piu' popolare, è sempre una bella soddisfazione.
Vincere contro i russi lo è ancora di piu'...
Dopo la finale persa, nella coppa davis di tennis, dello scorso anno, contro l'armata invincibile spagnola, questo è il traguardo sportivo piu' prestigioso per la sconosciuta nazione ceca.
Parola del giorno: Mistři - Campioni




giovedì 20 maggio 2010

Usate Gogol!

Parte uno:
Il presidente del consiglio italiano, silvio berlusconi (who), in conferenza stampa a palazzo madama (where), di ieri (when) ha esaltato le potenzialità del web, indicando in ‘gogol’ uno degli strumenti per rilanciare l’export (what).
Il suo uomo internet, antonio palmieri, giorni fa aveva confidato che Silvio Berlusconi «non sa navigare ma capisce appieno le potenzialità di Internet».

In effetti, siamo solo nel 2010, non si puo’ pretendere tutto da questo grande uomo.
Grazie presidente, grazie a nome degli italiani, ora so che posso utilizzare ‘gogol’ per le ricerche, hmmm, vediamo...fammi vedere, scrivo...’voglio una zoccola’...vediamo cosa esce...
Risultati della ricerca: chiama berlusconi silvio!
Lui si che è un grande imprenditore!!!!


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Parte due:
In Rep ceka (where), durante la campagna elettorale di questi giorni (when), i seguaci dello schieramento di destra liberale (who), stanno utilizzando lo strumento informatico (what), per denigrare l’avversario politico e cercare di convinceregli elettori dell’errore che farebbero votando il partito cssd di centro sinistra.
A loro dire il futuro governo di centro sinistra porterebbe allo sfascio la nazione, alla bancarotta ed ad una situazione come, se non peggio (why).
A sentire un collega, uno dei partiti di destra Top09 (who), in questi giorni (when) ha inviato nelle cassette della posta (where) di ignari cittadini, a scopo propagandistico, degli avvisi di pagamento (what), che indicherebbero l’ammontare del debito pubblico, pro capite (why).
Un anziano ceko (tutti ignoranti ed impreparati a detta degli elettori liberal, quasi tutti giovani), si è preoccupato dell’importo che dovrebbe pagare, non cogliendo la ‘simpatica’ idea, dicendo che il debito pubblico non l’ha certo creato lui o il singolo cittadino e che non intendeva pagare!

In azienda girano ‘simpatiche’ email, di seguaci della destra liberale, come questa:






Praticamente dice che se i tuoi bambini(who) ti rompono le scatole(what), votando a sinistra alle prossime elezioni (when), gli restituirai il torto subito, destinando loro e la rep ceka (where) ad un sicuro pessimo futuro(why).

Detto cio’, mi fermo un paio di minuti (how long?), elaboro le informazioni ricevute (which one?), e penso (ergo sum) che il debito pubblico (what the hell is that?)non comparirà, per magia (really?!), esclusivamente per colpa del prossimo governo socialdemocratico. (Are you sure?! Are you sure?! Are you sure?!)
Forse i candidati di destra liberale, tutti ‘smart’ e brave persone, dovrebbero ricordarsi che erano loro al governo fino allo scorso anno e quasi ininterrottamente dalla proclamazione della rep ceka.
Come accade in italia, le campagne elettorali sono diventate sempre piu’ l’occasione per screditare l’avversario, mentre nessuno parla di programmi, di impegni politici, di idee...

Ah scusate, non ho rispettato la regola delle 5 W, per fortuna il mio sogno di diventare giornalista non si è avverato, sarei stato un pessimo giornalista.
Porre delle domande e sollevare dei dubbi, non rientra nell’etica dell’informazione.

Parola del giorno: Gogol - google