Settembre è un mese interessante, nella regione della Moravia, dove Brno è la principale città.
Settembre è il mese dell'uva e quindi del vino, ma soprattutto del burcak, il primo vino, anzi il succo della prima spremitura di uve.
In questo video, è spiegato il significato del termine burcak ed anche dell'importanza che risiede in quest'area geografica.
Intanto la moravia è la regione del vino, se la rep ceca è famosa per la sua birra, tra le migliori in europa, il vino moravo è poco conosciuto ma di buona qualità.
Lo so, gli italiani credono di avere il miglior vino, la miglior moda, il mare più bello, l'arte, la cultura etc etc...
Eppure, viaggiando si può scoprire come anche altrove si possa trovare altrettanta buona qualità in ogni campo.
Tornando al burcak ed alla tradizione, durante tutto il mese, ogni villaggio e paese ha la sua festa ed è molto piacevole parteciparvi.
Lo scorso fine settimana sono andato a Mikulov, una graziosa città sul confine con l'austria, con un bel castello, per uno dei maggiori festival del burcak, insieme a Znojmo, altra bella cittadina sul confine.
Il centro storico ha ospitato migliaia di persone, per un evento che accoglie circa 30000 ospiti, nei tre giorni di vino, musica, cibo.
Ieri sono, invece, andato in un piccolissimo villaggio, Starovice, ospite della famiglia del mio migliore amico, david.
Il festival era molto più piccolo e senza pretese.
Di solito a queste feste si paga un biglietto d'ingresso, si può acquistare un bicchiere da vino e si inizia a girare per bancarelle e cantine ad assaggiare i vini.
Il bello di queste feste è l'atmosfera.
Serena, spensierata, familiare, godereccia, folkloristica.
I moravi sono gente di cuore, soprattutto quando bevono :)
Alcune particolarità sul burcak; non si brinda toccando i bicchieri, se ne dovrebbe bere quasi quanto il sangue contenuto nel nostro corpo (ma credo sia solo una scusa dei moravi per berne tanto...) e...può essere lassativo, continuando a fermentare nello stomaco, quindi attenzione! :)
Riguardo alla giornata di ieri, ho potuto godere della tranquillità di un piccolissimo borgo, del cibo genuino, ho raccolto e mangiato delle prugne dagli alberi del mio amico (con le prugne si fa un fortissimo liquore, lo slivovice, qualcosa di simile alla grappa), camminato nei campi, vicino ai vigneti.
Tutto questo a soli 30 km da Brno.
Na zdravi a opatrujte se!
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domenica 18 settembre 2011
domenica 30 maggio 2010
Da non credere
Gli ultimi giorni mi hanno riservato parecchie sorprese, alcune incredibili, altre immaginabili, altre maggiormente possibili, ma in fondo sempre di soprese si è trattato.
Parte uno.
Ieri sera insieme a Jana, decidiamo di andare a cena fuori, c'è un ristorante appena sotto casa sua, è grande, ha posti all'aperto ed essendo una piacevole serata, ci accomodiamo ad un tavolo.
Mangiamo (non benissimo a dire il vero, per gli standard locali mi aspettavo di più), chiacchieriamo, beviamo la nostra kofola, per caso incontro un amico di stadio con il quale scambio due cortesi parole, sempre per caso vedo un italiano che conosco ma facciamo a meno di riconoscerci, quando...
...all'improvviso..."Oscar!", esclamo.
Era proprio lui!
Oscar, un ragazzo argentino che avevo conosciuto quando vivevo a dublin, lavoravamo per la stessa società.
Poi un giorno lui decise di ritornare al suo paese e da allora non l'avevo più rivisto.
Insomma, dopo circa 1 anno e mezzo, nella sperduta e sconosciuta Brno, vado ad incontrare un argentino che avevo conosciuto a dublino...what's the odd!?
E' proprio piccolo questo mondo!
E' arrivato a Brno da tre giorni e tra due inizierà a lavorare qui.
Questa città sta iniziando a diventare meta di molti 'ex irlandesi'...
Ci fermiamo a bere una birra, a scambiare due chiacchiere, da quello che ha visto è felice della scelata che ha fatto.
La gente gli è parsa simpatica ed ospitale.
Gli auguro di trovarsi bene, nella 'mia città'.
Parte due.
Oggi sono stato invitato a pranzo a casa di Jana, con la sua famiglia.
Immaginavo che prima o poi avrei ricevuto tale invito, a dire il vero mi era già stato fatto di ritorno dalla vacanza in egitto, anche in seguito, ma per varii motivi era sempre stato postdatato.
Oggi no.
Potrei dire molto di questa esperienza, ma essendo molto personale, preferisco fare solo immaginare il piacere che ho avuto nel trascorrere del tempo con delle belle persone.
Ho apprezzato tutto, soprattutto la semplicità di un rituale che comunque ha una sua importanza.
Almeno in italia, il pranzo dai genitori, è un avvenimento significativo, talvolta rivestito anche di troppa enfasi.
Io sono stato semplicemente bene, oltre ad aver avuto la possibilità di gustare un'ottima 'specialità' ceka.
Involtini di carne rossa, ad avvolgere uno strato di pancetta ed uovo, bolliti in una sostanziosa e saporita salsa ad annaffiare il riso usato come contorno e del vino rosso moravo, 'Frankovka' ad accompagnare il tutto.
Finale con crescendo, con torta di fragole.
E' un piacere stare con belle persone.
Parte tre.
Venerdì e sabato si è votato per le politiche, in rep ceka.
Le previsioni davano per favorito il partito di centro sinistra, il socialdemocratico cssd dell'odiato paroubek.
Il sistema ceko è proporzionale e non maggioritario.
L'avversario principale, di centro destra, l'ods, ha fatto una campagna politica esclusivamente improntata sulla demolizione della figura del leader avversario.
Un pò come il centro sx in italia contro merdusconi.
Solo che come in tutto il mondo la destra ha tv e media, oltre ai soldi per poterlo fare, mentre la sinistra italiana è talmente incapace che riesce a far vincere il mafioso di arcore.
Qui c'è stata la sorpresa.
Il cssd è risultato il primo partito ceko, con il 23% circa dei voti, ma comunque non in grado di formare un governo con i comunisti che hanno preso circa l'11%.
Quindi ci sarà un nuovo governo di destra in rep ceka.
Il leader dell'ods (circa 20% dei voti), necas petr, sarà il premier di questa nazione, è laureato in fisica, ha 45 anni, mentre in italia abbiamo un pensionato che non sa usare internet e dice gogol...
Altro paragone, il leader del cssd, paroubek, pur avendo vinto l'elezioni, ma non essendo in grado di governare, si è dimesso.
Tra i due litiganti (ods e cssd) hanno vinto due nuove formazioni, top09 e vv, prendendo rispettivamente il 18% e l'11% circa.
Per finire l'affluenza, attorno al 63% ...quindi il mio 'partito', quello dell'astensione, ha vinto, un ceko su tre non ha votato, ha capito che cambiano i colori, i nomi, le sigle, le promesse mai mantenute, ma alla fine, chi nasce maiale rimane sempre tale!!!!
Parola del giorno: zitra bude... - domani sarà...
Parte uno.
Ieri sera insieme a Jana, decidiamo di andare a cena fuori, c'è un ristorante appena sotto casa sua, è grande, ha posti all'aperto ed essendo una piacevole serata, ci accomodiamo ad un tavolo.
Mangiamo (non benissimo a dire il vero, per gli standard locali mi aspettavo di più), chiacchieriamo, beviamo la nostra kofola, per caso incontro un amico di stadio con il quale scambio due cortesi parole, sempre per caso vedo un italiano che conosco ma facciamo a meno di riconoscerci, quando...
...all'improvviso..."Oscar!", esclamo.
Era proprio lui!
Oscar, un ragazzo argentino che avevo conosciuto quando vivevo a dublin, lavoravamo per la stessa società.
Poi un giorno lui decise di ritornare al suo paese e da allora non l'avevo più rivisto.
Insomma, dopo circa 1 anno e mezzo, nella sperduta e sconosciuta Brno, vado ad incontrare un argentino che avevo conosciuto a dublino...what's the odd!?
E' proprio piccolo questo mondo!
E' arrivato a Brno da tre giorni e tra due inizierà a lavorare qui.
Questa città sta iniziando a diventare meta di molti 'ex irlandesi'...
Ci fermiamo a bere una birra, a scambiare due chiacchiere, da quello che ha visto è felice della scelata che ha fatto.
La gente gli è parsa simpatica ed ospitale.
Gli auguro di trovarsi bene, nella 'mia città'.
Parte due.
Oggi sono stato invitato a pranzo a casa di Jana, con la sua famiglia.
Immaginavo che prima o poi avrei ricevuto tale invito, a dire il vero mi era già stato fatto di ritorno dalla vacanza in egitto, anche in seguito, ma per varii motivi era sempre stato postdatato.
Oggi no.
Potrei dire molto di questa esperienza, ma essendo molto personale, preferisco fare solo immaginare il piacere che ho avuto nel trascorrere del tempo con delle belle persone.
Ho apprezzato tutto, soprattutto la semplicità di un rituale che comunque ha una sua importanza.
Almeno in italia, il pranzo dai genitori, è un avvenimento significativo, talvolta rivestito anche di troppa enfasi.
Io sono stato semplicemente bene, oltre ad aver avuto la possibilità di gustare un'ottima 'specialità' ceka.
Involtini di carne rossa, ad avvolgere uno strato di pancetta ed uovo, bolliti in una sostanziosa e saporita salsa ad annaffiare il riso usato come contorno e del vino rosso moravo, 'Frankovka' ad accompagnare il tutto.
Finale con crescendo, con torta di fragole.
E' un piacere stare con belle persone.
Parte tre.
Venerdì e sabato si è votato per le politiche, in rep ceka.
Le previsioni davano per favorito il partito di centro sinistra, il socialdemocratico cssd dell'odiato paroubek.
Il sistema ceko è proporzionale e non maggioritario.
L'avversario principale, di centro destra, l'ods, ha fatto una campagna politica esclusivamente improntata sulla demolizione della figura del leader avversario.
Un pò come il centro sx in italia contro merdusconi.
Solo che come in tutto il mondo la destra ha tv e media, oltre ai soldi per poterlo fare, mentre la sinistra italiana è talmente incapace che riesce a far vincere il mafioso di arcore.
Qui c'è stata la sorpresa.
Il cssd è risultato il primo partito ceko, con il 23% circa dei voti, ma comunque non in grado di formare un governo con i comunisti che hanno preso circa l'11%.
Quindi ci sarà un nuovo governo di destra in rep ceka.
Il leader dell'ods (circa 20% dei voti), necas petr, sarà il premier di questa nazione, è laureato in fisica, ha 45 anni, mentre in italia abbiamo un pensionato che non sa usare internet e dice gogol...
Altro paragone, il leader del cssd, paroubek, pur avendo vinto l'elezioni, ma non essendo in grado di governare, si è dimesso.
Tra i due litiganti (ods e cssd) hanno vinto due nuove formazioni, top09 e vv, prendendo rispettivamente il 18% e l'11% circa.
Per finire l'affluenza, attorno al 63% ...quindi il mio 'partito', quello dell'astensione, ha vinto, un ceko su tre non ha votato, ha capito che cambiano i colori, i nomi, le sigle, le promesse mai mantenute, ma alla fine, chi nasce maiale rimane sempre tale!!!!
Parola del giorno: zitra bude... - domani sarà...
venerdì 25 dicembre 2009
Natale a Brno
Entro nel personale, accingendomi a raccontare come ho trascorso la notte del 24 Dicembre.
Al popolo di internauti, di solito piacciono i racconti di vita privata, come tanti guardoni, la rete è diventata una specie di grande fratello a portata di tutti, forse anche i bloggers seguono questa tendenza, diventando moderni e virtuali esibizionisti.
Inizio col dirvi che, come nel Sud italia, anche qui in rep ceka si festeggia la notte del 24 e non il 25 (come nel nord italia), con un cenone.
Rispetto ai cenoni a cui ero abituato è sicuramente molto più leggero, le portate sono di meno, ma si mangia e beve comunque tanto, rispetto ai giorni normali.
Il mio primo Natale a Brno, l'ho trascorso 5 anni fà, a casa della famiglia della mia ex.
Fù un esperienza che porto ancora dentro.
La cosa che mi colpì fù il momento dello scambio dei regali.
Tutti impacchettati con la stessa carta, si mette solo il nome del destinatario, non si dice chi l'ha fatto, anche se si può immaginare.
A turno, partendo dal più giovane, si aprono i doni ricevuti, tra i commenti di tutti.
Più si sale con l'età, più i regali saranno oggetti di uso quotidiano, dal dopobarba all'asciugacapelli, lasciando poco spazio all'effimero.
Paragonandolo con la tradizione italiana dei "regali più inutili del mondo", qui è molto, ma molto, meglio.
Si evita anche la famosa attività del "riciclaggio di regali", cercando di rimpiazzare quelli più brutti ad altri malcapitati, in una specie di circolo vizioso che non finisce mai e magari ci si ritrova tra le mani, a distanza di un paio d'anni con il soprammobile di di finta ceramica raffigurante un dragone cinese, ricevuto da chissà quale conoscente e ripiazzato a chissà quale "amico"...
Ma i nodi tornano sempre al pettine!!! :)
Anyway, tornando a ieri, con gli amici rimasti in giro e non dalle rispettive famiglie, abbiamo organizzato una cenetta natalizia, senza grosse pretese.
La cara amica A. si è occupata della parte ceka del menù: l'immancabile Kapr (la carpa, pesce di fiume) fritta, anche se poi è risultata essere un'altra specie, molto più delicata e meno "spinosa".
L'altro "must" è quella che noi chiamiamo l'insalata russa, che chiaramente essendo tradizione sovietica, è stata assorbita da tutti i paesi della ex sfera comunista.
Qui si chiama brambora salad o qualcosa del genere, seguiranno correzioni linguistiche varie.
Io ho preparato dei discreti funghi trifolati che hanno fatto da sugo sopra gli gnocchi.
In più una mia invenzione "l'insalata di campagna", melenzane, pomodori, funghi e carote soffritti leggermente ed uniti a del farro perlato.
Il risultato non è stato apprezato granchè, forse era troppo secco, anche se ho utilizzato diverso olio, credo assorbito tutto dalle melanzane.
In totale eravamo in 5, l'amico D. dalla ridente Trebic, A. con P., che vivono al piano di sotto ed il mio home mate V., dalla russia con furore.
La cena è stata accompagnata da un paio di bottiglie di vino rosso e bianco, fino a passare, nella fase dessert, a rum accompagnato alla kofola (farò un topic su questa bevanda).
Insomma, a fine serata, dopo aver chiacchierato, ascoltato musica, alzato diversi calici e bracci... ;) ... abbiamo deciso di ritirarci, relativamente presto.
Anche noi stanchi dallo stress natalizio degli ultimi giorni.
Stasera si replica, sto preparando la lasagna...è la mia seconda volta, spero venga meglio della prima!
Auguri di buone feste!
Parla del giorno: vesele vanoce! buon natale
Al popolo di internauti, di solito piacciono i racconti di vita privata, come tanti guardoni, la rete è diventata una specie di grande fratello a portata di tutti, forse anche i bloggers seguono questa tendenza, diventando moderni e virtuali esibizionisti.
Inizio col dirvi che, come nel Sud italia, anche qui in rep ceka si festeggia la notte del 24 e non il 25 (come nel nord italia), con un cenone.
Rispetto ai cenoni a cui ero abituato è sicuramente molto più leggero, le portate sono di meno, ma si mangia e beve comunque tanto, rispetto ai giorni normali.
Il mio primo Natale a Brno, l'ho trascorso 5 anni fà, a casa della famiglia della mia ex.
Fù un esperienza che porto ancora dentro.
La cosa che mi colpì fù il momento dello scambio dei regali.
Tutti impacchettati con la stessa carta, si mette solo il nome del destinatario, non si dice chi l'ha fatto, anche se si può immaginare.
A turno, partendo dal più giovane, si aprono i doni ricevuti, tra i commenti di tutti.
Più si sale con l'età, più i regali saranno oggetti di uso quotidiano, dal dopobarba all'asciugacapelli, lasciando poco spazio all'effimero.
Paragonandolo con la tradizione italiana dei "regali più inutili del mondo", qui è molto, ma molto, meglio.
Si evita anche la famosa attività del "riciclaggio di regali", cercando di rimpiazzare quelli più brutti ad altri malcapitati, in una specie di circolo vizioso che non finisce mai e magari ci si ritrova tra le mani, a distanza di un paio d'anni con il soprammobile di di finta ceramica raffigurante un dragone cinese, ricevuto da chissà quale conoscente e ripiazzato a chissà quale "amico"...
Ma i nodi tornano sempre al pettine!!! :)
Anyway, tornando a ieri, con gli amici rimasti in giro e non dalle rispettive famiglie, abbiamo organizzato una cenetta natalizia, senza grosse pretese.
La cara amica A. si è occupata della parte ceka del menù: l'immancabile Kapr (la carpa, pesce di fiume) fritta, anche se poi è risultata essere un'altra specie, molto più delicata e meno "spinosa".
L'altro "must" è quella che noi chiamiamo l'insalata russa, che chiaramente essendo tradizione sovietica, è stata assorbita da tutti i paesi della ex sfera comunista.
Qui si chiama brambora salad o qualcosa del genere, seguiranno correzioni linguistiche varie.
Io ho preparato dei discreti funghi trifolati che hanno fatto da sugo sopra gli gnocchi.
In più una mia invenzione "l'insalata di campagna", melenzane, pomodori, funghi e carote soffritti leggermente ed uniti a del farro perlato.
Il risultato non è stato apprezato granchè, forse era troppo secco, anche se ho utilizzato diverso olio, credo assorbito tutto dalle melanzane.
In totale eravamo in 5, l'amico D. dalla ridente Trebic, A. con P., che vivono al piano di sotto ed il mio home mate V., dalla russia con furore.
La cena è stata accompagnata da un paio di bottiglie di vino rosso e bianco, fino a passare, nella fase dessert, a rum accompagnato alla kofola (farò un topic su questa bevanda).
Insomma, a fine serata, dopo aver chiacchierato, ascoltato musica, alzato diversi calici e bracci... ;) ... abbiamo deciso di ritirarci, relativamente presto.
Anche noi stanchi dallo stress natalizio degli ultimi giorni.
Stasera si replica, sto preparando la lasagna...è la mia seconda volta, spero venga meglio della prima!
Auguri di buone feste!
Parla del giorno: vesele vanoce! buon natale
mercoledì 23 dicembre 2009
Alla salute!
In rep ceka possono andar fieri di due "bionde".
Le ragazze, bellissime e la birra, ottima.A detta di esperti ed intenditori, le birre ceke sono tra le migliori al mondo.
Cito da un sito di birre:
"Secondo le statistiche, il maggior consumo di birra è stato raggiunto nel 1992 (pochi anni dopo la caduta del Muro): 167 litri pro capite.
Da quell’anno il consumo di birra sta lentamente scendendo.
Ma i Cechi rimangono sempre in testa della classifica.
Li potrebbe raggiungere soltanto l’Irlanda con 139 litri.
Il consumo di birra nella Repubblica Ceca nel 2005 è sceso dell’1 percento.
Ciò nonostante la Cechia rimane una potenza nel consumo di birra con 156,5 litri pro capite (313 birre medie l’anno a persona).
Oltre ad essere campioni nel consumo di birra i Cechi possono vantarsi di poter bere ogni giorno dell’anno un tipo di birra diverso.
In Repubblica Ceca sono registrati complessivamente 475 marchi di birra.
La concorrenza spinge i birrifici locali a inventare sempre nuove ricette.
Circa 80 marchi sono birre cosiddette speciali (di 6 gradi alcolici e oltre) e 39 marchi appartengono alla categoria di birre particolari con aggiunta di erbe varie o concentrati di frutta. Inoltre aumenta gradualmente il consumo di birre analcoliche.
Le birre ceche tradizionali vengono spillate, piuttosto che con il CO2, con un sistema a pressione d'aria, simile a quello che si trova nelle pompe d'acqua in Scozia.
Sfortunatamente questo tipo di metodo sta scomparendo, sebbene giudicato migliore per il livello di carbonazione della birra, mantenendo la pressione ad un livello più basso.
La spillatura su ciascun bicchiere richiede cura e pazienza, e se il barista farà un buon lavoro, nel bicchiere si depositeranno tanti anelli di schiuma, che segnano al tempo stesso la buona qualità della birra e l'ottima capacità di spillatura."
Faro' una breve carrellata delle mie top 4, soffermandomi, poi, sulla mia preferita in assoluto.
Iniziamo dalla Budvar, Budvaiser.
Qualcuno potrebbe pensare, si stia parlando della "bud" americana, che in effetti aveva RUBATO nome e marchio, in perfetto stile stellestrisce (dopo i bombardamenti in missione di pace e il colonialismo economico e capitalista sfrenato ).
Tralasciando aspetti che poco hanno a che vedere con il piacere di sorseggiare una bionda, questa birra è originaria della zona di ceske budjovice(tra l'altro città carina da visitare).
Gusto fresco e gradevole, da provare.
Sul podio non puo' mancare la commerciale Pilsner Urquell, marca piu' famosa tra quelle ceke.Originaria della città di Plzen, si trova facilmente anche in Italia.
La trovo buona, ma dopo un paio, il gusto troppo "bitter" finisce per stancarmi.
Alla precedente, preferisco di gran lunga la Gambrinus, stessa città di origine (anche stessa fabbrica), ma gusto molto migliore.La Gambrinus premium è qualcosa da non perdere!
...ma arriviamo al top...la mia preferita, unica, perchè solo a Brno la fanno: la Starobrno!
Dopo averla ordinata, appena arriva sul tavolo, si brinda tra amici, guardandosi negli occhi, poi un lungo sorso, quasi fino alla metà della pinta.
Sentire il fresco e le frizzanti bollicine che scendono fino a raggiungere lo stomaco, regalando un piacere semplice, ma al contempo molto godibile.
Le birre in rep ceka, non sono servite fredde, ma fresche, quasi a tempratura ambiente, questo ne esalta il gusto pieno, lasciando in bocca il sapore non anestetizzato dal freddo.
Una bionda che accompagnerà i vostri pasti o una allegra serata con amici, qui a Brno o in generale in rep ceka....Una bionda sincera!...
parola del giorno: Na zdravi! alla salute!!
Le ragazze, bellissime e la birra, ottima.A detta di esperti ed intenditori, le birre ceke sono tra le migliori al mondo.
Cito da un sito di birre:
"Secondo le statistiche, il maggior consumo di birra è stato raggiunto nel 1992 (pochi anni dopo la caduta del Muro): 167 litri pro capite.
Da quell’anno il consumo di birra sta lentamente scendendo.
Ma i Cechi rimangono sempre in testa della classifica.
Li potrebbe raggiungere soltanto l’Irlanda con 139 litri.
Il consumo di birra nella Repubblica Ceca nel 2005 è sceso dell’1 percento.
Ciò nonostante la Cechia rimane una potenza nel consumo di birra con 156,5 litri pro capite (313 birre medie l’anno a persona).
Oltre ad essere campioni nel consumo di birra i Cechi possono vantarsi di poter bere ogni giorno dell’anno un tipo di birra diverso.
In Repubblica Ceca sono registrati complessivamente 475 marchi di birra.
La concorrenza spinge i birrifici locali a inventare sempre nuove ricette.
Circa 80 marchi sono birre cosiddette speciali (di 6 gradi alcolici e oltre) e 39 marchi appartengono alla categoria di birre particolari con aggiunta di erbe varie o concentrati di frutta. Inoltre aumenta gradualmente il consumo di birre analcoliche.
Le birre ceche tradizionali vengono spillate, piuttosto che con il CO2, con un sistema a pressione d'aria, simile a quello che si trova nelle pompe d'acqua in Scozia.
Sfortunatamente questo tipo di metodo sta scomparendo, sebbene giudicato migliore per il livello di carbonazione della birra, mantenendo la pressione ad un livello più basso.
La spillatura su ciascun bicchiere richiede cura e pazienza, e se il barista farà un buon lavoro, nel bicchiere si depositeranno tanti anelli di schiuma, che segnano al tempo stesso la buona qualità della birra e l'ottima capacità di spillatura."
Faro' una breve carrellata delle mie top 4, soffermandomi, poi, sulla mia preferita in assoluto.
Iniziamo dalla Budvar, Budvaiser.
Qualcuno potrebbe pensare, si stia parlando della "bud" americana, che in effetti aveva RUBATO nome e marchio, in perfetto stile stellestrisce (dopo i bombardamenti in missione di pace e il colonialismo economico e capitalista sfrenato ).
Tralasciando aspetti che poco hanno a che vedere con il piacere di sorseggiare una bionda, questa birra è originaria della zona di ceske budjovice(tra l'altro città carina da visitare).
Gusto fresco e gradevole, da provare.
Sul podio non puo' mancare la commerciale Pilsner Urquell, marca piu' famosa tra quelle ceke.Originaria della città di Plzen, si trova facilmente anche in Italia.
La trovo buona, ma dopo un paio, il gusto troppo "bitter" finisce per stancarmi.
Alla precedente, preferisco di gran lunga la Gambrinus, stessa città di origine (anche stessa fabbrica), ma gusto molto migliore.La Gambrinus premium è qualcosa da non perdere!
...ma arriviamo al top...la mia preferita, unica, perchè solo a Brno la fanno: la Starobrno!
Dopo averla ordinata, appena arriva sul tavolo, si brinda tra amici, guardandosi negli occhi, poi un lungo sorso, quasi fino alla metà della pinta.
Sentire il fresco e le frizzanti bollicine che scendono fino a raggiungere lo stomaco, regalando un piacere semplice, ma al contempo molto godibile.
Le birre in rep ceka, non sono servite fredde, ma fresche, quasi a tempratura ambiente, questo ne esalta il gusto pieno, lasciando in bocca il sapore non anestetizzato dal freddo.
Una bionda che accompagnerà i vostri pasti o una allegra serata con amici, qui a Brno o in generale in rep ceka....Una bionda sincera!...
parola del giorno: Na zdravi! alla salute!!
lunedì 21 dicembre 2009
da leccarsi i baffi...parte 1
Paragonare la cucina italiana con quella ceka non è possibile.
Sia in termini di qualità che in quantità di ingredienti.
L'intento del post non è di collocare in un ipotetica classifica delle migliori specialità internazionali, le portate ceke, ma di raccontare e consigliare a chi avrà l'occasione di gustarle durante un viaggio da queste parti.
Come dicevo, difficilmente chef internazionali citeranno qualche ricetta boema o morava nei loro libri di cucina, eppure a me ed a chi è venuto a trovarmi, non è mai capitato di lamentarsi...anzi!
Lasciate stare i varii mecdonalz e catene simili, ristoranti "italiani" che propongono "spagetti napoli" e "pizza quatro formagi".Date fiducia ai numerosi "restaurace" con cucina locale e non vi pentirete.
Prima di tutto del prezzo!
Ogni giorno della settimana, esiste il menù del giorno, esposto fuori i locali, con 2 o 3 scelte a circa 80/90 corone ceche (CZK) che più o meno, a seconda del cambio, sono circa 4 €.
La portata iniziale è una zuppa, che funge da antipasto, riscalda e prepara lo stomaco a ricevere il piatto principale.
I cechi mangiano soprattutto a pranzo, destinando alla cena, un frugale pasto e/o veloce spuntino.
Ad accompagnare un buon pasto di solito non deve mancare una bella birra ceka, quella che da molti esperti è definita la migliore birra del mondo, ma di questo ne parleremo in un altro post.
Iniziando la mia personale serie di consigli, parto con il mio piatto, in assoluto preferito:
"Pečená kachna se zelím a brambora knedlíkem"
Una delizia!
Petto di anatra cotto al forno, con contorno di crauti rossi (lasciate stare quegli insulsi ed acidi crauti che si trovano in italia, questi sono squisiti!) e una sorta di gnocco di patate, che funge da pane.
Da leccarsi i baffi!
per chi fosse interessato, ecco un mio "articolo" pubblicato su corriere viaggi:
parola del giorno: dobrou chut! buon appetito! (pronuncia quasi impossibile, qualcosa tipo: dobro utch)
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