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martedì 6 novembre 2012

Ukrajjjjjjnaaaaa! parte terza


Giovedi

Dormire in treno, seppure su una cuccetta, non è comodissimo, se poi le altre persone nello scompartimento sono ukraini ubriachi, che giocano a carte commentando vincite e sconfitte, russando ubriachi, lo diventa anche meno.
Al mattino verso le 8, quello di fianco a me, decide di alzarsi e fare le telefonate più lunghe e rumorose che abbia mai ascoltato, tant'è che dallo scompartimento di fianco iniziano a bussare ed urlare qualcosa.
Alle 10, dopo che la sveglia era suonata almeno una decina di volte inascoltata, si svegliano anche i due sotto.
Con i ragazzi usciamo dal treno, aspettano qualcuno ed hanno delle grosse borse di plastica da consegnare, mi offrono di andare in auto con chi arriverà, fino al mio ostello, poi di andare a mangiare qualcosa con loro, ma preferisco salutare ed andare a cercare la mia sistemazione, sono anche molto stanco.
Sasa (leggasi sascia) mi dice che vuole darmi una sim ukraina, la va a comprare e mi spiega come fare, mi lascia il suo numero e mi dice che in qualsiasi occasione posso chiamarlo se ho bisogno.
Non ci credo! Gentilissimi!
Trovo l'ostello salendo sul tram nr. 1 dalla stazione dei treni, la gente sul tram mi guarda incuriosita, il biglietto costa 1.5 grivnie, poco più che 10 cent di €...chiedo info sull'indirizzo che mi serve, molti si offrono di spiegarmi come arrivare, ma non in inglese...
Un signore mi chiede se sono li per la partita, gli sorrido e faccio capire di si.
Scendo alla fermata Lenina, vicino al Lenin prospekt, seguo le indicazioni sbagliate e faccio centinaia di metri di strada sbagliata, sarà la stanchezza, non riesco ad orientarmi.
Passo davanti ad un enorme statua di lenin, la via principale si chiema karl marksa...


Insomma mi sembra di essere tornato nel passato, nella vecchia unione sovietica, se non fosse che è pienissimo di centri commerciali, di insegne luminose pubblicitarie, di maxi schermi, di brand famose...
Una volta in ostello, il fish andrej, vengo portato in camera ed ho una bruttissima impressione.
La camera non ha finestre, non ha luce, ci sono 3 persone che dormono dentro, eppure girando il resto della struttura mi rendo conto che è molto bella, nuova, pulita e arredata benissimo.


Si rivelerà il migliore ostello da me mai visitato.
Si respira un'aria giovane, è questo è normale, ma anche molto artistica, sono esposti pezzi di artigianato locale, due ragazze stanno dipingendo le pareti con pennelli.
Nel primo pomeriggio vado a prendere alla stazione dei bus due amici arrivati da Napoli per il match, per andare li prendo il minibus-mashotka (o qualcosa del genere), che è un'epserienza unica!!!!
L'autista ha un cellulare in mano e parla, con l'altra guida, prende i soldi, da il resto, cambia marcie e stazione radio...
Tutto mentre la gente urla dove vuole scendere, visto che non esistono fermate, si può fare un cenno dalla strada ed il bus si ferma per farti salire e per scendere vale lo stesso discorso.
Quando si sale, si prende posto, poi si passano i soldi a chi ti sta davanti, mi sembra come le 'catene' che sifacevano quando ero ragazzino a scuola, per passarci qualcosa tra i banchi.
Rimango sorridente a guardare il tutto.
Alla fermata, tra decine di bus, gente che vende di tutto, cani randagi che si mordono, cerco di capire dove arriverà il bus da kiev con i miei amici, ma nessuno mi capisce in inglese.
Due sbirri mi fermano e chiedono i documenti, vogliono vedere il passaporto, uno mi chiede se sono li per la partita...
Con un pò di ritardo arrivano L e A., ci raccontiamo le nostre incredibili avventure di viaggio, poi un ragazzo che ha viaggiato con loro in bus ci offre un passaggio in auto.
Grandi sti ukraini!
Andiamo in ostello per vedere se hanno un posto per loro, partiranno domani mattina prestissimo, sono fortunati.
Doccia e poi veloci a mangiare qualcosa, sono quasi le 16 e non mangio da un giorno.
Li porto al pusata hata, con poco mangiamo abbondantemente e recuperiamo energie.


Ora mi tocca andare a fare il biglietto per stasera, andiamo verso lo stadio, saranno quasi le 19, 3 ore prima del fischio d'inizio, ma c'è già gente.
Prendo un biglietto per un settore di casa, sperando che mi facciano entrare nel settore ospiti. Costo 90 grivnie.
Torniamo in ostello a riposarci un pò e notiamo che è pieno di belle ragazze che continuano a girare nella sala comune, leggendo, giocando a giochi da tavola, bevendo caffe.
Mi contatta una ragazza che mi ospiterà il giorno dopo tramite couchsurfing, mi dice che ha un biglietto dello stadio per me e che mi viene a prendere...hazz! io ho già il biglietto! e poi sono con i due amici e dobbiamo andare nel settore ospiti!
Spiego la situazione e ci muoviamo, è sera, nei pressi dello stadio, visto che siamo in tre e vorremo evitare di fare 'brutti incontri', prendiamo un taxi che ci accompagna fuori al settore.
Alla fine saremo una 50ina...tristezza! ma come?! i famosi tifosi italiani non sanno dov'è l'ukraina?! troppo facile andare in 3000 a londra e poi non presentarsi a dnipro!


Nello stadio ci sono più poliziotti di scorta che noi...la gente dagli altri settori ci guarda incuriosita, qualcuno ha simpatia per noi, altri molta meno.
Dopo 1 minuto loro hanno già segnato, prima della fine del primo tempo, siamo sotto di due reti e presto anche di 3.
Insomma non una bella partita per noi, mentre i tifosi di casa si divertono, qualcuno prende in giro, ma a fine partita in molti ci vengono a salutare, fotografare ed una bella ragazza ci vuole regalare la sua sciarpa, le vado incontro per ringraziarla, la sciarpa la prende un giovane venuto da Napoli.
Usciamo e siamo alla ricerca nuovamente di un taxi, anche se io vorrei, ora, andare a piedi, accompagnamo un ragazzo al suo hotel e poi passeggiamo fino al nostro ostello, che continua ad essere pieno di bella gente.
Rimango a parlare con gli amici fino a tardi, domani partiranno e chissà quando li vedrò la prossima volta.

Venerdi
Sono in attesa di incontrare la ragazza di couchsurfing, in serata, dopo il suo lavoro, nel frattempo mi rilasso nel bell'ostello, andando a mangiare qualcosa e poi a ricaricare la scheda telefonica ukraina.
Mi viene detto che si può fare in banca, entro ed aspetto in fila, ma quando è il mio turno scopro che non eseguono l'operazione...in ukraino...per fortuna un ragazzo mi spiega cosa dice l'impiegata e si offre di accompagnarmi a fare la ricarica, ancora una volta gente eccezionale!
Alle 1830 incontro Anna, la ragazza di couchsurfing, arriva con il ragazzo e ci incamminiamo verso il centro, mi dice che incontreremo dei suoi amici con cui ha viaggiato in italia e ceneremo in un ristorante italiano...l'impressione iniziale non è delle migliori, ma come?! arrivo in ukraina e mi porti in un ristorante italiano? mi hai preso per uno dei tanti italioti che viaggiano e poi vogliono mangiare solo pasta e pizza???
Dentro il ristorante incontro i simpatici amici di Anna, 'Michele' che parla un pò di italiano e 'Maria' la sua ragazza che mi recita qualche parolaccia in italiano orgogliosamente imparata a memoria.
Mentre siamo seduti a guardare il menù, la serata volge drasticamente.
Anna mi chiede se mi dispiace andare via, visto che siamo in 5 sarebbe meglio andare a casa sua e mangiare qualcosa li.
Dispiace? ne sono felicissimo!
Saliamo su una macchina/furgone di Michele, noi siamo nel cassone dietro ed iniziamo a conoscerci durante il viaggio verso un supermercato dove faremo spesa prima di arrivare a casa.
Nel negozio mi stupiscono un paio di cose, un'intero corridoio di scaffali dedicati alla mia bevanda alcolica preferita, la vodka e delle ceste enormi contenenti prodotti base dell'alimentazione, farina, sale, zucchero...che possono essere comprati a peso, non in confezioni.
La cena a casa di Anna è semplice ma l'atmosfera è unica, più rilassata, genuina.
Siamo tra amici e mi sento già parte del gruppo.
Mi fanno molte domande sui miei viaggi, sulle mie impressioni sull'ukraina ed io ricambio chiedendo info sul loro viaggio in italia, hanno trascorso un mese li, visto che la mamma di Anna vive vicino torino.

Sabato.
La mattina mi sveglio con la faccia del gatto di Anna che mi guarda incuriosito da pochi centimetri e mi annusa.
'Vladi', il ragazzo di Anna esce per andare a lavorare, in un salone auto e ci invita ad andare li per un test drive.
E' un ingegnere appassionato di auto e quando lo andiamo a trovare, attraversando una parte delle strade di periferia, si vede che ama il suo lavoro.
Intanto la conoscenza di Anna procede benissimo, abbiamo molti interessi in comune ed argomenti da discutere, ci raccontiamo la nostra vita ed i nostri sogni, le nostre paure, con sincerità ed una incredibile faciltà, ancora una volta la scelta di incontrare qualcuno di couchsurfing surante i miei viaggi si è rilevata azzeccata.
Chiedo se è possibile visitare il centro aerospaziale, per cui dnipropetrovsk è famosa ed Anna non sa nemmeno dove sia, ma mi porta a visitare delle fabbriche che producono missili, poi raggiungiamo il centro, un pò a piedi, un pò con i famosi minibus.
Dopo pranzo camminiamo lungo il dnipro, il fiume che bagna la città ed Anna mi fa scoprire una godibile zona, che in estate si riempie di gente, data la bellezza del posto in una città con pochissime zone interessanti.

Camminiamo tanto, dnipropetrovsk è la terza città più grande dell'ukraina e si vede, sembra non finire mai.
In serata, Anna e Vladi vanno da una zia per il suo compleanno ma mi promettono di venire a salutarmi in stazione.
Io vado in ostello a trascorrere le ultime ore prima della partenza per Kiev, alle 2230.
Chiedo se posso lasciare il mio zaino e mi accomodo sulle belle poltrone, osservando incuriosito le persone in sala, l'atmosfera che si respira qui è unica.
Verso le 21 lascio l'ostello e mi dirigo verso la stazione, prendendo il tram nr. 1
La stazione è piena di gente, è molto comune viaggiare di notte, visti anche i bassi costi, mentre cerco il mio treno, osservo le realtà che convivono in questo spazio chiuso, qualche senza tetto, qualche ubriaco, ma la maggior parte sono viaggiatori.
Trovo il mio treno e mi piazzo nel mio scompartimento, aconra una volta ho la cuccetta superiore, questa volta non sono il primo ad arrivare, una giovane mamma con una bambina sono già dentro e stanno preparando il lettino.
Anna mi chiama e mi avverte che sono arrivati, ci facciamo le ultime foto insieme e salutiamo, è stata davvero una bella persona da incontrare.
21 anni, vive da sola da quando ne aveva 13, ha già finito gli studi laureandosi e lavora.
Fossero così anche le ragazze italiane...
Una volta sul treno, che è in migliori condizioni dei precedenti, mi preparo anche io.
Questo viaggio durerà 'solo' 8 ore, anche se c'è il cambio dell'ora legale e non so se arriveremo prima o cosa succederà, ho chiesto ma non lo sanno...
Appena partiamo mi metto a riposare, domani arriverò a Kiev alle 7 del mattino...


...segue...







domenica 4 novembre 2012

Ukrajjjjjjnaaaaa! parte seconda

Lunedi

In mattinata sbrigo delle formalità, chiedo di poter usare la lavatrice in ostello, è gratis e questo è un punto a favore di questo caratteristico ostello, a 5 minuti dal centro di L'viv.
Gli interni sono tipici, oggetti locali appesi, un bel giardino alle spalle, ampia cucina in comune, insomma non male per 9€ al giorno.
Faccio anche conoscenza con uno strano personaggio.
Sono in cucina, dove tutto è a disposizione degli ospiti, anche the e caffè solubile, mentre mi preparo una tisana, prendo un pezzo di carta mani da un rotolo sul ripiano...
Non l'avessi mai fatto!
Il tizio seduto in cucina, mi dice in inglese 'cosa fai? quello è mio?avresti potuto chiedermelo prima di prenderlo!...'
Sorpreso, ma lui insiste, spiegandomi che lui si compra anche la carta igienica non usando quella dell'ostello (che in effetti è un lontanissimo parente dei 10 rotoli di 'morbidezza'...) ed altre cose che sto poco ad ascoltare.
Quando poi mi dice che è americano, ho un motivo in più per tagliare nettamente la conversazione.
Alle 12 vado nella piazza del teatro dove inizierà il free walking tour, il miglior modo per visitare una città!
Oltre a me si presenta un ragazzo brasiliano ed iniziamo a girare i punti più importanti della città ed a conoscerne la sua storia, i quartieri del centro, i principali monumenti...
Scopro così che L'viv in italiano e leopoli, la città dei leoni, in ukraina famosa per il caffè e la cioccolata, per anni in concorrenza con krakovia su quale fosse la più bella ed artistica, così da somigliarle molto, con la piazza del mercato, le vecchie stradine di porfido, il quartiere alternativo ebreo...
Dopo due ore di tour lascio una mancia alla guida e mi faccio indicare dove mangiare, chiedo se anche qui c'è il 'milk bar' come in polonia.
Il brasiliano, Cristiano, si unisce a me per il pranzo, ci facciamo compagni a e ci conosciamo meglio.
Abbiamo molto in comune.
Entrambi viaggiamo da soli ed in maniera alternativa e lowbudget, lui viene dalla romania, dove per risparmiare ha attraversato a piedi il confine e preso il treno dalla prima cittadina ukraina.
Anche lui ha vissuto in rep ceka, a praga, per cui spesso ci scambiamo ricordi ed impressioni di questa meravigliosa nazione.
E' di porto alegre, il suo viaggio è iniziato ad istanbul, poi bulgaria, (ecco un'altra cosa in comune, anche io sono stato li ed ho degli amici bulgari di Plovdiv), romania e dopo l'ukraina andrà in polonia e rep ceka, prima di ritornare in brasile.
Dopo il pranzo vaghiamo ancora in centro, rifacendo il giro, quasi a metabolizzare quanto ci era stato raccontato, fare qualche foto con più calma, poi ci salutiamo e ci damo appuntamento alle 19.
Cristiano in romania ha conosciuto una ragazza speciale.
Una buona e socievolissima persona, che lo ha aiutato a raggiungere l'ukraina nel modo migliore e meno costoso, dandogli anche dei contatti di sue amiche a L'viv.
Alle 19 incontriamo due di loro, che ci fanno da angeli custodi e guide private, portandoci in giro per il centro e per locali, tra i quali una specie di bunker antirusso...
All'ingresso una persona con abiti militari ed un mitra ci chiede la parola d'ordine, poi ci da uno shot di vodka al miele, scendiamo ed il locale è pieno di gente, certo turistico ma molto suggestivo.
Non chiude mai!!!!!
Mangiamo qualcosa e beviamo, mentre facciamo conoscenza con le due ragazze, mentre tutto ciò accade si sentono dei rumori, poi un tizio esce con un bustone enorme e dice qualcosa, tutti ridono...ci viene detto che è una scenetta ripetuta spesso, li dentro vogliono far credere ci sia qualche russo impostore.
Dopo il 'bunker' andiamo in giro, è una serata di leggera nebbia che accresce il fascino della città.
Ci portano nel locale 'house of legend' dove ogni piano è tematico, saliamo fino al tetto dove è posta una vecchia auto, insomma molto suggestivo.
Entriamo anche in un bar e piccolo museo del caffè sotterraneo e tanti altri posti carini e pittoreschi.
Dopo un paio d'ore salutiamo le due ragazze che dovendo lavorare il giorno dopo devono tornare alle loro abitazioni.
Con cristiano ci diamo appuntamento per il giorno dopo.

Martedi
La giornata non è bella come la precedente, non piove ma non c'è sole.
In mattinata l'emericano che tiene molto alle sue cose, si presenta e scusa per essere stato troppo duro il giorno prima, si chiama walter, pronunciato 'uolter'.
Mi spiega la sua vita, dicendomi che è malato di cancro, dato per spacciato dai medici circa un anno fa, gli avevano dato 1 mese di vita.
Lui ha lottato per sopravvivere, abbandonando le cure classiche, rifiutando la chemio e venendo in europa.
In particolare in polonia, dove però può stare solo 3 mesi, a causa della scadenza del visto, per cui ogni tanto deve trascorrere dei giorni in ukraina, a L'viv, che è abbastanza vicina al confine con la polonia.
Si cura solo con prodotti naturali.
Impacchi di aglio e patate biologiche sulle ferite, mangia solo biologico, usa la mascherina per non respirare smog ed aria viziata.
Mi chiede di non usare il deodorante spray, dicendomi che è pieno di prodotti chimici che infettano il nostro corpo, e da quel momento in poi, faccio anche a meno di questo prodotto.
Mi racconta di come i dottori continuano a darlo per spacciato e di come, secondo loro, dovrebbe essere già morto, e mi mostra fiero come i suoi melanomi maligni, sulle gambe e su altre parti del corpo, siano ridotti rispetto ad un anno fa.
Mi trovo d'accordo sul suo preferire i prodotti naturali alle medicine e questo me lo fa risultare più simpatico.
Lo saluto, dovendomi incontrare con cristiano il brasiliano.
Rifacciamo un giro in centro, decidiamo di salire sulla torre centrale, 400 gradini...ma il paesaggio dall'alto della città ripaga della fatica.
A pranzo andiamo ad un locale consigliato in ostello, il Pusata hata.
Ecco, se non sapete parlare ukraino, se non volete spendere molto, se ODIATE il mecdonad e altre porcherie simili, questo è il posto che fa per voi!
Con pochissimi euro si mangia bene e si gode della vista delle bellezze locali...giovani universitarie e lavoratrici che scelgono questo posto, ad ogni ora del giorno.
E' un fast food, dove si gira con il vassoio tra gli stand con le portate, a vista, per cui si sa cosa si mangia.
E' un posto molto comodo anche per bersi una birra veloce o per un thè con torta a pomeriggio.
Le ragazze a L'viv, ad essere sincero mi hanno colpito meno di quelle di Uzhorod, ma nella media è indiscutibile che le ukraine siano molto carine.
Dopo pranzo voglio vedere la fabbrica di cioccolato, dove compro alcune barrette buonissime.
Purtroppo non siamo in grado di capire dove sia lo stadio di calcio, che sia io che cristiano vorremo visitare, giusto per curiosità.
In una piazza noto gruppi di persone raccolti a guardare altri giocare a scacchi.


In serata ci vediamo ancora con altre ragazze presentate a cristiano da questa ragazza rumena, ancora una volta sono simpaticissime e disponibili a mostrarci la città, anche se è evidente che tutto si riduce al centro che ormai già conosciamo.
Propongo di vedere il 'Mazok' ovvero un locale che si ispira all'ideatore del genere 'masochista' che era proprio di qui.
Il locale è turistico, quindi un pò caro e pittoresco, lettini con catene e manette, tacchi a spillo sul menu, video ed immagini espliciti (ma non volgari), degli avventori vengono frustati (dai rumori e dalle urla direi veramente...) dai camerieri.


Rimaniamo con piacere in compagnia delle due ragazze, raccontandoci a vicenda le nostre vite e sogni, finchè anche per loro non si fa l'ora del ritorno a casa.

Mercoledi
Lascio lo zaino in ostello, visto che ho il treno per Dnipropetrovsk in prima serata.
Mi aspetta un lunghissimo viaggio, 18 ore, per andare a vedere la partita di euroopa league del Napoli.
Ho prenotato il biglietto dal sito internet delle ferrovie ukraine, in maniera comoda e veloce (ed economica!).
Con cristiano mi incontro al solito pusata hata.
Anche lui parte oggi, andando a wroclav, in polonia, mangiamo ed ammiriamo le solite belle avventrici del locale, poi ci salutiamo.
Torno in ostello, non prima di aver comprato della cioccolata da portare ad una ragazza di couchsurfing, che mi ospiterà venerdi sera, a Dnipropetrovsk.
A piedi vado verso la stazione dei treni, camminando per vie trafficate e poco turistiche.
Ho già in mano il biglietto stampato da casa, ma scopro che devo farmi rilasciare comunque il formato classico del biglietto, da una delle casse.
La stazione è piena di gente, non capisco molto delle tante insegne in cirillico, ma per fortuna trovo una cassiera simpatica e che parla un minimo di inglese.
Mi dirigo al binario del mio treno e la capo vagone e di nuovo una signora sulla quarantina che si tiene in forma...anche se mi risulta antipatica ed acida.
Prima della partenza faccio in tempo a notare alcune stranezze della stazione, un gruppo di uomini che raccoglie qualcosa dai binari, tutti in fila indiana e con pettorine colorate e poi il chiosco sul binario, che oltre ai classici snack e bevande, vende anche coscie di pollo e salsiccie...
Sul treno mi sistemo nella mia cuccetta, sono proprio in fondo, di fianco al bagno e l'odore che ne esce è nauseabondo...



A terra, nel lungo corridoio del vagone, c'è un tappeto, che credo non sia mai stato sbattuto, nè pulito, almeno dal '92, anno di indipendenza dell'ukraina.
Anche nello scompartimento c'è un tappeto a terra che mi inquieta per l'odore che emana.
Saranno 18 lunghissime e sofferte ore di viaggio...
La partenza è alle 17.30 circa e l'orario di arrivo è alle 11.30 del mattino seguente.
Mi sistemo il lettino, sono ancora sopra e mi sdraio per leggere, fino alle 22, quando ad una fermata salgono 3 ragazzi, parlano ad alta voce e sistemano le loro cose, un vecchio che li accompagna mi porge la mano dicendomi qualcosa, gli dico che sono italiano e mi presento.
Italiano?????
Attiro la curiosità del trio, che mentre guarda la partita di champions della dinamo kiev su un cellulare, inizia ad informarsi su di me.
Il caso vuole che il motivo del nostro viaggio sia lo stesso.
Andiamo tutti a vedere la partita di domani!
Iniziano prendendomi in giro, dicendo che loro vinceranno etc etc...Poi iniziano ad offrirmi da bere, vodka, io per alcuni problemi avuti a brno dovuti al troppo alcool, sarei per rifiutare, ma loro insistono e non posso deluderli.
Iniziamo con il primo giro con brindisi, si mangia mentre si beve, mi porgono un cetriolo sott'olio, visto che sono vegetariano e loro quasi non capiscono cosa voglia dire, mentre addentano coscie di pollo, salami ed altri grassi e grossi manicaretti.
I bicchieri sono vuoti e si va di secondo giro, cerco di tirarmi indietro, ho paura che la colite mi colga proprio durante il viaggio e sul treno con il peggior cesso di tutta l'ukraina (cit. trainspotting), ma mi dicono che almeno un'altra la devo bere.
Mi onorano del secondo brindisi, soprattutto dopo che hanno saputo la strada che sto percorrendo per andarmi a vedere la partita.
Respekt!
Mi dicono alzando i bicchierini!
Loro tifano dinamo kiev ma scopro che c'è amicizia con la squadra del dnipro ed i suoi tifosi, parliamo quindi di calcio e tifo, scoprendo le mie carte... :)
A questo punto non posso rifiutare il terzo giro di vodka, perchè bere pari porta male, e poi anche il quarto perchè è dedicato alle belle donne e poi arriva il quinto, per il solito motivo che bere pari porta male.
Decido di fermarmi, anche uno dei tre, che aveva già bevuto dal mattino, va a dormire, nella branda sopra, di fianco alla mia, mentre gli altri due giocano a carte, un gioco molto popolare in russia.
Io saluto e chiudo gli occhi, tra una cosa e l'altra, tra un brindisi ed una conversazione in inglese stentato, si sono fatte quasi le 3.


...segue...



sabato 3 novembre 2012

Ukrajjjjjjnaaaaa! parte prima


Rieccomi a raccontare un nuovo viaggio, l'ennesimo, fatto a modo mio, con il solito zaino in spalla, con la solita estrema cura alle spese e cercando vie alternative di viaggio e turismo consapevole e non di massa, per far sì che alla fine si possa raccontare di un viaggio e non di una vacanza organizzata.
Ma anche questa volta non sono potuto stare lontano da Brno.
Dopo la recente visita che ho raccontato nel post precedente e, soprattutto, dopo aver conosciuto una ragazza, mi sono rimesso in viaggio verso la mia 'vecchia casa' prima di raggiungere l'obiettivo principale di questo tour, l'Ukraina.
Ecco com'è andata...

Martedi 16/10/2012
Partenza da orio con sole e caldo, in attesa del volo sedendomi ad accogliere i benevoli raggi solari, arrivo a destinazione, bratislava, accolti da una fredda pioggierellina.
In bus arrivo in centro e mi metto alla ricerca dell'ostello, un palazzone che mi ricorda più i dormitori studenteschi dell'est nella sua struttura.
Ma il prezzo è il migliore che ho trovato.
Nella hall c'è un gruppo di giapponesi che impegna la receptionist per una buona mezz'ora mentre io avrei voglia di lasciare lo zaino e sbrigare l'acquisto del biglietto del treno che domani mattina mi porterà a Brno.
Un pò di pazienza e ci siamo.
Dopo il biglietto vorrei mangiare qualcosa, sono indeciso se trovare un ristorante vegetariano a bratislava o comprare qualcosa al supermercato.
Vado per la seconda opzione, in ostello, al piano sotto hanno una bella sala computer con tavoli ed anche un pub dove suonano del jazz.
Mangio velocemente il formaggio locale accompagnato a delle olive e dei panini.
Non ho voglia di socializzare, ho già la testa al giorno dopo ed al mio ritorno nella mia città, dove mi aspetta una nuova amica...
In camera faccio conoscenza con un ragazzo indiano di famiglia pakistana, poi un gruppo numeroso di spagnoli, che come sempre, sono casinisti quando parlano.
Chiedo di abbassare la voce perchè vorrei dormire e si comporteranno molto educatamente, anche al ritorno in piena notte.
Fossero tutti così negli ostelli...

Mercoledi
Sveglia al mattino presto, verso le 6, ancora rintronato provo a fare colazione con dello yogurt bianco, che però faccio goffamente spargere ovunque e soprattutto sul mio cellulare...se il buon giorno si vede dal mattino...
Dopo una veloce doccia raggiungo la stazione ferroviaria a piedi e mi metto a riposare un pò nel treno, puntando la sveglia, per evitare di addormentarmi troppo profondamente e mancare la stazione d'arrivo, come avevo rischiato qualche settimana prima...
Una volta arrivato a Brno, mi sembra strano dover andare in ostello, dopo averci vissuto per 3 anni.
Ma così è la vita.
Ho incontrato Kiara, finalmente, è la cosa ha preso subito una piega decisa.
Mi è piaciuto come non abbia voluto perdersi in giochi di parole, pur essendo giovane, sa cosa vuole.
La rispetto molto per questo, è molto matura, una bellissima persona.
Mi lascia per andare a lezione, io ne approfitto per pranzare al mio ristorante bio preferito di Brno, lo Spirala.
Dopo pranzo, bello pieno, vado a riposarmi un poco prima di dover reincontrare Kiara in serata.

Facciamo un giro in centro e poi decidiamo di bere del vino proprio sotto casa sua, in una 'vinarna', una specie di osteria/pub dove si serve principalmente vino.
La bella atmosfera e l'alcool rilassano le nostre teste, facendoci passare dei bei momenti.
In tarda nottata rientro a piedi all'ostello fleda, prima di andare a dormire ho voglia di mangiare qualcosa ed il kebab proprio di fianco fa al caso mio.
Guarda caso entrano con me due uomini, italiani, sulla 50ina, che parlano in ceco mentre ordinano.
Scopro che sono i pionieri della comunità italiana in città, vivendoci da quasi 25 anni...
Ed io che pensavo di essere uno degli italiani storici, solo per venirci da quasi 10 anni!
In camera non faccio in tempo a chiudere gli occhi che l'incubo di ogni ospite di ostello si materializza ai miei occhi...
Due ragazzi ubriachi entrano in camera, parlando ad alta voce ed in preda ai fumi dell'alcool.
Per tutta notte sarà un continuo chiacchierare, svegliarsi, fare rumore, andare in bagno, accendere la luce.
Fuck it!

Giovedi
Ancora distrutto dalla nottataccia mi metto in comunque in moto, faccio un giro alternativo, passo di fianco al parco luzanky e raggiungo il vecchio stadio di calcio di Brno, ora in abbandono, poi giro per le belle case del quartiere e raggiungo il centro per ora di pranzo.
Incontro un amico che mi chiede di aiutarlo a preparare la coreografia per la partita di venerdi sera ad ostrava, contro l'odiato banik.
In serata rivedo Kiara, che ha trascorso la giornata in facoltà.
Andiamo in una cajovna, una tea-room, a rilassarci.

Venerdi
Lascio la camera in tarda mattinata, incrociando le belle ragazze russe con cui l'ho condivisa la notte precedente.
Si sono divertite in centro, dicono che Brno è bella e perfetta per divertirsi.
In reception c'è una bellissima ragazza, le lascio le chiavi, mi sorride e mi chiede se sono stato bene in ostello, dovrei dirle che è troppo caro per la pulizia con cui è tenuta la vecchia camera, che è rumoroso, che gli ospiti della prima notte non mi hanno lasciato dormire...ma i suoi occhi non mi stregano e vado via come se fossi stato nel migliore albergo del mondo.
In centro mi dirigo a casa di Kiara, terrò da lei il mio zaino, fino alla mia partenza in nottata.
Andiamo a fare una passeggiata, a marianske udoli, una bella vallata appena fuori città, raggiungibile con i mezzi pubblici.
Siamo circondati da boschi dai colori autunnali, un laghetto e alcuni pescatori.
Dopo una salutare camminata ci beviamo una fresca Starobrno, la birra locale e poi torniamo a casa.
Alle 23 mi dirigo verso il grand hotel, ho un bus per Kosice, in slovakia, viaggierò tutta notte, fino alle 6 del mattino...vi lascio immaginare con che comodità.

Sabato
Per fortuna i bus dellastudent agency sono di ottima qualità e comfort.
Alla stazione dei bus di kosice compro il biglietto del bus delle 6.45 per Uzhorod, una cittadina ukraina appena dopo il confine con la slovakia, tanto che per decenni è appartenuta alla vecchia cecoslovacchia.
Per poche decine di km il vecchio bus impiega 3 ore, compresa la sosta obbligatoria alla dogana, dove ci controllano i passaporti.


La tizia in divisa ukraina pensa bene di parlarmi solo nella sua lingua locale, tenendo in mano il mio passaporto che attesta che sono italiano...lo fa anche con faccia tosta, finchè non percepisco che vuole sapere dove andrò, le dico qualche meta e mi ridà il documento.
Subito dopo il confine arriviamo in città, non ho la minima idea di dove sia l'ostello che ho prenotato, il five flags.
Le strade ukraine non riportano alcuna indicazione del nome delle vie, i caratteri sono cirillici e nessuno parla inglese, dei grossi tubi scuri accompagnano tutto il marciapiede...
Perfetto!
Mi armo di pazienza, sono stanco ma devo farcela, entro in un internet cafè sperando parlino inglese, ma niente...provo comunque a chiedere il nome della strada e mi dicono qualcosa facendo dei gesti.
Arrivo vicino una chiesa e svolto per una strada sterrata, stanno facendo dei lavori, la percorro tutta e raggiungo un ponte.
Finalmente sono nella parte storica della città e vicino all'ostello.
Quando lo trovo scopro che sarò l'unico ospite, avrei preferito qualche compagnia per divertirmi quel sabato sera ma sono anche distrutto dai giorni precedenti senza aver dormito molto.
Vorrei mangiare qualcosa ma non trovo altro che una 'pizzeria' dove nessuno parla inglese e addento una orribile margherita.
Ora ho solo voglia di riposarmi, esco e giro un pò per il centro, dove noto che tutte le ragazze sono bellissime e vestite come se andassero ad una sfilata di moda, tacchi altissimi, minigonne molto mini...che spettacolo!!!!
Nel pomeriggio passeggio sul lungo fiume, osservando le numerose coppie di giovani con figli, si vede che essendo un piccolo centro ad i giovani non rimane che farsi una famiglia.
Le belle ragazze in tenuta da 'combattimento' sono sempre tantissime e la testa gira in continuazione a destra e sinistra.
Decido di mangiare qualcosa di serio e sostanzioso, visto che non lo faccio da tanto, ma non è facile farsi capire e comunicare con i locali, sono fortunato a sapere un pò di ceco.
Uzhorod è una città di confine, molti sono di origine ungherese, come la ragazza che lavora nell'ostello, altri slovacca.
In serata decido di rinunciare alla fiesta, restandomene in branda a leggere un ottimo libro consigliatomi dal fedele Dani e che ben si presta al viaggio; Educazione siberiana, del giovane autore Lilin.
Il libro mi prende e mi tiene ottima compagnia, non facendomi rimpiangere di essere rimasto dentro invece che a respirare il fumo di sigarette in qualche pub sconosciuto.


Domenica
Mi alzo presto, riposato dalla buona e sana dormita e mi metto alla scoperta della cittadina, visito il castello ed il lungo fiume in una direzione diversa da quella del giorno precedente.
Mi imbatto nel suono di alcuni altoparlanti, ma questa volta non sono le fastidiose melodie che ieri avevano accompagnato le campagne elettorali dei partiti (sono stato in ukraina durante le loro elezioni).
Mi avvicino e scopro che in un campo d'atletica attrezzato, dei ragazzi si stanno esercitando a corpo libero, di domenica mattina...





Rimango una buona ora ad ammirarli, credo che l'occidente sia sempre più decadente anche perchè non ha la cultura dello sport, dell'esercizio fisico.
Devo rientrare in ostello a prendere il mio zaino, verso le 15 ho il treno per Lviv e vorrei mangiare qualcosa di buono prima della partenza.
Purtroppo il ristorante consigliatomi è pieno, vado via scontento e mi rimetto alla ricerca della stazione dei treni e di un ristorante vicino, ma non trovo niente se non una locanda molto triste, dove consumo un veloce pranzo prima della partenza.
L'acquisto del biglietto del treno è più complicato di quanto credessi.
Non mi basta citare il nome della destinazione, L'viv, la signora alla cassa mi chiede altro in incomprensibile ukraino, lei non parla inglese.
Per fortuna un ragazzo del posto mi aiuta.
Con poco meno di 5€ ho un posto assegnato, una cuccetta, per 6 ore di viaggio.
Faccio un giro nella sorprendente bella stazione, con marmi e lampadari di classe, sale da thè e perfino dormitori.
Il treno è lunghissimo, arriverà fino a Kiev, percorrendo quasi un migliaio di km in una decine di ore.
Ogni carrozza ha un addetto che controlla il biglietto e gestisce tutto durante il viaggio.
Nella mia carrozza c'è una pimpante signora sulla tarda trentina...mi dice dove è il mio posto, scopro che ho il lettino superiore, ma è solo pomeriggio.
Alla partenza del treno faccio conoscenza con una ragazza che parla inglese e ci teniamo compagnia per molto, mi racconta di come funziona il treno, del suo paese, mi chiede del mio viaggio.
Anche lei, Juliana, scenderà a L'viv ed addirittura andrà nella stessa direzione dove si trova il mio ostello, facendomi vedere come fare.
Sul treno ci sono un gruppo di ragazzi che presumibilmente giocano a basket, lo deduco dal fatto che sono tutti alti ed hanno l'abbigliamento tipico.
Il treno è vissuto come una casa in movimento, il bagno in comune, i letti, il corridoio, gente che si cambia, letteralmente, appena salita sul treno, per mettersi comoda, possibilità di bere thè caldo portato dalla formosa signorina capo vagone...
Mi divido tra una bella conversazione con Juliana e l'interessante libro mentre il treno percorre il bellissimo paesaggio dei monti Carpazi in una bellissima giornata di sole fine autunnale.
L'arrivo a destinazione è alle 21.40
Prendiamo un minibus, trasporto pubblico che ho imparato ad apprezzare nel corso dei seguenti giorni.
Veloce, economicissimo e pieno di vita autentica.
Sembra un pò un bus arabo, con il cruscotto tappezzato di tappetini, tanti colori varii ed un casino diffuso.
Si paga 2 Grivna, la valuta locale, qualcosa come 20 centesimi di €...
In 10 minuti raggiungo l'ostello Old ukrainian home, prenotato via email dall'italia.
La ragazza all'ingresso è simpatica e mi riempie di info sulla città, dandomi una mappa.
Dopo una doccia ed un thè caldi, mi sistemo in branda, pronto alla giornata successiva.

...segue...

mercoledì 13 giugno 2012

On the road: Via Baltica (parte prima)

Eccomi qui, con un po di tempo libero per iniziare a mettere giu' qualcosa di questa ennesima esperienza di vita data dal viaggiare.
On the road, perche' ho deciso di viaggiare SOLO su strada e non per aria.
Via Baltica, perche' ho deciso di percorrere questa direzione, anche se non interamente fino a tallin, fermandomi a Riga.
Dunque, iniziamo con due premesse.
La prima, non lavorando, ho pensato a questo viaggio in maniera differente: nessuna fretta, nessun lusso, contatto con locali il piu' possibile, in parole povere...da VIAGGIATORE, non da turista.
Seconda premessa, il mio piano originario era l'ukraina meridionale, vicino il confine con la slovakia, per poter facilmente visitare anche la romania del nord ovest, la zona della transilvania, timisoara.
Poi negli ultimi giorni a Brno ho conosciuto una ragazza lituana che mi ha invitato a visitarla nel suo paese e visto che il mio piano e' di visitare tutta l'europa per la fine dell'anno ed essendo la lituania uno di quei paesi che mi mancavano, ho accettato di andarci.
Come mi era gia' capitato nel precedente viaggio tra belgio, olanda e serbia, anche quella volta 'ispirato' da un'amica da andare a trovare, l'incontro tanto sperato non e' avvenuto.
Ma tant'e'!
Ho scoperto che il piacere del viaggiare e' superiore a quello fisico di una compagnia femminile...e non sono diventato gay!!!! :)

Quindi ecco un dettagliato resoconto del viaggio.

Partenza, Giovedi 31 Maggio da Brno, in autobus fino ad Olomouc, il viaggio inizia con qualche patema, visto che il bus fa ritardo ed io ho una coincidenza, il treno per Warsaw, gia' pagato.
Alla fine, contando i minuti, riesco a farcela.
Che brutto iniziare con questo stress!
Il treno per warsaw l'ho prenotato online e vi racconto come si puo' risparmiare...
In pratica molto spesso le ferrovie fanno prezzi speciali su alcune tratte, spesso da capitale a capitale.
Nel caso, da praga a warsaw, comprando online e 3 giorni di anticipo, ho pagato 500 czk (20e), mentre da brno (che a livello di km piu' vicina) mi sarebbe costato 1200 czk...
Considerando che il biglietto del bus da brno ad olomouc l'ho pagato 80 czk, ho risparmiato 600 czk :)
Quindi, salgo ad olomouc, pur avendo un biglietto da praga, nello scompartimento incontro 2 simpatiche slovake, che vanno a studiare in polonia, viaggio che scorre veloce, tra chiacchiere, sorrisi e l'assaggio di una torta preparata da una delle due.
A Warsaw ho un ostello, il chillout, che aveva buone recensioni ma risulta essere troppo freddo, per essere un ostello, sala in comune piccola, non adatta a socializzare, ma sono fortunato.
Warsaw si rivela molto amichevole.
Un amico del posto, che conosco tramite gli ULTRAS di belgrado mi viene a prendere in serata, ma all'appuntamento si presenta anche una ragazza che mi ha contattato tramite couchsurfing.
Strana situazione, lei mi dice che avrebbe voluto 'rapirmi' (kidnapped) ed il mio amico mi trascina in un giro tra lo stadio, tra le fan zone per gli europei, racconti di vita ultras etc etc...
Comunque Martyna non molla, ci segue pazientemente, suggerisce un locale dove bere qualcosa, nel distretto di Praga, quello meno turistico e piu' VERO della citta'.
I locali polacchi sono spettacolari!
Alternativi, innovativi, con uno stile unico, in questo i bagni sono ricavati negli ascensori...
Ci raggiunge un'amica di Martyna, che lavora per un giornaletto per ragazzine, dove intervista le 'pop star'.
Dopo un paio d'ore di racconti e birre, la mia compagnia mi lascia, entrambi devono andare, domani lavorano.
Ritorno in centro e cerco qualcosa da mangiare, visto che sono a digiuno dalla mia partenza...essendo vegetariano ho qualche difficolta', evito i kebab e gli hamburger, mi oriento verso un falafel e vado in branda.

Venerdi
Tempo da cani, freddo e pioggia, hmmm, che non sia un viaggio fortunato?
I primi sentori che qualcosa possa andare storto si fanno sentire, la ragazza che avrei dovuto incontrare non mi fa sapere niente dell'appuntamento.
Ho gia' prenotato i viaggi in bus e gli ostelli.
Nel primo pomeriggio Martyna mi contatta via sms, ha del tempo libero e vorrebbe farmi vedere la citta'.
Ok!
Mangio velocemente in un caratteristico 'bistro'.
Entro e mi ritrovo in una cucina, dove una simpatica vecchietta prepara i suoi piatti, ci capiamo a stento, ma con una base di ceco riesco a farmi capire.
Provo i pierogi, tortellini con ripieno, nel mio caso di verze e patate.
Incontro Martyna, mi porta a vedere il centro e mi racconta un po' della citta'.
A dispetto della pioggia il tempo scorre piacevolmente.
Poi inizia la mia giornata...
Martyna fa l'errore di indicarmi un Wodka bar, tipici in polonia (la vodka e' nata qui, non in russia).
Entriamo, sono le 17 circa, lei ha smesso di bere, per problemi di salute, ma si concede un bicchierino (4 zloti, quasi 1E), io ne chiedo un altro, che accompagno con un piatto di pesci baltici sotto'olio e pane imburrato.
Per uno strano caso, non mi fanno pagare quest'ordinazione :)
Quindi ordino un secondo giro, per pagare almeno questo :)
Con 3 vodka in corpo la citta' appare piu' bella, anche se addobbata ovunque per questi europei di calcio, che inizieranno tra 1 settimana circa.
I polacchi sono un popolo molto nazionalista, con questo evento, lo sono ancora di piu', se possibile...
Saluto la mia compagna, che andra' ad un concerto organizzato dagli studenti dell'universita', Slayer e Limp bizkit, come ospiti...non male!
Prima di salutarci, ad un altro locale dove beviamo una birra, Martyna mi chiede di andarla a trovare, di non andare in lituania e latvia, mi ospita a casa sua...
Ok, penso...avevo intenzione di trascorrere 2 settimane nei paesi baltici, ma ho come l'impressione che la gente del posto non sia molto amichevole, ho provato a contattare qualcuno con il couchsurfing, ma zero risposte positive.
Inoltre volevo visitare la costa baltica e con questo clima da schifo, che senso avrebbe?
Quindi accetto l'invito, ma spiego che potrei solo dopo 1 settimana, visto che ho gia' alcuni viaggi prenotati e gli ostelli pure.
Lei non e' convinta, forse voleva che dicessi si subito, comunque...ci lasciamo con la promessa di rivederci.
In serata incontro un'altra ragazza che mi ha contattato tramite couchsurfing, Anna, parla italiano e la porto direttamente al Wodka bar, dove dopo le sue prime reticenze, ci abbandoniamo a diversi giri di shot, accompagnati da piatti caldi, tipo le patate in crema di formaggio ed i pesci baltici che avevo gia' provato ed apprezzato.
In questo modo si beve la vodka e devo dire che non ho accusato per niente, ne' in serata ne' il giorno dopo.
Testa libera e pulita.
Solo tanta stanchezza, visto che in ostello sono in camera con un gruppo di MILF polacche che fanno casino come delle ragazzine.
Il giorno dopo incontro una room-mate, Fanny, di hong-kong, giriamo il centro per un paio d'ore.
E' venuta in europa per fare la volontaria, per 3 settimane, in rep ceca, nella ristrutturazione di un castello, in boemia.
Che bello conoscere le storie delle persone che si incontrano.
Ognuno si apre tranquillamente, senza quelle paure che avvolgono le relazioni quotidiane.
In serata ricevo l'invito a cena da parte di Anna, a casa sua.
Offro di preparare qualcosa d'italiano, faccio un po' di spesa e raggiungo l'indirizzo che mi ha lasciato.
Con lei c'e' una sua amica, cenetta con 2 ragazze polacche, wow!!!!
Preparo un piatto di pasta con pomodorini su letto di rucola, un'insalata con pomodori e mozzarella.
Tutto sembra andare per il verso giusto, si pensa di andare a ballare, anche se la mattina dopo alle 6 ho il bus per Vilnius, ma...
Ecco, devo dirvi che ho limitato il bere alcolici per dei problemi di stomaco...inpratica diventa veramente fastidioso e 'rumoroso'.
Sicuramente poco adatto a stare in compagnia.
Quindi con una scusa, lascio la casa e le due simpatiche polacche e torno in ostello, dove trascorro diverso tempo nel bagno...

Il mattino dopo, sveglia alle 4.30, mal di stomaco che perdura, colite ad alto livello, chissa' come sara' bello sto viaggietto in bus di 12 ore...
Alle 5.30 esco dall'ostello e vado alla stazione dei bus, in una citta' che si risveglia, finalmente, con il sole.
Io trascorrero' la giornata in bus...doh!!!!
Il viaggio con la simple express mi e' costato 8e.
Per fortuna il bus e' quasi vuoto, posso sdraiarmi facilemente e dormire.
Non ho cibo con me, solo dei biscotti per la colazione ed una bottiglia d'acqua...hmmm
Le strade polacche in questa regione fanno schifo, sembra che non le abbiano mai riparate da i bombardamenti della seconda guerra mondiale, il bus rimbalza rumorosamente.
Inoltre va lentissimo, perfino i TIR ci superano pericolosamente in questa strada statale.
Comincia a piovere di nuovo nella sperduta campagna polacca, tra mucche, pascoli, foreste.
Chi dice che l'irlanda e' famosa per il verde ed i prati dovrebbe venire qui a vedere.
Finalmente raggiungiamo il confine lituano, con una pausa di 15 minuti, dopo 6 ore di viaggio...!!!
Non so perche' decidono di fare il break nel piu' piccolo distributore di benzina del mondo.
Un bagno, un piccolo spaccio, dove non posso nemmeno cambiare in moneta locale, quindi, cippa, mangiero' al mio arrivo a Vilnius.
Prossima fermata Kaunas, altro stop, alla stazione dei bus.
Questa volta sono io che tengo duro, tra una 80ina di km saremo finalmente arrivati.
In serata eccoci a Vilnius.
Prima impressione, sono ritornato nel passato!
Davvero un paese in era comunista!
Cerco l'ostello prenotato, l'home made house, dove grazie a couchsurfing, avro' uno sconto del 10%
Lo trovo, mi accoglie una bellissima ragazza bionda, tipica bellezza nordica, lascio lo zaino e cerco di cambiare la valuta e mangiare qualcosa.
Devo tornare alla fermata dei bus, il cambio e' buono, praticamente fisso, ovunque.
Li c'e' anche un supermercato e mi preparo un piatto di pasta in bianco, con insalata di verdure di contorno.
Faccio un giro in centro e noto che l'ambiente cambia molto.
Ora sono in un bel centro, grazioso, pieno di belle chiesette, la torre del castello, camminando raggiungo anche la zona di Uzupis, che goliardicamente si e' autoproclamata libera repubblica.
Zona alternativa, 'boheme', con studenti e punk, con un suo statuto:
'Article 5 simply reads "Man has the right to individuality.". Others are more idiosyncratic. A typical example can be found in Articles 1 ("People have the right to live by the River Vilnelė, while the River Vilnelė has the right to flow past people."), 12 ("A dog has the right to be a dog.") and 37 ("People have the right to have no rights."), each of which makes an unusual apportionment of rights. There are a number of paired articles, such as Articles 16 ("People have the right to be happy.") and 17 ("People have the right to be unhappy.") which declare people's right to either do or not do something, according to their desire. 


Dietro tutta questa poesia, lo stomaco mi ricorda che c'e' anche lui e che l'alcool nel mio corpo deve ancora essere smaltito...per fortuna trovo un bagno pubblico, che credo rimarra' inutilizzato per un po' dopo la mia visita... :)

Essendo al nord, la luce del giorno e' piu' lunga, in piu' siamo ad 1 ora in meno rispetto all'europa centrale, quindi torno in ostello verso le 23 ancora con un po' di luce.
Non prima di aver fatto un incontro in strada, che ben spiega l'immagine degli italiani all'estero.
Un tizio mi avvicina, parlando in italiano, io faccio finta di non capire, mi spaccio per ceco, lui continua e mi offre di visitare un centro per 'massaggi'...
Lo lascio senza rivolgergli la parola, raggiungo l'ostello, dove gli altri ospiti stanno decidendo dove andare a bere, ma io rifiuto l'invito, ne ho avuto abbastanza di correre al bagno, do un po' di riposo al fegato ed allo stomaco.
Odio la colite!

venerdì 4 maggio 2012

Immagini da Brno (e dintorni)

Carrellata di immagini prese a Brno:

-pubblicità che 'suggerisce' alle ragazze un modo veloce di fare soldi. Per fortuna è stata stracciata in parte, ma la realtà è che molte ragazze scelgono questa strada, anche perchè tanti 'turisti' vengono a proporre questo tipo di affari.


-murales che ho trovato simpatico ed anche molto realistico. I pensionati, gli anziani sono spesso schiacciati dall'economia globale, che nel caso della rep ceca sta portando dei temporanei benefici a chi lavora, ma non a chi percepisce una pensione statale, dopo anni di lavoro pagato con gli standard del passato

-Zelni trh; piazza del mercato. Nel pieno centro di Brno, tutto l'anno colora e profuma la città con i suoi prodotti della natura, fiori, verdure, frutta, che i contadini della regione rivendono durante la mattina.

-'Do not wash, dry clean only' lo slogan degli alternativi di Brno. L'ho trovo molto effettivo. Speriamo bene.

-Piazza 'Svobodi'; la piazza principale durante le gare della finale play-off del Kometa Brno. Una città, uno sport (l'hockey su ghiaccio), un club. Kometa!

-7 Aprile 2012. Mi sveglio, guardo dalla finestra e...neve!!!!!!

-Nelle vicinanze di Brno ci sono diversi laghetti, appena il tempo lo permette tutti vanno a trascorrere qualche ora all'aperto e godere del sole. I cechi non sono pudichi, per niente!!!

-Piatto tipico ceco, un gulas molto generoso. Se venite in vacanza, mettete in preventivo di mettere su qualche kilo, tra birra e cibo, non è difficile.

-Lago di Brno. eduta dal traghetto

-Hooligans Brno. Di sera, soprattutto nei locali notturni, dove lavorano come security, ne vedrete alcuni. Molti li temono e li odiano, le autorità li reprimono. Per me sono un punto di riferimento, amici sinceri, fidati.

-Pericolo di...rane. In rep ceca, a Brno, i pericoli sono talmente pochi che questo cartello suggerisce di prestare a ttenzione a qualcosa non certo pericolosa.

-Folklore locale. In primavera ed estate, la regione della moravia è piena di feste folkloristiche, legate al vino, alle danze, alle vecchie tradizioni locali. Gente simpatica, accogliente e divertente.

-Fa caldo? C'è il sole? Si va al parco! I cechi amano la natura, l'aria aperta, forse perchè dopo 6 mesi di freddo e di lungo inverno è meglio approfittarne e stare un pò fuori.

-Mercatini in Svobodi namesti, la piazza principale. A natale e durante i mesi caldi, la bella piazza si riempie di stands che offrono soprattutto bevande alcoliche e cibarie varie. Cibo e alcool, vanno in perfetta sintonia con i cechi. (nella foto scattata verso le 10 del mattino, le signore si stanno sbranando una salsiccia ...)

venerdì 27 aprile 2012

Del doman non v'è certezza

Ultimi giorni a Brno.
Il mio stato d'animo non è dei migliori.
Tre anni vissuti tra alti e bassi, sicuramente, ma sempre sentendomi a casa, benvenuto dai tanti amici e dai tanti cechi conosciuti, fin dalla prima volta che arrivai qui, otto anni fa.
Andare via da Brno sarà un duro colpo, mi mancherà, tanto, forse troppo.

Con il bel tempo, ne approfitto per godermi gli ultimi momenti di vita 'brnenska'.
In questo periodo i giovani delle scuole superiori festeggiano la fine delle lezioni, si preparano all'esame di maturità e lo fanno con una bella festa di colori, con un'usanza goliardica, che sprizza energia, fantasia, voglia di vivere, da ogni poro.

Ogni giorno, le classi girano per la città, vestiti a tema, tra i più stravaganti, raccogliendo qualche spicciolo tra i passanti.
Con quei soldi faranno la festa di fine anno.

Li vedi in tutta la loro spensieratezza e bellezza.
Sono bellissimi!
Mettono di buon umore, nei loro vestiti, da primitivi, da rockers anni '50, da gangsters, da api, da sportivi, da guerre stellari, da infermieri e dottori, da odalische...
Davvero uno spettacolo, colorato, divertente.
Li vedi in costume da bagno, con pinne e maschere, in accappatoio, in sexy lingerie, in kimono...
Organizzano balli di gruppo, flash mob, coreografie, ogni cosa per attirare l'attenzione dei passanti e raccogliere qualche soldo.

Vorrei ringraziarli per avermi donato tanti sorrisi, mentre leggevo i miei libri, seduto in piazza.
Spero il futuro gli possa riservare le soddisfazioni che desiderano, magari non sempre legate al successo, la carriera, il denaro.
Non dovrebbero essere solo questi gli stimoli per gli esseri umani.

'Quant'è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: Del doman non v'è certezza'

domenica 8 aprile 2012

In vino veritas

Brno è la 'capitale' della Moravia, la Moravia è la regione del vino.
Gli italiani potranno storcere il naso, sicuramente i vini italici sono riconosciuti come tra i migliori al mondo, ma vale la pena provare anche altro.
I vini bianchi moravi non sono male (Müller Thurgau, Rulandské bílé, Veltlínské zelené, Sauvignon blanc, Ryzlink rýnský...), i rossi no, meglio non assaggiarli nemmeno.
Ieri sono stato invitato ad un wine tasting da un amico ceco.
Insieme a suo fratello ed alla mamma, siamo andati in macchina, nel primo pomeriggio, verso un piccolo villaggio della Moravia del sud, Zaječí, quasi al confine con l'austria.
I cechi sono così, onesti, non hanno bisogno di essere amichevoli dal primo minuto in cui ti conoscono, hanno bisogno del loro tempo, ma una volta che capiscono chi sei, ti aprono le porte e sei benvenuto in famiglia.
Ultimamente mi riconosco molto in loro.
Durante il mio viaggio 'in solitaria', negli ostelli ad esempio, ho notato che non faccio per forza gruppo, non sorrido a tutti.
Ho conosciuto chi volevo conoscere, ho salutato chi volevo salutare, ho sorriso a chi volevo sorridere.
Questo atteggiamento è visto male, a molti sono sembrato 'asociale', ho evitato di stare in gruppo, di uscire insieme alla massa.
La sincerità non è più un valore.
Ora è il tempo dell'ipocrisia.
Ma io rimango così, in vino veritas.
Come la gente dei villaggi cechi, ma soprattutto moravi.
Gente semplice, accogliente, ospitale, curiosa e felice di vedere persone nuove, se le persone risultano interessanti, meritevoli e rispettose.
Per fortuna mi trovo sempre a mio agio ed in simpatica compagnia quando visito questi villaggi.

Il piano era di partecipare a questo assaggio di vino, organizzato in una bella struttura, trascorrere la notte li (divertendosi in una vicina discoteca e pernottando nella struttura del wine tasting) e ripartire il primo pomeriggio di domenica.
Oggi sono invitato a pranzo da una ex collega, quindi ho dovuto rinunciare alla parte più 'interessante', quella notturna.
Una volta arrivati ho cercato subito informazioni sui treni per il ritorno, nel vicino ufficio turistico, è sempre divertente osservare l'atteggiamento dei cechi verso gli stranieri.
Inizialmente sono molto timidi, fanno fatica a parlare inglese, ma se si dimostra di parlare qualche parola di ceco, si rilassano, capiscono che anche tu vuoi fare qualche sforzo per farti capire e diventa tutto più semplice.
Alcune volte esagerano, dalle poche parole che maldestramente pronuncio, loro rispondono sparandomi a raffica milioni di sillabe che non ho la minima idea di cosa significhino.
In tutti questi anni ho imparato, colpevolmente, poco, so le basi grammaticali, i verbi e le parole che possono risultarmi utili, ma poc'altro.
Certo alcune volte mi sono addentrato in discorsi profondi, guidato anche dall'alcool e mi è stato detto che il mio ceco non era male, ma i cechi sono un popolo mite e gentile, forse fin troppo...
Comunque ho raccolto le informazioni necessarie e con il mio amico e la sua famiglia abbiamo iniziato a divertirci.
Inserisci link
All'ingresso viene chiesto di acquistare il pass per le degustazioni di vino, con 200 czk (8€) abbiamo ricevuto un bracciale che permetteva di bere quanto vino si voleva.
In più ci hanno dato un piccolo bicchiere.
Ci siamo diretti nella bella cantina, piena di gente sorridente, chissà perchè...
Insieme al bicchiere si riceve una piccola guida che permette di scegliere tra le centinaia di bottiglie di vino disponibili, divise e classificate per tipologia di vino e produttore.
Musica folk dal vivo, di sottofondo, canti, odore ottimo, simpatiche fanciulle, buon vino...
Un paradiso!
Tutto molto ben organizzato, pulito, nessuna ressa ai tavoli, macchinari per sciacquare i bicchieri.

Io mi concentro solo sui bianchi, come detto i rossi non mi piacciono per niente (qui in moravia, in italia bevo solo vino rosso).
Ne assaggio un paio, di solito preferisco i dolci e delicati.
Poi trovo il mio preferito, un vino della regione di Palava.
Mi soffermo su questo, facendomi riempire il bicchiere svariate volte :)
Sorridiamo del fatto che a me ed al mio amico Stanco (è il suo nome si pronuncia stancio) i bicchieri vengono riempiti generosamente, mentre al fratello no, chissà perchè?
La compagnia è ottima, parliamo tanto, visto che Stanco abita e lavora a budapest (si è lui a cui avevo scritto il messaggio per ricevere info sulle partenze dei bus, nel post precedente) e ci vediamo ogni paio di mesi.
Notiamo come le signorine ci sorridono e questo fa piacere ancora di più.
Veniamo invitati ad andare alla discoteca locale, il retrò, per un oldies party.
Per favore date un'occhiata alla prima foto.
Ma anche dalla seconda capirete come ci si diverte in rep ceca.
Un ragazzo (orrendo) senza maglietta su un pianoforte insieme a due ragazze bellissime...
Come non si può AMARE questo paese?
Dimenticatevi l'italia, con i suoi posti fighetti, dove bisogna vestirsi come ad un matrimonio, vedere le ragazze atteggiarsi a dive del cinema ed i ragazzi col grugno in cerca di risse.
Qui ci si diverte, veramente, ed è per tutti, senza distinzione di età e appartenenza sociale.

Mi mangio le mani, visto che devo ritornare a Brno!
Alle 21 ho il treno, chiamo il taxi per farmi accompagnare alla stazione, per me la bella serata è finita, per il mio amico Stanco sta appena per cominciare e sono sicuro avrà degli ottimi ricordi...

giovedì 15 marzo 2012

Velocemente

Mentre sono in viaggio, mi piace postare una cosa veloce.
Questa:

mercoledì 29 febbraio 2012

Super Vaclav

Trovo solo ora un pò di tempo da dedicare ad un 'super eroe' ceco.
Il buon Spud me lo aveva segnalato tempo addietro ma tra altre idee ed avvenimenti l'avevo trascurato.
Ora eccolo!

Lo spirito ceco è rappresentato perfettamente da questo personaggio mascherato.

Una delle azioni che preferisco è contro i fumatori :=) da vedere!

Qui anche in inglese (purtroppo finisce male per il super eroe...).

Anche la cartastraccia italiana gli ha dedicato dello spazio.

lunedì 16 gennaio 2012

Flash mob a Brno

Ieri, in una fredda domenica invernale (anche se quest'anno l'inverno è stranamente mite e senza neve, YUPPY!!!!), ho partecipato alla mia prima 'flash mob'.
Per chi non lo sapesse (io non lo sapevo fino ad un mese fa), si tratta di qualcosa che è un mix tra una candid camera e gli 'scherzi da prete' che si fanno con gli amici.
Praticamente ieri, alle 15, nelle usuali deserte vie del centro, un gruppo di persone ha deciso di 'bloccarsi' per 6 minuti.
Le persone che passano vicino e sono ignare dell'avvenimento, chiaramente si interrogano su cosa stia accadendo.
Ed è praticamente il bello di tutta questa messinscena, osservare la reazione delle altre persone.
Io facevo finta di osservare qualcosa in alto, tra i palazzi del centro e pur dovendo star fermo, ridevo di gusto a vedere chi mi passava davanti ed alzava lo sguardo, in un riflesso condizionato o magari per semplice curiosità.

Ecco il video della 'frozen' (in tutti i sensi) flash mob di ieri.
Qui invece, il tentativo, meglio riuscito, fatto il mese scorso, in una piazza centrale piena di gente, durante i mercatini di natale.
Per gli appassionati di queste goliardate, ecco invece la 'international silly walk' di qualche giorno fa', che fa anche vedere un poco il centro della 'mia' Brno :)

Prossimo appuntamento, la battaglia dei cuscini, all'inizio di febbraio.

martedì 12 luglio 2011

...a Cracovia!!!!

Cerco di trovare un pò di tempo per raccontare un fantastico weekend a Krakow (che da ora chiamerò KRK).
Insieme a due colleghi ed un'amica di una collega, in settimana, senza non poche difficoltà abbiamo noleggiato un auto (non con una multinazionale, ma con una piccolissima agenzia di Brno).



Purtroppo i collegamenti tra Brno e KRK sono pessimi, per coprire i 350 km bus e treni impiegano quasi 7 ore.

Venerdi pomeriggio, 15,30.
Schizzo via dall'ufficio, iniziando quello che sarà ricordato come il 'remake' del film 'hangover'...hangover 3 - Krakow :)
Dopo un piccolo intoppo dopo la frontiera ceco-polacca che ci fa perdere una trentina di minuti, raggiungiamo la città verso le 20.
Incontriamo prima di tutto un incredibile signore che ci spiega, in 20 minuti di orologio, come trovare parcheggio gratuito vicinissimo all'ostello...che è in pieno centro!
Ci stupiamo non solo di aver raggiunto esattamente la via indicata, non solo di aver trovato posto auto gratuito ma soprattutto dell'eccezionale gentilezza della gente.
Visto che siamo in 4, ognuno inizia a chiedere se qualcuno sa esattamente dov'è l'ostello e chiaramente tutti hanno pensato che uno di noi ci avrebbe pensato, a prendere indirizzo e numero di telefono.
Sappiamo che è nella piazza principale ma non immaginavamo fosse così IMMENSA, piena di gente, di ristoranti, locali, hotel...
Insomma la giriamo tutta, non contenti rifacciamo il giro e quasi quando avevamo deciso di collegarci ad internet per recuperare qualche informazione...eccolo!
Cracov hostel
Bello, accogliente ma soprattutto, esattamente e direttamente nella piazza (che di sera diventa un problema se si vuole dormire, visto che cè gente a tutte le ore).
Siamo in camerata da 10 letti, ci laviamo rapidamente e ci gettiamo nella KRK by night, che è bellissima.
Affascinante, piena di gente (nel weekend c'era il festival del teatro all'aperto), divertimenti (anche se in centro sono più per giovanissimi).
Inizia l'avventura, promettiamo a noi stessi di fare il maggior numero di stupidate possibili.
Io inizio a parlare con tutti quelli che incontro, chiedendo le info più strane (da vie che non esistono a negozi con oggetti impensabili).
Ci dirigiamo a mangiare qualcosa, i pierogi, ravioli tipici polacchi.
Dopo uno scambio di opinioni con un simpatico vecchietto che ci spiega la interessante storia di quanto stiamo mangiando, decidiamo che è tempo di provare la vodka polacca!
A questo punto io ho una delle mie repentine 'capate', lascio il gruppo e decido di incontrare la ragazza dalla quale dormirò il sabato sera, attraverso il couch-surfing.
La raggiungo in un bar con giardino, lei è insieme ad un'amica olandese, ordino una 'polish vodka' e dopo una decina di minuti ricevo un beverone...
La cameriera aveva capito un mojito (...!!!???...)
Vabbè, la compagnia è bella, sono un pò stanco per aver guidato e dalla settimana lavorativa ed all'una decidiamo di salutarci.
Ritorno all'ostello, nella speranza di dormire, ma incontro gli amici, abbastanza alticci e ci fermiamo a parlare un poco.
Loro vogliono far tardi e distruggersi, io vorrei vedere la città.
Vado a dormire, ma vengo svegliato nell'ordine da:
-gruppo di russi che ritorna in camerata e parla come se fosse allo stadio
-ragazza australiana ubriaca che sbaglia letto e si lancia sopra di me
-amici che rientrano in camerata e mi invitano ad andare non so dove
-altri australiani ubriachi
-varie ed eventuali provenienti dalla piazza attraverso la finestra aperta della camera

Sabato mattina, 9,00
'Fresco' come una rosa al mattino apro gli occhi (a dire il vero tolgo la maschera da notte) ed incredibilmente gli amici 'ubriaconi' sono già in piedi, impazienti di cominciare il giro turistico.
La giornata è perfetta e dopo una bella colazione in ostello ed una rigeneratnte doccia, scendiamo in piazza.



Decidiamo per il free walking tour.
Una bellissima esperienza, guidati da un simpatico ed esilarante ragazzo 'cracoviano' al 101%, entusiasta della sua città, percorriamo tutto il centro storico, assistiamo al bellissimo rituale del suono della tromba allo scoccare dell'ora, ascoltiamo racconti, legende, storie legate agli angoli della città, visitiamo il castello.


Nel gruppo ci sono australiani, americani, africani, asiatici, auropei, si fa facilmente conoscenza durante lo spostamento alla tappa successiva... ;)



Sul fiume ultime raccomandazioni della guida, ed un applauso meritatissimo che conclude il tutto.
Lasciamo una mancia e ci spostiamo nel quartiere ebreo, kazimierz, per mangiare qualcosa, sono circa le 2,30.
Costeggiamo il fiume wisla, dove vedo un piccolo motoscafo con una famigliola che si appresta a salpare, decido di iniziare lo 'show', li raggiungo e chiedo a che ora si parte...loro mi guardano stupiti e mi 'spiegano' che non è un tour organizzato.
Quanto sono esilarante!
Dopo qualche tentennamento entriamo in un ristorantino dove gustiamo i soliti pierogi, accompagnati da birra, anzi birre, visto che siamo accaldati ed assetati.
Anche qui, s'iniziano le 'stupidate', come quella di chiamare la bella cameriera e dirle in uno stentato polacco che ha un bel 'personale'...ma lei mi dice che non parla inglese, peccato che io stessi provando a parlare la sua lingua!
Da qui in poi, le foto (che postero' alla fine) spiegano meglio lo stato d'animo del gruppo.
Ridiamo tanto da avere crampi agli addominali e lacrime agli occhi.
Nell'ordine:
-aiuto a dipingere un muro
-faccio una foto con un inglese che indossa pelliccia e colbacco...con 30 gradi!!!!
-incontro con uno sconosciuto che senza maglietta, sfoggia un fisico da 'pin up'
-conseguente tocco dei capezzoli
-shots di vodka in un piccolissimo bar e conversazione in una lingua sconosciuta con il barista
-salita abusiva su una delle 'golf-car' che offrono tour della città
-foto di gruppo sdraiati sull'asfalto
-attraversamento della strada fermando le auto in corsa
-informazioni inutili richieste a locali
-suggerimenti inutili dati a sconosciuti (bere pe.si in strada è vietato a KRK)
-ballo 'break-dance' in pieno centro, circondato da decine di persone e turisti che aspettano la performance dei veri ballerini
-richiesta di voto sulla mia 'bellezza' ad ogni ragazza carina che incontro, purtroppo ho ricevuto al massimo un 7... :(
-altro che non posso specificare e/o ricordare

Verso il centro raggiungiamo il bar Wodka, dove facciamo il quinto shot di vodka pomeridiano e nel giro di un paio d'ore.
Bella media!
Aggiungo che ero in compagnia di un polacco, una russa ed una ukraina...quindi loro sono 'esperti', io un po' meno...
Quando finalmente rientriamo in ostello per una doccia, faccio la sgradita conoscenza di un saccente olandese-filo zio.i.ta, con il quale ho una animata discussione storica e politica.
Ma non voglio annoiare ed annoiarmi in questo ricordo, dico solo che il giorno dopo una delle amiche, lo incontra a colazione ed il tizio era ancora 'scosso' :)
Brindiamo con una bottiglia di vino bianco moravo che avrei voluto portare alla ragazza del Couch-surfing, ma...ah già, sapete che cambio idea e piani come le mutande, per cui decido di rimanere in ostello e di non dormire da lei.
Facciamo conoscenza con una giovane coppia di finlandesi, lei STUPENDA!, e di un ragazzo turco che si aggregano a noi.
Verso qualche imprecisata ora della serata, usciamo, giriamo la piazza in cerca di un posto dove ammirare la bellezza del luogo e bere qualcosa.
L'omino buono della coscienza mi dice che devo bere acqua e cosi' faccio, lasciando agli altri l'alcool, per me è abbastanza!
Il giorno dopo devo anche guidare...
Raggiungiamo di nuovo il quartiere ebraico, il posto dove trovare locali piu' trandy.
Lascio il gruppo, troppo dedicato a bere, per farmi uno snack tipico, zapiekanka, mezza baguette ricoperta di formaggio ed altro.
Ottimo per fame chimica!
A questo punto della notte, inizio a vagabondare, saluto gli altri, giro senza meta per il centro della città, mi perdo, torno indietro, tutto possibile grazie alla cordialità e disponibilità della gente.
Ritrovo la piazza centrale, non contento faccio un bis di zapiekanka e mi fermo a parlare con una ragazza-madre cecena, bella, simpatica, ma con olezzo poco raccomandabile.
Stravolto dalla stanchezza, ma ancora con voglia di girare e godermi la bellezza del centro, vago finche' incrocio due occhi azzurri e capelli biondi, che mi spronano a fare qualcosa, a dare un senso alla serata.
Raggiungo la dolce figura, iniziamo a parlare, lei è americana di orgini polacche, come sempre non colgo il nome, decidiamo per un drink, soffriamo a trovare un buon pub, ne troviamo finalmente uno, non riesco nemmeno a finire la mia pinta, ho detto basta alcool!
Quando mi chiede se ricordo il suo nome, ho un brivido, sono sincero, le dico che non ne ho la piu' pallida idea, da quel momento in poi sono che si chiama Julie.
Romanticamente ascoltiamo la tromba che annuncia le tre della notte.
Dopo un tempo imprecisato, rientro in ostello e ritrovo i miei amici, ancora intenti a bere...!
Per me è ora di andare a nanna.
Soliti inconvenienti tipici di un ostello per uno come me che ha difficoltà a prendere sonno.

Domenica mattina, 9,00.
Che aggiungere, siamo stravolti, raccogliamo qualche ricordo della giornata precedente, continuiamo a ridere, colazione, doccia ed alle 11 lasciamo l'ostello.
Il ragazzo turco si aggrega a noi, facciamo un altro giro del centro, ma le gambe reggono poco, decidiamo di rientrare in cechia.
Alle 12 ci mettiamo in viaggio, fino al confine, senza altri soldi polacchi, decidiamo di mangiare qualcosa ad ostrava, città industriale della silesia.
Non proprio da raccomandare, banale, niente di bello da vedere, anche se ha una buona 'night-life'.
Verso le 20 siamo a Brno.

Fine del viaggio, inizio dei bei ricordi...



























Infine il mio calzino mancante...