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domenica 17 giugno 2012

On the road: Via Baltica (parte terza)

Sono ritornato a Brno, dopo quasi tre settimane di viaggio, gli ultimi giorni dei quali spesi in Polonia, a Krakow, che racconterò in seguito, insieme ad alcune foto che devo ancora scaricare.
Ero rimasto a Riga, all'incontro con il giovane studente di scuola di polizia, al ragazzo estone, Jaak ed ai nostri discorsi, che si ripetono il mattino dopo.
Jaak aspetta la sua ragazza tedesca nel pomeriggio e non sa come spendere la mattinata.
Dopo una buona colazione in ostello, decidiamo di andare al free walking tour di Riga, ma giriamo e rigiriamo al punto dove pensavamo fosse il ritrovo senza incontrare la famosa valigetta gialla che contraddistingue la guida.
Allora continuiamo il nostro giro della città e le nostre discussioni filosofiche.
Verso le 14 lui deve andare in stazione, mentre ci avviamo per terra noto un portafogli, lo raccolgo e ritorno al vicino parco dove c'è l'opera house e dove avevo notato degli sbirri.
Lo consegno, dicendo che l'ho trovato per terra, mi chiedono i documenti, poi chiamano una squadra predisposta e mi informano che prenderà del tempo, visto che devono compilare dei form che devo firmare.
All'arrivo dei due poliziotti, mi viene chiesto di seguirli nella loro camionetta...ehi! Am I supposed to be arrested?! è quello che chiedo, ma per fortuna mi rispondono ridendo.
Dentro controllano il portafogli, contiene molte carte di credito e dei soldi, si scopre che la proprietaria lavora nella vicina Opera house, quindi uno dei due va dentro e scopre che la proprietaria è li.
Nel frattempo mi spiegano come comportarsi a Riga e di evitare le ragazze che mostrano 'interesse', in molti dei casi (a meno che non si sia brad pitt) lavorano per i locali, invitano a bere perchè percepiscono una percentuale, per il 'servizio completo' non devo nemmeno spiegare come funziona, vero?
Detto questo posso andare via, siamo tutti contenti, io che non devo aspettare più nella camionetta e gli sbirri che non devono compilare i form, in triplice copia.
Torno in ostello dove mi preparo un'insalata veloce, voglio stare in giro il più possibile, c'è una bella giornata e la trascorro all'aperto, scattando foto e passeggiando.
Noto l'enorme numero di bellissime ragazze, insieme alla Serbia, la lettonia è quella che mi ha colpito di più.
D'altronde non sono certo io a scoprire che le ragazze russe, slave e nordiche hanno qualcosa in più delle altre europee.
In serata ritorno in centro con il giovane police, ha 20 anni, è vegetariano come me e non beve molto.
Assistiamo ad un concertino all'aperto ed ho la cattiva idea di prendere una birra nel localino, oltre ad aspettare molto (perdendo della buona musica swing/jazz), la birra è pessima, almeno per me, abituato alla birra ceca.
Rientriamo in ostello, visto che il ragazzo deve andare alla sua ultima lezione della settimana il mattino seguente e deve svegliarsi alle 6.
Non facciamo i conti, però, con il nuovo compagno di stanza, un georgiano con problemi fisici gravi ma pieno di voglia di vivere e di fare.
Ci invita a bere, nella sala comune, dove si uniscono 2 ragazze irlandesi.
Beviamo vodka, una ragazza mi racconta che andrà in italia a fare la au-pair, per una famiglia benestante, che le porterà anche in vacanza a capri e cortina.
Fortunata!
Tra una chiacchierà ed uno shot, la serata decolla, fin troppo per l'armeno ed il giovane futuro policeman, torneranno in camera completamente ubriachi e russeranno tutto il tempo.
Al mattino il policeman non riesce ad alzarsi e salta l'ultima lezione prima degli esami...non so quanto buona è la decisione, per la sua 'carriera'.
Io ormai sono un bevitore professionista di vodka, mi alzo fresco come una rosa, seppur dormendo poco per il russare del georgiano e vado, finalmente al free walking tour.
Vado insieme ad un ragazzo turco dell'ostello.
Siamo un bel gruppo e la guida è simpatico, il tempo scorre gradevolmente, visitiamo il centro, il colorato mercato vicino la stazione e poi il quartiere 'Moscaw', con un altro mercatino dove si trova di tutto e di più, anche cose rubate...e molto antiquariato.
Alla fine lascio la mia mancia contento di come ho speso il tempo.
Vado con il ragazzo turco a mangiare qualcosa in un bistrò vicino l'ostello.
Con poco mangiamo ottimo cibo locale fast food, pancakes e della specie di ravioli con ripieno di patate, simili ai pierogi polacchi.
Ritorno al mercato per comprare qualcosa per il lungo viaggio che dovrò affrontare il giorno dopo, in bus mi attendono 14 ore, fino a Warsaw.
Preferisco non pensare al lungo viaggio ma piuttosto al fatto che rivedrò Martyna.
Ritorno in centro ad ammirare le stupende ragazze lettoni e russe, poi torno in ostello per una cena veloce.
Mentre la preparo appaiono 3 angeli, sono russe e noto che attraggo la loro attenzione.
Resto stupito, talmente che non traggo vantaggio e continuo a cucinare e mangiare.
In serata devo incontrare una ragazza del posto, per un drink, porto con me anche il ragazzo turco, quando usciamo dall'ostello le 3 ragazze sono fuori e passando vicino ci salutano e sorridono...mah!!!!
Troppo belle per me, cosa avranno mai voluto? Non lo scoprirò mai!

Camminiamo per un pò, per raggiungere un locale non per turisti dove ho l'appuntamento, lontano dal centro.
Il Bufete Guaja è frequentato solo da chi lo conosce, l'atmosfera è amichevole, ci notano come turisti e qualcuno scambia delle chiacchiere con noi, beviamo un'altra pessima birra del luogo, finche arriva Laura, in bici e ci porta ad un centro alternativo di cultura, dove c'è una festa, con dj set ed esposizione di foto.
Al nostro arrivo noto che c'è anche la guida del free walking tour.
Che bello, andare in una città nuova e scoprire che si conosce già qualcuno.
La musica è ottima, beviamo il liquore nazionale, il Melnais balzams, bello forte e parliamo di culture diverse, della globalizzazione, del turismo di massa.
Bella serata, che io devo interrompere presto, visto che il giorno dopo ho una sveglia alle 7 per il bus alle 8.
Saluto la piacevole compagnia e Riga, che si rivela interessante dal punto di vista umano, con un gradevole centro storico, purtroppo rovinato dall'iper sfruttamento che di questo viene fatto per il turismo.
Belle e pittoresche viette piene di ristoranti per turisti con i loro tendoni recanti scritte pubblicitarie di marche di birra e bevande varie, è questo il prezzo che dobbiamo pagare...


Il mattino dopo sono sul bus, che ha destinazione parigi, chissà quanto impiegherà!
Già per raggiungere Warsaw, per me ci saranno 14 ore di sofferenza.
All'inizio siamo in pochi in questo autobus a due piani e posso sdraiarmi un pò per dormire, dopo una fermata in Latvia arriviamo a Kaunas, facciamo una piccola sosta e siamo già pieni, poi Vilnius ed a questo punto il sedile di fianco al mio viene occupato da un passeggero, fine della libertà di movimento e comfort.
In polonia facciamo un altro paio di fermate, utili a sgranchirsi le gambe.
Finalmente alle 20.45 (con un'ora in più data dal fuso orario), giungo nella capitale polacca.
Martyna mi è venuta a prendere in auto.
Bene!


...segue...

lunedì 13 febbraio 2012

Due settimana di vacanza...a Brno!!!!

Da non crederci!
Eppure ho assistito a questo incredibile evento.
C'è chi le due settimane le trascorre in località balneari, in montagna a sciare o in luoghi di alto interesse artistico e chi, come Francesco e Paolo, sceglie Brno.
La storia inizia un mesetto fa.
Vengo contattato via email da Paolo che mi chiede info su come trascorrere una vacanza in rep ceca.
Gli rispondo che se vuole conoscere veramente il paese e divertirsi come si divertono i cechi, deve evitare assolutamente praga.
Che è una città bellissima, per carità, ma fa storia a sè ed è invasa da turisti.
Per il divertimento, poi, le due vere capitali sono ostrava e Brno, a mio modesto modo di vedere.

Paolo segue il mio consiglio ed arriva a Brno con il fratello Francesco, due settimane fa.
Due sardi a Brno!
Atterrando a praga hanno preso direttamente il bus che gli ho consigliato.
Ci vediamo in serata, è un martedì o mercoledì.
Il primo impatto è comico, ci vediamo in una bettola in centro, scendo e li vedo in compagnia di una signora molto alticcia che inizia a sbiascicare parole incomprensibili, ad abbracciarci a dire qualcosa sull'italia...
La lasciamo alle nostre spalle e li porto a bere una delle migliori birre della città, nel birrificio Pegas, con produzione propria.
Anche qui situazione (tragi)comica, questa volta sono io il protagonista, essendo capace di rovesciare la mia pinta di ottima birra a terra mentre cercavo di pagare il conto.
Era la prima e non avevo certo la scusa di essere ubriaco.
Da li iniziamo un giro tra i locali notturni, non sono un grande esperto del trend settimanale della città, soprattutto siamo in periodo di esami e so che in molti restano a casa a studiare.
Al bastila il mio amico che lavora all'ingresso mi dice che non c'è tanta gente, andiamo al livingstone dove, invece, c'è già movimento.
Francesco non perde tempo ed inizia a parlare con 2 ragazze e praticamente questo sarà il motivo dominante di questi 14 giorni... :)
Dopo un paio di giri al banco, facciamo conoscenza con altre ragazze.
Io verso le 2 saluto e mi dirigo verso il bus notturno, l'appuntamento è per il seguente pomeriggio.
Alle 16 circa avrei la battaglia di cuscini.
Dico avrei perchè fa un freddo allucinante e c'è anche qualche problema tecnico di comunicazione tra di noi.
Ci vediamo in ritardo ma tant'è!
Li porto a mangiare qualcosa, visto che non l'avevano ancora fatto.
Il zelena kocka è il mio consiglio. Vicino al centro, cucina tipica ceca e OTTIMA birra Dalesicke (la mia preferita).
Qui capita l'ennesima avventura che rende interessante il viaggio, ma sta ai protagonisti la libertà di raccontarlo o meno.
Io li lascio verso le 18, dovendo tornare a casa per un 'motivo personale' con la promessa di rivederci per la nottata.
Così verso le 23 li ricontatto e scopro che stanno ancora li...
Lasciamo il ristorante ed andiamo al bastila, questa volta ci sarà sicuramente gente.
Infatti...bella serata, balliamo, io ho una discussione con uno per colpa di una cannuccia con un marine dell'esercito ceco che poi decide di iniziare a parlare più tranquillamente e scopro aver trascorso 3 anni a Napoli, al lago patria lavorando per la nato (a$$a$$ini!), ma più in generale Francesco e Paolo (da ora F&P) capiscono quanto sia bello stare qui.
Divertimento accessibile a tutti, costi contenuti, gente socievole, ragazze simpatiche ed amichevoli.
A parte il gran freddo ed il fastidiosissimo fumo, non ci sono altre controindicazioni.

Il venerdì li invito a cena a casa.
Altra serata pazzesca!
Questa volta andiamo direttamente al metro.
Sapendo che si riempie ed essendo l'unico locale dove si fa coda all'ingresso, consiglio di entrarci alle 23.
L'alcool che ho buttato giù in questi giorni è tanto, mai come i due amici F&P (che da buoni sardi bevono come spugne, ajo!), ma comunque abbastanza da causarmi spiacevoli inconvenienti...
Quando la serata si stava per mettere su certi piacevoli binari, sono costretto ad attuare il piano d'emergenza B, andare a casa e piangere sul latte versato...

Da questo momento in poi decido di eliminare drasticamente l'alcool dalla mia dieta e sono costretto ad uscire di meno.
Il sabato è triste.
Sarei dovuto andare a trebic, mi metto pure in viaggio, arrivo a destinazione ma per un malinteso con l'amico David, rientro a casa...
La serata la passo completamente a casa, la domenica la trascorro con l'amico J. che torna in libertà (ed io non bevo!!!).

Il grande freddo (anche -16) combinato con i miei problemi di salute dovuto all'abuso di alcool fa tramontare i piani di viaggio in slovakia e polonia con F&P.
Loro però vanno avanti, se non con qualche inconveniente, facendo baldoria, conoscenze, alzando il gomito e rientrando all'alba ogni giorno.
Ho visto altre poche persone divertirsi così tanto!!!!
Il martedì sera andiamo al meeting d'inglese e poi al solito bastila, che mi soprende per la quantità di gente e di ragazze... ;)

Le altre giornate le trascorriamo insieme tra qualche altra cena e soprattutto nel tranquillo cafè FALK.

L'ultima avventura è lo scorso sabato.
Propongo di andare in un club vicino Brno, in un villaggio...village night!!!
Dopo aver avuto un'ottima cena al ristorante della starobrno, ci mettiamo in viaggio.
Treno da brno, una ventina di minuti ed arriviamo ad una stazione abbandonata.
Contatto un taxi che ci viene a prendere e ci porta al locale.
Avevo raccontato di come, una volta arrivati, essendo nuovi, si attiri l'attenzione dei presenti.
Il che è buono per certi versi... ;) e meno se si tratta di giovani alticci che non hanno voglia di vedere le loro donne abbracciate ai primi 3 stranieri...
Comunque per me la serata è divertente e comunque diversa dal solito.
Gente più genuina, meno 'tirata' che a Brno (che comunque non si avivcina neanche lontanamente agli standard italiani), giovanissime, mammine e ultraquarantenni.
Un bel cocktail esplosivo!

Lascio stare i dettagli, credo (e spero) che F&P abbiano gradito.

I restanti giorni sono per me di riposo, mentre F&P ci danno ancora dentro e mentre scrivo staranno certamente bevendo e chiacchierando con qualche simpatica fanciulla ceca ;)

mercoledì 24 agosto 2011

Meeting italiano

Ieri sera ho organizzato, con discreto successo, un meeting in italiano, attraverso il sito Couchsurfing.

Chi mi conosce e/o mi ha seguito fino ad ora attraverso il blog, potrebbe pensare '...Pedro sta male? è impazzito? com'è possibile che dopo aver lasciato l'italia, perchè stanco degli italiani, ora si preoccupa di organizzare un meeting d'italiano?!'...o qualcosa di questo tipo.

No, non preoccupatevi, il bello di Brno è proprio che tali 'eventi' catalizzano l'attenzione di tutti tranne che degli italiani, che devo dire ultimamente si stanno facendo pericolosamente numerosi, anche qui.
Si sa l'economia del belpaese non va benissimo (eufemismo), lo sanno un po' di persone tranne i politici, che ancora devono decidersi ed accordarsi sui tagli da fare, se alle pensioni, alla scuola, ai benefits sociali, alle ferie e festività...a tutto che interessi e colpisca le persone comuni, insomma tranne che ai loro innegabili sprechi.
Quindi gli italiani qui aumentano, ma non è di questo che voglio parlare.

Ieri sera, come dicevo, ho organizzato questo meeting, mettendomi a disposizione di chi ha voglia di parlare, conversare in italiano, liberamente.

Devo dire che ci avevo già provato in passato, con risultati altalenanti, qualche volta con un discreto numero, qualche volta senza nemmeno un partecipante...
Ormai il peso della nostra cultura va scemando, rimangono in pochi a studiare l'italiano, mentre in passato c'era molto interesse per 'noi'.
I cechi, in generale, apprezzano l'italia per l'arte, i film, la musica classica, per le bellezze storiche e artistiche.

Ieri sera abbiamo raggiunto un discreto numero di persone.
C'era Dariel, un ragazzo cubano, ex collega, che parla spagnolo, portoghese, inglese ed un poco di russo e ceco ed a cui piace parlare anche in italiano
C'era Juande, un simpatico spagnolo, che organizza i meeting nella sua lingua e che oltre all'inglese, parla anche un discreto ceco.
C'era Dorota, una ragazza ceca, appena rientrata in patria, dopo 7 anni vissuti in italia, vicino terni.
C'era Eva, una slovacca che ha studiato a venezia e poi è vissuta a vicenza per quasi 11 anni, facendosi una famiglia, con figli, finchè ha deciso di rientrare a casa.
C'era Olga, una simpatica sessantenne, innamorata di Napoli, dove ha degli amici che parlano solo italiano e quindi lei a 60 anni, dopo aver imparato il russo a scuola, il tedesco per lavoro, l'inglese per la sua passione per i viaggi, ora si diletta ad imparare l'italiano, da autodidatta.
C'erano Hana e Ivana, che partecipavano già ai precedenti meeting, la prima innamorata della musica classica che la vede andare all'arena di verona per i concerti, appena puo', l'altra che lavora con un team d'italiani e cerca di perfezionare la sua conversazione.
C'era un ragazzo messicano, di cui non ricordo il nome, venuto a Brno per studiare veterinaria, ma accortosi che il ceco richiesto è ad un livello troppo alto per poter esercitare la professione ed ora sta cercando un lavoro.
Per finire c'era anche Antonio, italiano questa volta, che anche in passato ha aiutato e presenziato a questi meeting.

Insomma non una di quelle serate che potrebbero organizzarsi a dublino o londra, piene di italioti in cerca di una carriera, o in germania e austria a rimpiangere la soppressata e toto cutugno, parlando di com'è bello il sole italiano e come si mangia bene solo da noi.
Nella calura cittadina che finalmente è arrivata a Brno e ci ha fatto sentire un poco piu' vicini all'italia ma ancora felici di essere qui, tra boccali di birra fresca, musica dal vivo e teatro sperimentale nella stanza accanto alla nostra.

Basta poco per essere felici e trascorrere una serata in compagnia.

domenica 15 maggio 2011

Notte dei musei

Anche quest'anno bell'appuntamento cittadino, ben organizzato, pieno di eventi, gente...
La notte dei musei aperti, raccoglie molte adesioni e simpatie, da parte di tutti.
Famiglie, giovani, anziani, tutti appassionati dalla possibilità di visitare musei, gallerie, mostre, aperti durante il pomeriggio e la serata di ieri.
Un altro sabato alternativo, dopo quello trascorso nei boschi, la settimana scorsa.

In buona compagnia, ho iniziato a girare tra gli edifici del centro, aperti al pubblico e incredibilmente e festosamente pieni.
La serata piacevolmente fresca e con una bella luna, dopo un pomeriggio piovoso, ha permesso di godere al meglio molti degli spettacoli previsti, come il gran finale al castello di Spielberk, con giochi di fuoco.

Bella serata, come già detto e come dovevo ripetere spesso ieri.

Intanto alla casa dell'arte... ;)



Da sottolineare quanto poco mi si addica la foto, a differenza delle omertose scimmiette, io vedo, sento e parlo (con chi merita...)

martedì 10 maggio 2011

Avventure notturne

Lo scorso weekend l'ho trascorso in compagnia del buon Spud, che è venuto, da praga, a farmi visita.
Il clima gradevole ci ha permesso di trascorrere il sabato all'aperto, andando nella bella collina denominata 'kravi hora' (collina della mucche), dove diverse persone, in maggioranza giovani, si sono goduti un caldo sole.
Insieme a David, il mio amico ceco (c'è qualcuno che mette in dubbio che i cechi non siano disposti a fare amicizie con stranieri...mah! l'ignoranza...), abbiamo imparato come si usa il friesbie, grazie ad una ragazza canadese, finendo poi con il bere un paio di drinks con le sue amiche (una seconda canadese ed un'americana).
International Brno!

Quello che però era il programma clou della giornata, consisteva in una passeggiata-trekking notturno, nelle vicinanze della città.
Brno offre paesaggi incantevoli, per chi ama boschi, verde ed aria aperta.
Non mi stancherò mai di ricordarlo.

Grazie ad un'amica, slovacca ma di origine ungherese, io e Spud ci siamo aggregati ad un gruppo di ragazzi/e che ha deciso di trascorrere una serata diversa dal solito.
Appunatamento alle 21, nella piazza di Stara Osada e da li, in autobus, fino al bel villaggio di Ochoz u Brna, che conoscevo già in passato.
Molti hanno il cottage in questa zona ed anche la mia 'ex-ex' l'aveva.

Da li, abbiamo iniziato la nostra avventura, e di avventura si tratta, visto che, almeno personalmente, un minimo di 'tensione' l'avevo...
Non sono un coraggioso e l'oscurità mi inquieta, non poco.
Dopo gli squali di Sal, rieccomi ad affrontare le mie paure! :)

Il gruppo era comunque ben attrezzato, con torce elettriche, oltre a cibarie e bevande varie, per cui, con buono spirito, malgrado un poco di stanchezza per la giornata 'sportiva', ci siamo messi in marcia.
Dopo qualche decina di minuti di cammino, siamo entrati nel polmone verde e nel buio assoluto del bosco.
Posso dire che ero estasiato dalla bellezza del cielo stellato.
A bocca aperta ed a testa all'insù, ho percorso, con qualche difficoltà...parte del tragitto.

L'aria 'frizzante' della serata e pura grazie alla rigogliosa vegetazione circostante, faceva quasi girare la testa.
L'intento del tour era quello di visitare anche alcune caverne di origine carsiche, formatesi nella roccia e nella quali, una volta dentro, raccolti in religioso silenzio e spegnendo completamente ogni luce, abbiamo sostato per qualche minuto.

Dopo la prima, l'avventura ha preso anche un risvolto 'comico' quando abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi cechi, che con nostro stupore stavano trascorrendo la notte in una di queste cavità rocciose.
Indossando abiti di tipo medioevale, cantando canzoni, bevendo da bicchieri a forma di corno, insomma rievocando tempi passati, questi 5-6 giovani ci ha accolto con il sorriso e fatto da cicerone nella loro 'residenza' naturale.
Qualcuno ha ipotizzato che il gruppo fosse un poco 'su di giri' per il fatto di affrontare questo tipo di 'divertimento' ma io non ci vedo niente di strano.
Quest'episodio ha rafforzato una mia personalissima teoria in merito al rapporto tra cechi e natura.
Credo sia molto forte e ho l'impressione che ci siano gruppi di persone, che intenzionalmente lo vive anche durante la settimana.
Si vedono spesso in giro giovani in abiti antichi, con spade ed armi dei tempi passati.

Terminata la mia parentesi antropologica-sociologica da 2 centesimi bucati e ritornando alla serata, posso raccontarvi che uno di questi 'hobbit' ci ha accompagnato alla caverna 'pekarna' (panificio) dove abbiamo anche fatto conoscenza con i pipistrelli che normalmente la abitano e che non hanno gradito la nostra chiassosa visita.
Da quel punto la stanchezza ha iniziato a farla da padrona, mentre il gruppo iniziava a far intendere che avrebbe voluto aspettare l'alba, camminando, in 6-7 di noi abbiamo deciso di far ritorno alla civiltà, che come abbiamo appreso, in ungherese si dice civilizaciò.
Separatici dal gruppo principale, con una mappa della zona e le energie residue, abbiamo affrontato i 5,5 km che ci separavano dalla località dove avremmo trovato un bus notturno per riportarci in centro.
Per farsi una idea di massima sul percorso ecco una mappa con il tragitto, quello blu.
Ormai la vena caciaresca si era esaurita, solo il buon Spud ha continuato a intrattenersi in elaborate chiacchiere con qualcuno del gruppo, io ho proseguito a passo ben spedito verso la meta.
Volendo farla breve, posso dire che seguendo segnali riportati sugli alberi, corsi di ruscelli e 'istinto', abbiamo ragiunto il laghetto artificiale di maranske udoli, una bella vallata alle porte di Brno.
Stremati, abbiamo raggiunto il capolinea del bus, aspettando 20 minuti per la sua partenza, da li fino in centro, cambio di bus e poi finalmente a casa, nel comodo letto (per il buon spud il mio divano).

Che dire, bellissima nottata, atmosfera, suoni, colori, cielo, odori, che non dimenticherò facilmente.
L'ho raccontata ai colleghi di lavoro e si parla di organizzarne una nuova, prossimamente, per il prossimo 'team-building'.

Hezky vecer!

sabato 18 settembre 2010

Jazzovy patek

Venerdi 17, dedicato al Jazz.
Mi mancava, da molto tempo, un concerto Jazz, uno dei miei generi musicali preferiti.
Ci si lascia coinvolgere da amici e si finisce spesso per frequentare i soliti pub e club, con musica commerciale, sparata ad alto volume, ad infastidire la chiacchierata.
Ieri sera invece ho voluto fare un regalo alle mie orecchie alle mie papille gustative musicali.
Uno dei concerti più piacevoli a cui abbia assistito.
Ottima base di jazz classico alternato a sperimentazioni di carattere nordafricano, balcanico e slavo.
Eccellente pianola, simpatico basso ed ottima batteria, la band ci ha deliziato ed ha dimostrato le sue competenze variando la strumentazione, dal contrabasso ad una sorta di mandolino e poi la fisarmonica tipica balcanica.
Cosa dire della cantante, di cui colpevolmente non ricordo il nome... :( ...una 'arzillissima' 50/60enne, una tina turner del jazz locale, spiritosa, eclettica, con una voce che a tratti era calda in altri era addirittura strillata, voce strumentale ad imitare i fiati che purtroppo macavano.
Quasi una cabarettista per il modo in cui ha intrattenuto il pubblico, tra risate genuinamente provocate (che io non ho purtroppo capito), nei dialoghi con la band e gli spettatori.
Che grinta, che carattere.

Per tornare alla serata, sono stato invitato da una collega ad andare al concerto in un simpatico locale e mi sono ritrovato, unico uomo, al tavolo con: una ukraina, una russa, una georgiana, una serba...
Mancava solo l'unica ragazza con cui sogno di trascorrere la mia vita...altrimenti avrei toccato il paradiso con un dito ;)

Parola del giorno: jazik neznamena jazz :)

mercoledì 15 settembre 2010

Anche se non lo sono...

Non sono un tipo romantico o almeno non lo sono in accordo con i canoni classici di ‘romanticismo’.
Fiori, cene a lume di candela, principi che cavalcano cavalli bianchi e che scalano le lunghe trecce bionde dell’amata affacciata al balconcino del castello sono ‘fantasie’ a cui non ho mai fatto ricorso.
Sara’ che in italia non mi è mai capitata l’occasione, sarà che i tempi cambiano...eppure sotto l’influenza delle note di ‘sarà perchè ti amo’ ho provato ad esserlo anch’io per quanto possibile, un poco romantico...
Giusto un poco, eh!
Qualche giorno fa, nel disperato tentativo di recuperare un rapporto disintegratosi dopo solo un mese di lontananza, ho fatto qualche timido passettino in avanti.
Senza eccessi, per carità, non sono il tipo e del tutto casualmente, senza programmarlo, è praticamente successo che non sapendo cosa fare durante un nostro incontro mi sia venuto in mente di invitarla a cena.
Non un ristorante ordinario, ma uno dei migliori e piu’ belli della città, forse perchè ancora penso che lei meriti il meglio.
Immaginate in italia una situazione di questo tipo, due persone qualunque, io appena uscito dall’ufficio, in jeans, trainers e felpa, lei anche in abbigliamento casual, che senza prenotazione vogliano accedere ad uno dei piu’ rinomati ristoranti in città.
Come minimo, considerando addirittura di riuscire ad entrare in uno spazio riservato ai pochi eletti, qualche sguardo misto a compassione/ilarità da parte del personale e degli altri avventori sarebbe stato da mettere in conto.
Mi è capitato poche volte nella vita di entrare in questi 'luoghi sacri', per cene di lavoro o feste aziendali, non certo per mia scelta, soprattutto di tasca, e mi sono sempre sentito a disagio.
Sotto osservazione, scrutato, quasi annusato per il fatto di non essere nel mio habitat naturale.
Invece al ‘Hansen’ di Brno, tutto è andato al meglio.
Atmosfera piacevole e rilassata, personale cordiale ed alla mano, in tipico stile ceko, senza molte pretese.
Anche il menu’ rispecchia la cultura locale, cotoletta servita come portata principale, altro che aragosta o tartufi milionari...
Il posto è accessibile a quasi tutte le tasche, perfino le mie...
Insomma, ogni tanto, se proprio si deve e vuole fare, a Brno, ci si puo’ anche lasciare andare a qualche serata romantica... :)


Parola del giorno: Snažil jsem se, dal jsem nejlepší, ale ...

domenica 24 gennaio 2010

Festa di compleanno

Non è la prima volta vado ad una festa di compleanno a Brno, ma quella di ieri è stata una di quelle da ricordare...

Si trattava del 31esimo compleanno di uno dei miei cari amici, Jaroslav.

All'appuntamento, fissato per le ore 20, in un pub vecchio stile, mi sono presentato con circa un'ora di ritardo.
Nessuna negligenza, ma un impegno mi avevano trattenuto prima.

Tornando alla "celebrazione", in perfetto stile moravo, i "regali" non si fanno, al massimo qualche bottiglia di alcolici.
Trattandosi poi di omaccioni, grossi e tatuati, a maggior ragione.
Siamo una dozzina circa, nel retro di un locale fumoso e lontano dalle calche del week end.
Il primo obiettivo è quello di arrivare a bere 100 birre, si tratta di Gambrinus 11, quindi sarà un piacere per me, partecipare alla "sfida" :)
Dopo un paio d'ore, ci accorgiamo che l'obiettivo sarà facilmente raggiungibile e aggiungiamo un pizzico di difficoltà, iniziando con giri di liquore, da buttare giù in un sorso.
I brindisi si sprecano, il numero di partecipanti aumenta ed ho il piacere di parlare con un ragazzo mai conosciuto prima.
Sulla trentina, come me, è avvocato e parliamo di molto, dalla storia, alla politica, dalle passioni musicali al calcio.

In effetti, tutti noi siamo legati dagli stessi gusti, ed anche io, pur non parlando ceko, sono stato accolto dal gruppo di amici di Brno, per diverse "affinità" di vedute.
La sorpresa della serata deve ancora arrivare, mentre il tasso alcoolico...anche del cameriere...si impenna.
Verso la mezzanotte, infatti, arrivano nuove e vecchie glorie della squadra locale di calcio, l'1FC Brno 1913, a far visita al festeggiato.
Quale onore!
Il mio amico, da buon capo ULTRAS, ha questo privilegio, oltre ai tanti oneri.
I rapporti con molti calciatori sono buoni ed hanno deciso di presentarsi alla sua festa.
Chissà se in italia sarebbe possibile...

Uno di questi, è totalmente ubriaco, non ho capito bene il suo nome, qualcosa come "mercedez", giocava nel Brno, poi passato allo sparta praga ed ora nello slovacko, in serie A ceka.
Fa lo show, vuole parlare con tutti, bere, brindare...qui lo ricordano positivamente, visto che giocava bene col Brno e lasciano stare su certi sui atteggiamenti bizzarri e troppo alla mano.
Ad un ragazzo del gruppo, chiede se può sedersi al suo fianco, lui lo gurda e gli dice "certo, se non hai paura"...
Ah come farei senza di loro! :)
C'è anche una vecchia indimenticata bandiera locale, che riceve indistintamente, le simpatie di tutti.
Partono i primi cori, a cui i calciatori si uniscono, saltando su tavoli e sedie.
Quando i nuovi arrivati vengono a sapere che sono di Napoli, mi ricordano di maradona, di hamsik...e mi dedicano anche un coro (inventato da loro) per la mia squadra: Neapol! Neapol!
Mi fa piacere.

La serata prosegue, fino alle 2 e 30, per me, è tempo di ritornare a casa, sono stanco dal precedente venerdì... ;)

Auguri sinceri, Jaroslav!
100 di questi party!

Parola del giorno: všechno nejlepší k narozeninám - buon compleanno

giovedì 7 gennaio 2010

Ospite dalla bielorussia con serata di scambio linguistico

Messo cosi', il titolo del post potrebbe sembrare ambiguo o a doppio senso :)
Invece mi piace raccontare la bella esperienza avuta ieri, grazie ad un sito:

www.couchsurfing.org/

Fare couch surfing è quasi una filosofia per qualcuno, per tanti solo la possibilità di viaggiare a basso costo.
Per me è la possibilità di viaggiare potendo incontrare qualcuno del posto che si visita, vivendone appieno la cultura, la quotidianeità e gli usi.
Da un paio di mesi mi sono registrato al sito e mi è arrivata la prima richiesta di ospitalità, da parte di una ragazza bielorussa, Marya.
Come gesto di ringraziamento, mi ha portato una bella bottiglia di vodka, bielorussa.
E' stato interessante, oltre a scambiare una sana chiacchierata con una persona nuova, che vive in un paese a me sconosciuto, è anche un modo per mettersi in gioco, avere in casa uno "sconosciuto"...
Ad ospitare amici, invece, ci sono abituato.
Anche grazie alla mia famiglia, è sempre stato un possibile piacere, molto spesso ricambiato, dandomi lo spunto e la possibilità di viaggiare in italia ed europa.
Tornando alla visita di ieri, trascorrere del tempo con qualcuno mai visto prima, con il quale si è solo scambiato qualche email è, comunque, diverso.
Forse anche piu' profondo.
Intanto bisogna fidarsi, reciprocamente.
L'ospite deve poter pensare di essere al sicuro, nello specifico, una ragazza ospitata da un ragazzo, che non si conosce, ancora di piu'.
Un po' ricorda chi fa autostop, una moda ancora diffusa in tanti paesi eruropei, soprattutto dell'est.
Sia chi lo richiede sia chi lo offre, il passaggio in auto, devono potersi sentire tranquilli dell'altra persona.
Proprio la ragazza, Marya, mi ha raccontato di molte sue esperienze di viaggio in questo modo.

Per la cronaca, Marya ha viaggiato da Minsk alla polonia, festeggiando il capodanno li, poi è andata a dresden, in germania, poi praga, Brno e oggi proseguiva per graz in austria, fino a budapest e bratislava, per poi ritornare a casa.
Anyway, ieri sera avevo anche la serata di scambio linguistico: italiano - cestina (lingua ceka).
Da un paio di settimane organizzo/partecipo, sempre tramite il sito di couch surfing, degli incontri dove chi voglia imparare l'italiano puo' partecipare aiutando gli italiani nel (difficile) apprendimento della lingua locale.
Ho portato Maryia al locale scelto per la serata e si è divertita molto (parlando in inglese).
Eravamo una dozzina, tra italiani (tutti ragazzi...) e ceke... :)
Quello che mi ha piu' colpito è stato scoprire che due ragazze, avevano avuto l'opportunità di viaggiare in italia e vedere Napoli, la mia città.
Entrambe sono rimaste positivamente colpite dalla città che i media descrivono solo raccontando di camorra, morti, munnezza e disagi.
Una di loro, ha studiato li 6 mesi, in erasmus, decidendo poi di rimanarcene altri 6...di sua volontà.
L'altra, una tedesca che viveva nella foresta nera, mi ha detto che la prima volta ci ando' col ragazzo e poi ha deciso di ritornarci altre due volte.
Da sola!
Ognuna mi ha raccontato le sue esperienze, che racchiudo con un mio pensiero:"Napoli è unica, si ama o si odia...io la AMO!"

Parola del giorno: vítejte na můj domov - benvenuto a casa mia