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martedì 6 novembre 2012

Ukrajjjjjjnaaaaa! parte terza


Giovedi

Dormire in treno, seppure su una cuccetta, non è comodissimo, se poi le altre persone nello scompartimento sono ukraini ubriachi, che giocano a carte commentando vincite e sconfitte, russando ubriachi, lo diventa anche meno.
Al mattino verso le 8, quello di fianco a me, decide di alzarsi e fare le telefonate più lunghe e rumorose che abbia mai ascoltato, tant'è che dallo scompartimento di fianco iniziano a bussare ed urlare qualcosa.
Alle 10, dopo che la sveglia era suonata almeno una decina di volte inascoltata, si svegliano anche i due sotto.
Con i ragazzi usciamo dal treno, aspettano qualcuno ed hanno delle grosse borse di plastica da consegnare, mi offrono di andare in auto con chi arriverà, fino al mio ostello, poi di andare a mangiare qualcosa con loro, ma preferisco salutare ed andare a cercare la mia sistemazione, sono anche molto stanco.
Sasa (leggasi sascia) mi dice che vuole darmi una sim ukraina, la va a comprare e mi spiega come fare, mi lascia il suo numero e mi dice che in qualsiasi occasione posso chiamarlo se ho bisogno.
Non ci credo! Gentilissimi!
Trovo l'ostello salendo sul tram nr. 1 dalla stazione dei treni, la gente sul tram mi guarda incuriosita, il biglietto costa 1.5 grivnie, poco più che 10 cent di €...chiedo info sull'indirizzo che mi serve, molti si offrono di spiegarmi come arrivare, ma non in inglese...
Un signore mi chiede se sono li per la partita, gli sorrido e faccio capire di si.
Scendo alla fermata Lenina, vicino al Lenin prospekt, seguo le indicazioni sbagliate e faccio centinaia di metri di strada sbagliata, sarà la stanchezza, non riesco ad orientarmi.
Passo davanti ad un enorme statua di lenin, la via principale si chiema karl marksa...


Insomma mi sembra di essere tornato nel passato, nella vecchia unione sovietica, se non fosse che è pienissimo di centri commerciali, di insegne luminose pubblicitarie, di maxi schermi, di brand famose...
Una volta in ostello, il fish andrej, vengo portato in camera ed ho una bruttissima impressione.
La camera non ha finestre, non ha luce, ci sono 3 persone che dormono dentro, eppure girando il resto della struttura mi rendo conto che è molto bella, nuova, pulita e arredata benissimo.


Si rivelerà il migliore ostello da me mai visitato.
Si respira un'aria giovane, è questo è normale, ma anche molto artistica, sono esposti pezzi di artigianato locale, due ragazze stanno dipingendo le pareti con pennelli.
Nel primo pomeriggio vado a prendere alla stazione dei bus due amici arrivati da Napoli per il match, per andare li prendo il minibus-mashotka (o qualcosa del genere), che è un'epserienza unica!!!!
L'autista ha un cellulare in mano e parla, con l'altra guida, prende i soldi, da il resto, cambia marcie e stazione radio...
Tutto mentre la gente urla dove vuole scendere, visto che non esistono fermate, si può fare un cenno dalla strada ed il bus si ferma per farti salire e per scendere vale lo stesso discorso.
Quando si sale, si prende posto, poi si passano i soldi a chi ti sta davanti, mi sembra come le 'catene' che sifacevano quando ero ragazzino a scuola, per passarci qualcosa tra i banchi.
Rimango sorridente a guardare il tutto.
Alla fermata, tra decine di bus, gente che vende di tutto, cani randagi che si mordono, cerco di capire dove arriverà il bus da kiev con i miei amici, ma nessuno mi capisce in inglese.
Due sbirri mi fermano e chiedono i documenti, vogliono vedere il passaporto, uno mi chiede se sono li per la partita...
Con un pò di ritardo arrivano L e A., ci raccontiamo le nostre incredibili avventure di viaggio, poi un ragazzo che ha viaggiato con loro in bus ci offre un passaggio in auto.
Grandi sti ukraini!
Andiamo in ostello per vedere se hanno un posto per loro, partiranno domani mattina prestissimo, sono fortunati.
Doccia e poi veloci a mangiare qualcosa, sono quasi le 16 e non mangio da un giorno.
Li porto al pusata hata, con poco mangiamo abbondantemente e recuperiamo energie.


Ora mi tocca andare a fare il biglietto per stasera, andiamo verso lo stadio, saranno quasi le 19, 3 ore prima del fischio d'inizio, ma c'è già gente.
Prendo un biglietto per un settore di casa, sperando che mi facciano entrare nel settore ospiti. Costo 90 grivnie.
Torniamo in ostello a riposarci un pò e notiamo che è pieno di belle ragazze che continuano a girare nella sala comune, leggendo, giocando a giochi da tavola, bevendo caffe.
Mi contatta una ragazza che mi ospiterà il giorno dopo tramite couchsurfing, mi dice che ha un biglietto dello stadio per me e che mi viene a prendere...hazz! io ho già il biglietto! e poi sono con i due amici e dobbiamo andare nel settore ospiti!
Spiego la situazione e ci muoviamo, è sera, nei pressi dello stadio, visto che siamo in tre e vorremo evitare di fare 'brutti incontri', prendiamo un taxi che ci accompagna fuori al settore.
Alla fine saremo una 50ina...tristezza! ma come?! i famosi tifosi italiani non sanno dov'è l'ukraina?! troppo facile andare in 3000 a londra e poi non presentarsi a dnipro!


Nello stadio ci sono più poliziotti di scorta che noi...la gente dagli altri settori ci guarda incuriosita, qualcuno ha simpatia per noi, altri molta meno.
Dopo 1 minuto loro hanno già segnato, prima della fine del primo tempo, siamo sotto di due reti e presto anche di 3.
Insomma non una bella partita per noi, mentre i tifosi di casa si divertono, qualcuno prende in giro, ma a fine partita in molti ci vengono a salutare, fotografare ed una bella ragazza ci vuole regalare la sua sciarpa, le vado incontro per ringraziarla, la sciarpa la prende un giovane venuto da Napoli.
Usciamo e siamo alla ricerca nuovamente di un taxi, anche se io vorrei, ora, andare a piedi, accompagnamo un ragazzo al suo hotel e poi passeggiamo fino al nostro ostello, che continua ad essere pieno di bella gente.
Rimango a parlare con gli amici fino a tardi, domani partiranno e chissà quando li vedrò la prossima volta.

Venerdi
Sono in attesa di incontrare la ragazza di couchsurfing, in serata, dopo il suo lavoro, nel frattempo mi rilasso nel bell'ostello, andando a mangiare qualcosa e poi a ricaricare la scheda telefonica ukraina.
Mi viene detto che si può fare in banca, entro ed aspetto in fila, ma quando è il mio turno scopro che non eseguono l'operazione...in ukraino...per fortuna un ragazzo mi spiega cosa dice l'impiegata e si offre di accompagnarmi a fare la ricarica, ancora una volta gente eccezionale!
Alle 1830 incontro Anna, la ragazza di couchsurfing, arriva con il ragazzo e ci incamminiamo verso il centro, mi dice che incontreremo dei suoi amici con cui ha viaggiato in italia e ceneremo in un ristorante italiano...l'impressione iniziale non è delle migliori, ma come?! arrivo in ukraina e mi porti in un ristorante italiano? mi hai preso per uno dei tanti italioti che viaggiano e poi vogliono mangiare solo pasta e pizza???
Dentro il ristorante incontro i simpatici amici di Anna, 'Michele' che parla un pò di italiano e 'Maria' la sua ragazza che mi recita qualche parolaccia in italiano orgogliosamente imparata a memoria.
Mentre siamo seduti a guardare il menù, la serata volge drasticamente.
Anna mi chiede se mi dispiace andare via, visto che siamo in 5 sarebbe meglio andare a casa sua e mangiare qualcosa li.
Dispiace? ne sono felicissimo!
Saliamo su una macchina/furgone di Michele, noi siamo nel cassone dietro ed iniziamo a conoscerci durante il viaggio verso un supermercato dove faremo spesa prima di arrivare a casa.
Nel negozio mi stupiscono un paio di cose, un'intero corridoio di scaffali dedicati alla mia bevanda alcolica preferita, la vodka e delle ceste enormi contenenti prodotti base dell'alimentazione, farina, sale, zucchero...che possono essere comprati a peso, non in confezioni.
La cena a casa di Anna è semplice ma l'atmosfera è unica, più rilassata, genuina.
Siamo tra amici e mi sento già parte del gruppo.
Mi fanno molte domande sui miei viaggi, sulle mie impressioni sull'ukraina ed io ricambio chiedendo info sul loro viaggio in italia, hanno trascorso un mese li, visto che la mamma di Anna vive vicino torino.

Sabato.
La mattina mi sveglio con la faccia del gatto di Anna che mi guarda incuriosito da pochi centimetri e mi annusa.
'Vladi', il ragazzo di Anna esce per andare a lavorare, in un salone auto e ci invita ad andare li per un test drive.
E' un ingegnere appassionato di auto e quando lo andiamo a trovare, attraversando una parte delle strade di periferia, si vede che ama il suo lavoro.
Intanto la conoscenza di Anna procede benissimo, abbiamo molti interessi in comune ed argomenti da discutere, ci raccontiamo la nostra vita ed i nostri sogni, le nostre paure, con sincerità ed una incredibile faciltà, ancora una volta la scelta di incontrare qualcuno di couchsurfing surante i miei viaggi si è rilevata azzeccata.
Chiedo se è possibile visitare il centro aerospaziale, per cui dnipropetrovsk è famosa ed Anna non sa nemmeno dove sia, ma mi porta a visitare delle fabbriche che producono missili, poi raggiungiamo il centro, un pò a piedi, un pò con i famosi minibus.
Dopo pranzo camminiamo lungo il dnipro, il fiume che bagna la città ed Anna mi fa scoprire una godibile zona, che in estate si riempie di gente, data la bellezza del posto in una città con pochissime zone interessanti.

Camminiamo tanto, dnipropetrovsk è la terza città più grande dell'ukraina e si vede, sembra non finire mai.
In serata, Anna e Vladi vanno da una zia per il suo compleanno ma mi promettono di venire a salutarmi in stazione.
Io vado in ostello a trascorrere le ultime ore prima della partenza per Kiev, alle 2230.
Chiedo se posso lasciare il mio zaino e mi accomodo sulle belle poltrone, osservando incuriosito le persone in sala, l'atmosfera che si respira qui è unica.
Verso le 21 lascio l'ostello e mi dirigo verso la stazione, prendendo il tram nr. 1
La stazione è piena di gente, è molto comune viaggiare di notte, visti anche i bassi costi, mentre cerco il mio treno, osservo le realtà che convivono in questo spazio chiuso, qualche senza tetto, qualche ubriaco, ma la maggior parte sono viaggiatori.
Trovo il mio treno e mi piazzo nel mio scompartimento, aconra una volta ho la cuccetta superiore, questa volta non sono il primo ad arrivare, una giovane mamma con una bambina sono già dentro e stanno preparando il lettino.
Anna mi chiama e mi avverte che sono arrivati, ci facciamo le ultime foto insieme e salutiamo, è stata davvero una bella persona da incontrare.
21 anni, vive da sola da quando ne aveva 13, ha già finito gli studi laureandosi e lavora.
Fossero così anche le ragazze italiane...
Una volta sul treno, che è in migliori condizioni dei precedenti, mi preparo anche io.
Questo viaggio durerà 'solo' 8 ore, anche se c'è il cambio dell'ora legale e non so se arriveremo prima o cosa succederà, ho chiesto ma non lo sanno...
Appena partiamo mi metto a riposare, domani arriverò a Kiev alle 7 del mattino...


...segue...







domenica 17 giugno 2012

On the road: Via Baltica (parte terza)

Sono ritornato a Brno, dopo quasi tre settimane di viaggio, gli ultimi giorni dei quali spesi in Polonia, a Krakow, che racconterò in seguito, insieme ad alcune foto che devo ancora scaricare.
Ero rimasto a Riga, all'incontro con il giovane studente di scuola di polizia, al ragazzo estone, Jaak ed ai nostri discorsi, che si ripetono il mattino dopo.
Jaak aspetta la sua ragazza tedesca nel pomeriggio e non sa come spendere la mattinata.
Dopo una buona colazione in ostello, decidiamo di andare al free walking tour di Riga, ma giriamo e rigiriamo al punto dove pensavamo fosse il ritrovo senza incontrare la famosa valigetta gialla che contraddistingue la guida.
Allora continuiamo il nostro giro della città e le nostre discussioni filosofiche.
Verso le 14 lui deve andare in stazione, mentre ci avviamo per terra noto un portafogli, lo raccolgo e ritorno al vicino parco dove c'è l'opera house e dove avevo notato degli sbirri.
Lo consegno, dicendo che l'ho trovato per terra, mi chiedono i documenti, poi chiamano una squadra predisposta e mi informano che prenderà del tempo, visto che devono compilare dei form che devo firmare.
All'arrivo dei due poliziotti, mi viene chiesto di seguirli nella loro camionetta...ehi! Am I supposed to be arrested?! è quello che chiedo, ma per fortuna mi rispondono ridendo.
Dentro controllano il portafogli, contiene molte carte di credito e dei soldi, si scopre che la proprietaria lavora nella vicina Opera house, quindi uno dei due va dentro e scopre che la proprietaria è li.
Nel frattempo mi spiegano come comportarsi a Riga e di evitare le ragazze che mostrano 'interesse', in molti dei casi (a meno che non si sia brad pitt) lavorano per i locali, invitano a bere perchè percepiscono una percentuale, per il 'servizio completo' non devo nemmeno spiegare come funziona, vero?
Detto questo posso andare via, siamo tutti contenti, io che non devo aspettare più nella camionetta e gli sbirri che non devono compilare i form, in triplice copia.
Torno in ostello dove mi preparo un'insalata veloce, voglio stare in giro il più possibile, c'è una bella giornata e la trascorro all'aperto, scattando foto e passeggiando.
Noto l'enorme numero di bellissime ragazze, insieme alla Serbia, la lettonia è quella che mi ha colpito di più.
D'altronde non sono certo io a scoprire che le ragazze russe, slave e nordiche hanno qualcosa in più delle altre europee.
In serata ritorno in centro con il giovane police, ha 20 anni, è vegetariano come me e non beve molto.
Assistiamo ad un concertino all'aperto ed ho la cattiva idea di prendere una birra nel localino, oltre ad aspettare molto (perdendo della buona musica swing/jazz), la birra è pessima, almeno per me, abituato alla birra ceca.
Rientriamo in ostello, visto che il ragazzo deve andare alla sua ultima lezione della settimana il mattino seguente e deve svegliarsi alle 6.
Non facciamo i conti, però, con il nuovo compagno di stanza, un georgiano con problemi fisici gravi ma pieno di voglia di vivere e di fare.
Ci invita a bere, nella sala comune, dove si uniscono 2 ragazze irlandesi.
Beviamo vodka, una ragazza mi racconta che andrà in italia a fare la au-pair, per una famiglia benestante, che le porterà anche in vacanza a capri e cortina.
Fortunata!
Tra una chiacchierà ed uno shot, la serata decolla, fin troppo per l'armeno ed il giovane futuro policeman, torneranno in camera completamente ubriachi e russeranno tutto il tempo.
Al mattino il policeman non riesce ad alzarsi e salta l'ultima lezione prima degli esami...non so quanto buona è la decisione, per la sua 'carriera'.
Io ormai sono un bevitore professionista di vodka, mi alzo fresco come una rosa, seppur dormendo poco per il russare del georgiano e vado, finalmente al free walking tour.
Vado insieme ad un ragazzo turco dell'ostello.
Siamo un bel gruppo e la guida è simpatico, il tempo scorre gradevolmente, visitiamo il centro, il colorato mercato vicino la stazione e poi il quartiere 'Moscaw', con un altro mercatino dove si trova di tutto e di più, anche cose rubate...e molto antiquariato.
Alla fine lascio la mia mancia contento di come ho speso il tempo.
Vado con il ragazzo turco a mangiare qualcosa in un bistrò vicino l'ostello.
Con poco mangiamo ottimo cibo locale fast food, pancakes e della specie di ravioli con ripieno di patate, simili ai pierogi polacchi.
Ritorno al mercato per comprare qualcosa per il lungo viaggio che dovrò affrontare il giorno dopo, in bus mi attendono 14 ore, fino a Warsaw.
Preferisco non pensare al lungo viaggio ma piuttosto al fatto che rivedrò Martyna.
Ritorno in centro ad ammirare le stupende ragazze lettoni e russe, poi torno in ostello per una cena veloce.
Mentre la preparo appaiono 3 angeli, sono russe e noto che attraggo la loro attenzione.
Resto stupito, talmente che non traggo vantaggio e continuo a cucinare e mangiare.
In serata devo incontrare una ragazza del posto, per un drink, porto con me anche il ragazzo turco, quando usciamo dall'ostello le 3 ragazze sono fuori e passando vicino ci salutano e sorridono...mah!!!!
Troppo belle per me, cosa avranno mai voluto? Non lo scoprirò mai!

Camminiamo per un pò, per raggiungere un locale non per turisti dove ho l'appuntamento, lontano dal centro.
Il Bufete Guaja è frequentato solo da chi lo conosce, l'atmosfera è amichevole, ci notano come turisti e qualcuno scambia delle chiacchiere con noi, beviamo un'altra pessima birra del luogo, finche arriva Laura, in bici e ci porta ad un centro alternativo di cultura, dove c'è una festa, con dj set ed esposizione di foto.
Al nostro arrivo noto che c'è anche la guida del free walking tour.
Che bello, andare in una città nuova e scoprire che si conosce già qualcuno.
La musica è ottima, beviamo il liquore nazionale, il Melnais balzams, bello forte e parliamo di culture diverse, della globalizzazione, del turismo di massa.
Bella serata, che io devo interrompere presto, visto che il giorno dopo ho una sveglia alle 7 per il bus alle 8.
Saluto la piacevole compagnia e Riga, che si rivela interessante dal punto di vista umano, con un gradevole centro storico, purtroppo rovinato dall'iper sfruttamento che di questo viene fatto per il turismo.
Belle e pittoresche viette piene di ristoranti per turisti con i loro tendoni recanti scritte pubblicitarie di marche di birra e bevande varie, è questo il prezzo che dobbiamo pagare...


Il mattino dopo sono sul bus, che ha destinazione parigi, chissà quanto impiegherà!
Già per raggiungere Warsaw, per me ci saranno 14 ore di sofferenza.
All'inizio siamo in pochi in questo autobus a due piani e posso sdraiarmi un pò per dormire, dopo una fermata in Latvia arriviamo a Kaunas, facciamo una piccola sosta e siamo già pieni, poi Vilnius ed a questo punto il sedile di fianco al mio viene occupato da un passeggero, fine della libertà di movimento e comfort.
In polonia facciamo un altro paio di fermate, utili a sgranchirsi le gambe.
Finalmente alle 20.45 (con un'ora in più data dal fuso orario), giungo nella capitale polacca.
Martyna mi è venuta a prendere in auto.
Bene!


...segue...

mercoledì 2 maggio 2012

Il mio primo 'primo maggio' da NON lavoratore

Quest'anno ho 'festeggiato' il mio primo 'primo maggio' da NON lavoratore, da quando mi sono diplomato.
Dal 1994 ad oggi (incluso un anno di militare), avevo sempre lavorato, in ogni modo.
Contratti a progetto, stagionali, interinali, a tempo determinato, sostituzione maternità, lavoro a nero...sono stato finanche uno dei fortunati a lavorare con un contratto a tempo determinato, in italia.
Ho sempre tenuto alla ricorrenza della festa dei lavoratori.
Anche in italia, seppur sia strumentalizzata dalla 'sinistra' politica, partecipavo con orgoglio al corteo mattutino, identificandomi nel gruppo di lotta comunista, l'unica area politica interessante nella variegata galassia di organizzazioni di (pseudo) sinistra italiane.
Da quando conosco la rep ceca ho imparato che il primo maggio non è solo 'rosso', anzi...qui sono i partiti e le organizzazioni di estrema destra ad organizzare la marcia a difesa dei diritti dei lavoratori, della 'working class'.

Ieri, comunque, ho trascorso la giornata diversamente dalle altre volte, senza alcun impegno politico-sociale.
Grazie al bellissimo tempo ed alle temperature estive, 30 gradi, record di temperatura negli ultimi 212 anni, sono andato alla 'diga di Brno', dove è possibile passeggiare e godere di una bella vista sul lago che si estende tra i boschi attorno.
Il tutto raggiungibile con comodissimi tram (nr. 1, 3 e 13), che partono dal centro ed in 25 minuti arrivano a destinazione.
Il piano iniziale era di sdraiarmi sul prato e godermi il caldissimo sole, ma poi ho deciso di camminare lungo il percorso attorno al lago, fermandomi a mangiare qualcosa sulla riva.
Cammina che cammina...sono arrivato al castello di Veveri, a circa 7 km dalla diga dove era iniziata la mia passeggiata.
Non essendo ben equipaggiato per il percorso da trekking, ho fatto dietro-front, percorrendo, comunque, 14 km in totale

Ecco una carrellata di foto:












venerdì 27 aprile 2012

Del doman non v'è certezza

Ultimi giorni a Brno.
Il mio stato d'animo non è dei migliori.
Tre anni vissuti tra alti e bassi, sicuramente, ma sempre sentendomi a casa, benvenuto dai tanti amici e dai tanti cechi conosciuti, fin dalla prima volta che arrivai qui, otto anni fa.
Andare via da Brno sarà un duro colpo, mi mancherà, tanto, forse troppo.

Con il bel tempo, ne approfitto per godermi gli ultimi momenti di vita 'brnenska'.
In questo periodo i giovani delle scuole superiori festeggiano la fine delle lezioni, si preparano all'esame di maturità e lo fanno con una bella festa di colori, con un'usanza goliardica, che sprizza energia, fantasia, voglia di vivere, da ogni poro.

Ogni giorno, le classi girano per la città, vestiti a tema, tra i più stravaganti, raccogliendo qualche spicciolo tra i passanti.
Con quei soldi faranno la festa di fine anno.

Li vedi in tutta la loro spensieratezza e bellezza.
Sono bellissimi!
Mettono di buon umore, nei loro vestiti, da primitivi, da rockers anni '50, da gangsters, da api, da sportivi, da guerre stellari, da infermieri e dottori, da odalische...
Davvero uno spettacolo, colorato, divertente.
Li vedi in costume da bagno, con pinne e maschere, in accappatoio, in sexy lingerie, in kimono...
Organizzano balli di gruppo, flash mob, coreografie, ogni cosa per attirare l'attenzione dei passanti e raccogliere qualche soldo.

Vorrei ringraziarli per avermi donato tanti sorrisi, mentre leggevo i miei libri, seduto in piazza.
Spero il futuro gli possa riservare le soddisfazioni che desiderano, magari non sempre legate al successo, la carriera, il denaro.
Non dovrebbero essere solo questi gli stimoli per gli esseri umani.

'Quant'è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: Del doman non v'è certezza'

domenica 8 aprile 2012

In vino veritas

Brno è la 'capitale' della Moravia, la Moravia è la regione del vino.
Gli italiani potranno storcere il naso, sicuramente i vini italici sono riconosciuti come tra i migliori al mondo, ma vale la pena provare anche altro.
I vini bianchi moravi non sono male (Müller Thurgau, Rulandské bílé, Veltlínské zelené, Sauvignon blanc, Ryzlink rýnský...), i rossi no, meglio non assaggiarli nemmeno.
Ieri sono stato invitato ad un wine tasting da un amico ceco.
Insieme a suo fratello ed alla mamma, siamo andati in macchina, nel primo pomeriggio, verso un piccolo villaggio della Moravia del sud, Zaječí, quasi al confine con l'austria.
I cechi sono così, onesti, non hanno bisogno di essere amichevoli dal primo minuto in cui ti conoscono, hanno bisogno del loro tempo, ma una volta che capiscono chi sei, ti aprono le porte e sei benvenuto in famiglia.
Ultimamente mi riconosco molto in loro.
Durante il mio viaggio 'in solitaria', negli ostelli ad esempio, ho notato che non faccio per forza gruppo, non sorrido a tutti.
Ho conosciuto chi volevo conoscere, ho salutato chi volevo salutare, ho sorriso a chi volevo sorridere.
Questo atteggiamento è visto male, a molti sono sembrato 'asociale', ho evitato di stare in gruppo, di uscire insieme alla massa.
La sincerità non è più un valore.
Ora è il tempo dell'ipocrisia.
Ma io rimango così, in vino veritas.
Come la gente dei villaggi cechi, ma soprattutto moravi.
Gente semplice, accogliente, ospitale, curiosa e felice di vedere persone nuove, se le persone risultano interessanti, meritevoli e rispettose.
Per fortuna mi trovo sempre a mio agio ed in simpatica compagnia quando visito questi villaggi.

Il piano era di partecipare a questo assaggio di vino, organizzato in una bella struttura, trascorrere la notte li (divertendosi in una vicina discoteca e pernottando nella struttura del wine tasting) e ripartire il primo pomeriggio di domenica.
Oggi sono invitato a pranzo da una ex collega, quindi ho dovuto rinunciare alla parte più 'interessante', quella notturna.
Una volta arrivati ho cercato subito informazioni sui treni per il ritorno, nel vicino ufficio turistico, è sempre divertente osservare l'atteggiamento dei cechi verso gli stranieri.
Inizialmente sono molto timidi, fanno fatica a parlare inglese, ma se si dimostra di parlare qualche parola di ceco, si rilassano, capiscono che anche tu vuoi fare qualche sforzo per farti capire e diventa tutto più semplice.
Alcune volte esagerano, dalle poche parole che maldestramente pronuncio, loro rispondono sparandomi a raffica milioni di sillabe che non ho la minima idea di cosa significhino.
In tutti questi anni ho imparato, colpevolmente, poco, so le basi grammaticali, i verbi e le parole che possono risultarmi utili, ma poc'altro.
Certo alcune volte mi sono addentrato in discorsi profondi, guidato anche dall'alcool e mi è stato detto che il mio ceco non era male, ma i cechi sono un popolo mite e gentile, forse fin troppo...
Comunque ho raccolto le informazioni necessarie e con il mio amico e la sua famiglia abbiamo iniziato a divertirci.
Inserisci link
All'ingresso viene chiesto di acquistare il pass per le degustazioni di vino, con 200 czk (8€) abbiamo ricevuto un bracciale che permetteva di bere quanto vino si voleva.
In più ci hanno dato un piccolo bicchiere.
Ci siamo diretti nella bella cantina, piena di gente sorridente, chissà perchè...
Insieme al bicchiere si riceve una piccola guida che permette di scegliere tra le centinaia di bottiglie di vino disponibili, divise e classificate per tipologia di vino e produttore.
Musica folk dal vivo, di sottofondo, canti, odore ottimo, simpatiche fanciulle, buon vino...
Un paradiso!
Tutto molto ben organizzato, pulito, nessuna ressa ai tavoli, macchinari per sciacquare i bicchieri.

Io mi concentro solo sui bianchi, come detto i rossi non mi piacciono per niente (qui in moravia, in italia bevo solo vino rosso).
Ne assaggio un paio, di solito preferisco i dolci e delicati.
Poi trovo il mio preferito, un vino della regione di Palava.
Mi soffermo su questo, facendomi riempire il bicchiere svariate volte :)
Sorridiamo del fatto che a me ed al mio amico Stanco (è il suo nome si pronuncia stancio) i bicchieri vengono riempiti generosamente, mentre al fratello no, chissà perchè?
La compagnia è ottima, parliamo tanto, visto che Stanco abita e lavora a budapest (si è lui a cui avevo scritto il messaggio per ricevere info sulle partenze dei bus, nel post precedente) e ci vediamo ogni paio di mesi.
Notiamo come le signorine ci sorridono e questo fa piacere ancora di più.
Veniamo invitati ad andare alla discoteca locale, il retrò, per un oldies party.
Per favore date un'occhiata alla prima foto.
Ma anche dalla seconda capirete come ci si diverte in rep ceca.
Un ragazzo (orrendo) senza maglietta su un pianoforte insieme a due ragazze bellissime...
Come non si può AMARE questo paese?
Dimenticatevi l'italia, con i suoi posti fighetti, dove bisogna vestirsi come ad un matrimonio, vedere le ragazze atteggiarsi a dive del cinema ed i ragazzi col grugno in cerca di risse.
Qui ci si diverte, veramente, ed è per tutti, senza distinzione di età e appartenenza sociale.

Mi mangio le mani, visto che devo ritornare a Brno!
Alle 21 ho il treno, chiamo il taxi per farmi accompagnare alla stazione, per me la bella serata è finita, per il mio amico Stanco sta appena per cominciare e sono sicuro avrà degli ottimi ricordi...

venerdì 6 aprile 2012

Intervallo

Breve carrellata di foto relativa alla giornata di ieri, il 'giovedì verde' (Zelený čtvrtek), da scorrere ascoltando questa.


Birreria Starobrno


Mendlovo namesti, ore 17


Barista dai capelli verdi


Zelene pivo - birra verde


Support lesbiens, concerto finale ore 22

Ps: un altro motivo per cui in rep ceca non c'è bisogno di 'festeggiare' s.patrizio. C'è già il giovedì verde, tradizione locale molto seguita.

giovedì 5 aprile 2012

Un pò qua, un pò là (parte tre)

Dove eravamo rimasti...?

Ah, si, ecco.

Mercoledi
Giorno di partenza, destinazione brussels, di nuovo.
Dopo aver pattuito con la proprietaria dell'ostello il mio check out alle 11.30, visto che non ho molto da fare, dopo una veloce colazione, preparo lo zaino e via.
Arrivo alla stazione verso le 11, me la guardo e devo dire che è molto bella, disposta su più piani (credo almeno 3), la struttura interna è molto raffinata e ben curata.
Vi consiglio di dare un'occhiata a queste foto.
I treni belgi sono moderni, affidabili e puliti, oltre che cari.
Qualcosa che trenitalia sta cercando di fare, con la differenza che in belgio la gente normalmente lavora e percepisce degli stipendi che permettono di pagare per un buon servizio.
Arrivato a brussels, devo aspettare di incontrare Sorya, la ragazza che conobbi la prima sera e che mi ospiterà a casa sua.
L'appuntamento è alle 18.
Per fortuna la bella giornata mi permette di sedermi in centro, nella via commerciale e godermi un pò di sole ed il passeggio della gente.
Senza ombra di dubbio gli abitanti di brussels sono più piacevoli, da osservare, degli 'anversiani'.
Trascorro quasi senza accorgermene più di un'ora ad oziare.
Decido poi di rivedere la bella gran place, piena di turisti a naso in sù (perchè ammirano i bei palazzi).
Verso le 17 mi dirigo verso gare du midi, do una veloce occhiata ad uno dei simboli della città, il bimbo che piscia...manneken pis
Si, proprio così, una insignificante statuetta di un bambino che fa zampillare dell'acqua dal suo...chiamatelo come volete...è uno delle 'attrazioni' turistiche.
Pare ci sia anche una sua 'omologa', ma corro il rischio di non vederla.
Invece mi tuffo nel vialone che porta alla stazione, pieno di negozi arabi e di pasticcerie.
Prendo qualcosa per la ragazza che mi ospiterà.
Alle 18 la incontro, decidiamo di andare subito a casa sua, visto che ho il mio zaino e sarebbe scomodo e stancante portarselo dietro.
Abita nella zona sud, vicino la rinomata saint gilles.
Mangiamo qualcosa in un localino arabo, provo per la prima volta nella mia vita i falafel di ceci.
Dopo aver mangiato facciamo una passeggiata nel quartiere e poi prendiamo qualcosa da bere nella 'casa del popolo'.
Un locale molto popolare tra i giovani, immagino ex ritrovo di origine politica.
Provo una birra triplo malto, ma rimango dell'idea (personalissima quindi opinabile) che la birra debba essere qualcosa di più leggero e semplice da bere.
Per questo continuo a preferire le birre ceche, pilzner, bionde, fresche, gustose e semplici da buttare giù.
Se voglio 'stordirmi' lo faccio con altro, vino o superalcolici.
Chiusa la parentesi alcolica, la serata con sorya continua piacevolmente, parliamo di tanti argomenti, principalmente di libri e musica e devo ammettere che non è semplicissimo trovarsi in compagnia di una persona con cui si sta bene, si hanno tante affinità ed anche un minimo di attrazione fisica, senza poter esternare questa sensazione.
Se fosse stata una persona conosciuta in altri contesti, le avrei fatto sapere il mio stato d'animo, ma considero il couchsurfing un modo alternativo di viaggiare e non un sito per appuntamenti o incontri.

Giovedi
Sveglia al mattino presto, circa le 7.30
Sorya deve andare a lavorare ed io esco con lei.
Ho il bus per charleroi alle 14...quasi 7 ore da spendere in giro per la città (con uno zaino di 10 kg sulle spalle...).
Decido di andare a piedi in centro, girandomi tutta la zona sud della città, passo dal quartiere chic, luise, fino a quello 'africano', sporco e degradato, il palazzo reale, il museo della musica, con una bella struttura art novoueu, fino in centro.
Mi dirigo verso p.za s.caterina, dove c'è la sede del 'use-it', la migliore guida turistica per giovani.
La raccomando.
Inoltre sono davvero simpatici ed ospitali, mi permettono di riposare, lasciare lo zaino ed usare, gratuitamente, i pc con connesione internet.
Mi guardo gli highlights della sfortunata partita del Napoli contro il chelsea... :( controllo la posta etc etc
Prima di andare a prendere il bus per l'aeroporto mi fermo in una pasticceria araba per comprare delle crepes salate, che saranno il mio pranzo.
Arrivato a charleroi, visto che ho 3 ore di tempo prima del volo per budapest, approfitto del bel tempo e del prato appena fuori l'ingresso della struttura, per sdraiarmi al sole.
Sono stanchissimo!
Ormai è una settimana che dormo tra ostelli e divani, alzandomi presto, camminando molto, mangiando irregolarmente.
Alla mia veneranda età qualche contraccolpo è da mettere in budget.
Una volta atterrato a budapest nasce il problema di come raggiungere l'ostello che Spud ha prenotato.
Ah già, devo dirvi che in ungheria incontrerò Spud e che andremo a visitare Belgrado, in Serbia.
Lui parte da praga, in bus.
Altro problema è comprare il biglietto del bus navetta per il centro.
Oggi è festa nazionale in ungheria, l'aeroporto è piccolo, con un piccolissimo negozio di riviste e giornali che sembra non avere il resto per il biglietto che costa 320 fiorini (circa 1€).
Gli avevo dato 5000 fiorini, qualcosa come 18€.
Anche l'autista non ha da cambiare, mi spazientisco, non parlano inglese, sono stanco, è sera tardi e non so come raggiungere il centro.
Per fortuna un ragazzo mi cambia la banconota in pezzi da 1000 e prendo il biglietto.
Una volta in centro il prossimo problema è localizzare l'ostello.
So l'indirizzo ed il nome ma sono senza mappa, ho letto qualche indicazione sul loro sito, vado a caso.
Fortuna vuole che tutte le persone che interpello a)sappiano parlare inglese b)conoscano l'indirizzo e l'ostello.
Ok, posso rilassarmi, lo trovo, è carino, mi tolgo lo zaino dalle spalle, mi faccio una doccia.
Molto meglio.
Aspetto Spud nella reception, arriverà verso le 23.
Al suo arrivo dopo le formalità, ci raccontiamo i nostri ultimi giorni e novità, poi decidiamo di andare in centro, anzi, al szimpla.
Il più bel locale che abbia mai visto in vita mia (c'ero già stato altre 3 volte in precedenza).
Prendiamo il mega panino ed una birra e continuiamo a chiacchierare.
Domani è il gran giorno!!!!
Direzione Belgrado!

martedì 27 marzo 2012

Un pò qua, un pò là (parte due)

Domenica

La mattina manuel e rodrigo partono per le loro rispettive seguenti mete (berlino e londra), facciamo colazione e ci salutiamo.
Seppur per il poco tempo trascorso insieme la loro compagnia è stata gradevole.
Anche la scolaresca italiana in gita in olanda, che pernottava in ostello, lascia la struttura.
Questo è viaggiare, gente che va, gente che viene, persone che si conoscono e si salutano in brevissimo tempo.
La giornata è bellissima, non accade molto frequentemente questa cosa agli inizi di marzo.
Ritorno in centro, passeggio tra i canali e mi godo i raggi del sole che preannunciano la primavera.
Mi gusto le case galleggianti, la gente che legge il giornale sul terrazzino di casa e chi fa colazione nei tanti graziosi caffè della città.
Gironzolo senza meta, con il cuore leggero di chi non si preoccupa del tempo che trascorre.
La mia visita ad a'dam era stata programmata per un motivo personale, per incontrare un'amica ceca che da qualche mese vive lì.
Una volta arrivato ad a'dam qualcosa dentro di me mi ha suggerito di non incontrarla e quindi mi ritrovo a trascorrere questa soleggiata domenica da solo, in compagnia dei miei pensieri.
Questi giorni di viaggio sono stati trascorsi e programmati diversamente, anche le aspettative erano differenti e questo ha influenzato lo stato d'animo.
Di a'dam ho apprezzato la calma e la bellezza, a dispetto della sua fama per gli eccessi e la trasgressione.
Mi sono stupito della gentilezza della gente, quando un uomo ha fermato di colpo la sua bicicletta osservando che stavo cercando qualcosa sulla mappa, per chiedermi 'do you need any help?'
Episodi che non capitano ovunque.
Rientro in ostello, mi preparo un frugale panino e rimango a spasso nella zona, fino a raggiungere le banchine portuali, per poi rientrare.

Lunedi
Sveglia presto, colazione e poi di nuovo zaino in spalla, direzione stazione dei bus eurolines.
Ho un biglietto per antwerpen, il nome fiammingo per anversa.
Avevo letto un resoconto di viaggio su zingarate che ne parlava benissimo.
Invece questa città è stata la meta più triste tra quelle visitate.
Prima dell'arrivo del bus conosco una ragazza, piena di bagagli, solite domande di rito e scopro che è italiana, di milano, ha vissuto e lavorato 6 mesi ad a'dam.
Ne è innamorata per per qualche motivo deve rientrare in patria.
Giura che tornerà a vivere all'estero.
Le auguro in bocca al lupo, salgo sul bus per questo paio d'ore di viaggio.
All'arrivo mi guardo attorno stupito.
Dopo la bellezza incantevole di a'dam e quella particolare di brussels, mi ritrovo nella grigia e piatta antwerpen-anversa.
Sono quasi tentato di lasciarla subito, vado alla stazione dei treni alla ricerca di info su come raggiungere gent o bruges, ma ho prenotato un ostello (seppur solo via email) e non voglio fare un 'no-show'.
Mi procuro una mappa della città ed arrivo a piedi, quasi 20 minuti a destinazione.
Il 'antwerpen backpackers hostel' è molto caratteristico, nato riadattando una ex fabbrica di cioccolato, è gestito da una coppia di persone che devono essere simpaticissime, ma per non so quale motivo alla tizia risulto poco simpatico.
Lo deduco da 2 fatti:
Il prezzo concordato è di 19€ a notte, tutto incluso, invece me ne richiede 20...
Il check out è alle 11, chiedo se posso restare fino alle 12 (tutto pronto, la camera l'avrei lasciata alle 11) e sembra avermi fatto una grandissima concessione lasciandomi stare fino alle 1130...(tra l'altro al mattino i gestori non rimangono nella struttura, le chiavi si lasciano nella cassetta della posta, sono disponibili solo dalle 12 alle 1430 per il check in).
Se a questa sgradevole sensazione di 'ospite (pagante) sgradito' aggiungo che i letti a castello hanno reti pessime e rumorose al minimo movimento, che la location è distante quasi 40 minuti a piedi dal centro, oltre alla città che non mi è piaciuta per niente, beh, ecco, direi che a chiunque me lo chiedesse, direi di evitare antwerpen e quest'ostello (che pure ha numerosi feedback positivi).
Detto questo, non mi lascio buttare giù facilmente.
Il tempo è ancora buono, un pò più freddo che ad a'dam, mi incammino per il centro che raggiungo una volta superata la stazione, attraverso la via commerciale.
Il centro storico ha una bella chiesa con torre ed orologio in oro, qualche bella casetta tipica, ma nel grigiore generale non spiccano nemmeno più di tanto.
Raggiungo la banchina del fiume, schelda, dove c'è una pista pedonale e dove molte persone sono sedute a godersi il pomeriggio.
Rientro in ostello, sono affamato e stanco.
Per fortuna trovo diversa compagnia, sembra che gli ospiti preferiscano stare dentro e non visitare la città, incontro un australiano in giro per l'europa, un ragazzo tedesco di origine giapponese molto dinamico, due olandesi che lavorano ad antwerpen durante la settimana, pernottando in ostello invece di fittare un appartamento ed una coppia di inglesi di liverpool dal solito incomprensibile accento irish.
Uno dei ragazzi olandesi mi consiglia di visitare gent e leuven, cittadina universitaria, dove pare esistere la concenrazione di pub e bar più grande d'europa.
Per fortuna la sala lounge è ampia, anche la cucina, ognuno si prepara la cena mentre si scambiano chiacchiere.
Le solite tra backpackers.
Dove sei stato, da quanto sei in viaggio, dove andrai, cosa è piaciuto, cosa meno, mezzi consigliati per viaggiare, ostelli...
Una piccola guida lonely planet vivente.
Arriva anche un indiano che è in camera con me.
Dopo mangiato si decide di uscire per bere qualcosa e fare due passi.
Propongo di visitare la zona nord, quella definita più carina, con i locali più 'cool'
Con una quindicina di minuti a piedi la raggiungiamo, devo dire che anversa è una delle prime città dove la zona attorno la stazione ed i suoi binari è tranquilla e 'in'.
Questo quartiere è forse quello più bello e prestigioso.
Lo consiglio a chi dovesse visitare questa (brutta) città.

Martedi
Faccio colazione insieme al ragazzino tedesco, metà giapponese.
Mi racconta dei suoi interessi e delle cose che ha fatto.
Per essere un ragazzino è davvero una persona interessante, si è sempre dato da fare, studia all'università ma lavora anche , ora sta aiutando una ricercatrice a trovare delle specie naturali in via d'estinzione nell'habitat belga.
Ha fatto il maestro di sci, lavorato in aeroporto come assistente ai passeggeri giapponesi.
Viaggiando si ha la possibilità di conoscere belle persone.
Questa giornata la devo dedicare totalmente alla città e ne sono preoccupato, ma ho una bella mappa per giovani turisti, davvero ben fatta!
In mattinata ne approfitto per fare il bucato, visto che i pochi vestiti che ho devono durarmi anche per i restanti 10 giorni.
In una lavanderia self service conosco una simpatica ragazza rumena a cui chiedo aiuto per l'utilizzo delle apparecchiature.
Lei capisce subito che sono italiano e la cosa sembra piacerle...le dico che vorrei andare a timisoara durante questo viaggio (da belgrado) e scopro che lei è proprio di lì.
Riporto i vestiti in ostelo, per stenderli ad asciugare meglio e ritorno nel bel quartiere Zurenborg, per ammirarlo alla luce del sole.
Davvero incantevole lo stile diverso delle case, piccoli castelli, molti con decorazioni art nouveau (che sembra essere nata in belgio e non in francia).
Dopo un pranzo in ostello mi rimetto in viaggio, questa volta alla scoperta della zona alternativa di antwerpen, considerata la 'seattle' belga, la città della musica (i deus sono di qui), delle subculture giovanili.
Attraverso la zona multiculturale, all'ingresso c'è un arco in stile cinese, ma aldilà di negozioetti e fastfood, non noto niente di caratteristico.
Arrivo al parco nord, dove è stato fatto uno dei graffiti più grandi in europa e rimango impressionato da questo.
Il resto del parco è dedicato agl skaters.
Raggiungo poi un edificio vicino il porto dove c'è un esposizione ma si ha anche la possibilità di salire sul tetto per 'godersi' il panorama della città, gratuitamente.
Fatto tutto questo, rientro in ostello, mi preparo la solita cena con chiacchiera con i restanti ospiti.
Mi rendo conto di quanto noiosi e piatti siano gli indiani, pazzi ed anticonformisti gli australiani, simpatici gli olandesi e via dicendo con questa serie di banali stereotipi.
Ah! devo dire che io alla classica domanda 'where are you from?' rispondo czech rep.
Non voglio sentir parlare d'italia e d'italiani.
Giochiamo a scrables-scarabeo, in inglese chiaramente.
Contro la ragazza inglese ed l'australiano, la mia appena sufficente conoscenza dell'inglese si fa notare.
Chiudo terzo ed ultimo ma con l'onore delle armi, giusto una decina di punti di distacco dalla seconda ed una ventina dal primo.
E' ora di andare in branda ad ascoltare il ragazzo indiano che se la russa...

sabato 24 marzo 2012

Un pò qua, un pò là (parte uno)

Ieri pomeriggio è terminato il mio lungo viaggio in europa.
Zaino in spalla, 17 giorni, 6 città, 5 capitali, innumerevoli persone incontrate e numerosi spostamenti:
Brno-bratislava; bratislava-charleroi; charleroi-brussels, brussels-amsterdam; amsterdam-antwerpen; antwerpen-brussels; brussels-charleroi; charleroi-budapest; budapest-Belgrado; Belgrado-budapest; budapest-Brno.

Mercoledì 7 marzo
Sveglia alle 4 del mattino per prendere il bus alle 5.30 per bratislava, breve giro in centro all'arrivo e poi autobus per l'aeroporto, destinazione belgio.
Arrivato a charleroi, bus navetta per la capitale (22€ a-r) , dove mi aspetta una ragazza a cui ho chiesto ospitalità tramite Couchsurfing.
La incontro alla stazione di gare du midi, mi viene a prendere (gentilisima!) e mi accompagna a casa sua.
E' in pausa pranzo, quindi facciamo di fretta, aiutati dal buon servizio dei trasporti della città.
Abita vicino gare du nord, mi spiega un pò di cose, come muoversi ed andare in centro, poi mi lascia le chiavi di casa e mi saluta.
Ci rivedremo in serata, lei ha un corso di olandese, io incontrerò una ragazza che mi ospiterà nella mia seconda visita in città (sempre tramite couchsurfing).
Vado in centro, sono circa le 14, ho un pò di fame ma non so cosa mangiare, riempio lo stomaco con un paio di panini vegetariani.
Purtroppo inizia a piovere ed a fare freddo.
La meravigliosa piazza gran place mi impressiona per la sua bellezza ma posso dedicarle poco tempo mentre cerco qualche riparo.
Nei pressi della cattedrale vedo un baretto del college olandese ed entro dentro a bere qualcosa, ma soprattutto a trovar riparo.
Il viaggio è stato fatto con un basso budget, visto che non sono più uno schiavo stipendiato.
Ho appuntamento verso le 20 in una zona lontana dal centro, chiedo alla ragazza di vederci in centro vista la scarsa conoscenza della città ed il clima infame.
Dopo 2 birrette jupiter (di qualità orrenda, in italia ci lamentiamo della peroni e baffo d'oro, ma le birre nazional popolari delle famose olanda e belgio sono molto peggiori!) gironzolo ancora un pò, vedo la bella galleria reale (che serve a ripararmi) e poi ritorno in centro tra le belle viette, finchè non trovo il pub celtica.
Super offerte, con 1€ bevo la classica birretta da 33cl (o 25, non saprei).
Classico pub in stile irlandese, in legno, luci soffuse, atmosfera chiassosa e gioiosa, schermi dove trasmettono sport e calcio.
Quando penso di ritornare a casa, visto che non ricevevo risposte da questa ragazza, finalmente mi contatta e ci vediamo.
Sorya è una 'classica' brussellese.
Nel senso che non è belga al 100%, di madre cambogiana, parla italiano (è stata sposata con un italiano che vive in belgio).
Mi porta a provare le famose 'fritte', visto che piove restiamo dentro a chiacchierare per un pò.
Grave errore! ora puzziamo di fritto anche noi!
Dopo una più salutare tisana, in zona borsa, ci salutiamo e ci diamo appuntamento alla settimana prossima.
Torno a casa, la mia 'host', Jana, è arrivata da poco, parliamo un pò del più e del meno e scopro tante cose bellissime su di lei.
Estone, parla 5-6 lingue, lavora per organizzazioni per la difesa dei diritti umani, aiutando bambini e donne che subiscono violenza, ama viaggiare.
Quando ci rendiamo conto che è tardissimo e lei deve andare a lavorare il giorno dopo è un peccato.
Mi da appuntamento per festeggiare il suo compleanno, con i suoi amici, in un locale in centro.

Giovedì.
Il sole mi sveglia e mi da la carica per visitare meglio la città.
Vado a piedi in centro, brussels si gira tranquillamente così, passo per il quartiere turco, fatto da mille negozi colorati, che vendono di tutto.
L'atmosfera è piacevole, arrivo in centro in poco tempo, percorro al via pedonale e commerciale guardandomi attorno.
Mi colpisce la gente, le tante razze che abitano questa città che piace poco ai turisti.
L'incantevoli brugges e gent sono preferite a chi piace visitare questa nazione, ma io sono contento di cercare di scoprire questa città.
Capitale d'europa, della pessima burocrazia degli eurotecnocrati, ma anche di uno degli stati colonialisti più crudeli e spietati, meta di migliaia d'italiani negli anni 60 e 70 che lavoravano nelle miniere, capitale di un paese diviso tra valloni e fiamminghi, con 2 lingue ufficiali, che ha battuto il record di paese senza governo (battuto anche l'iraq distrutto dai fottuti americani), che dovrebbe rappresentare l'unione europea.
C'è nè abbastanza per incuriosirmi!
Eppure brussels mi colpisce per il suo fascino, di città viva, cosmopolita, dove tanta gente diversa vive insieme, con i suoi quartieri che mantengono le loro caratteristiche.
I negozi delle solite brabds globalizzatrici in una via ed i mercatini con frutta e verdura esposti in strada dall'altra.
Un pò Napoli (o algeri, istambul, tunisi, cairo...), un pò londra (o milano, monaco, vienna...).
Dopo diversi giri in centro, alle 19 mi vedo con Jana, mi presenta ai suoi amici ed incontro anche un ragazzo italiano che vive a brussels...forse qualcuno di voi ne ha sentito parlare ;)
Anche qui, tra qualche giro di birre belghe, che a me PERSONALMENTE non piacciono (troppo pastose, aromatizzate), ci ritroviamo in un tavolo composto da italiani, sudamericani, irlandesi, americani, olandesi, polacchi...
Jana alza un pò troppo il gomito e la devo riaccompagnare a casa quasi in braccio :)
Le do alcuni 'pensierini' che avevo preso per lei, degli ottimi dolcetti arabi presi in centro ed un libro, la fattoria degli animali di Orwell.

Venerdi.
Dopo aver salutato Jana al mattino, mi metto lo zaino in spalla e mi dirigo verso la stazione dei bus eurolines, destinazione amsterdam!
Visito una patisserie-boulangerie araba dove compro delle ottime crepes salate e dei dolci, inizio a camminare finchè...
Sorpresa!
Mi ritrovo nel 'red light district' di brussels.
Spettacolo!
Una via con vetrine e simpatiche signorine che 'salutano'.
Devo dire che mi è piaciuto molto, mette di ottimo umore, non ci sono turisti, l'atmosfera è leggera, goliardica, rispondo ai sorrisi delle signorine che, in qualche caso, mi danno l'impressione di essere 'sincere' nei loro inviti (ok, un pò di mancanza di presunzione ogni tanto fa bene :D ).
Tornando al viaggio, in attesa del bus per a'dam (abbr. di amsterdam) scambio 2 parole con degli italiani anche loro in viaggio.
Con un pò di ritardo arriva il bus, chiudo gli occhi per qualche minuto, arriviamo ad antwerpen (anversa in fiammingo), poi in olanda, rimaniamo impriggionati nel traffico del 'ring of rotterdam', poi den haag e finalmente a'dam!
Alla stazione dei bus chiedo info per come raggiungere l'ostello, in zona non centrale (zeeburg).
Lo raggiungo in autobus in una decina di minuti, faccio un rapido check in, poso lo zaino in camera, ci sono 2 argentini che parlano tra di loro ed uno che dorme su una brandina in alto.
Voglio sfruttare il biglietto dell'autobus, costa 2,90€ e vale 60 minuti, quindi decido di andare subito in centro, in tram, facendo attenzione alla strada percorsa, visto che al ritorno la farò a piedi.
Su ogni tram c'è un bigliettaio, che controlla che ognuno abbia il biglietto, li vende e da anche info.
Arrivo vicino il dam, il centro.
Giro un pò ma sono molto stanco e preferisco rientrare in ostello, è sera, scuro e non voglio perdere la strada.
Dopo aver preso qualcosa da mangiare, rimango un poco nella lounge dell'ostello che non mi piace.
Pulito, molto ordinato ma troppo grande, non permette di entrare in contatto con altri ospiti.
Per fortuna vedo l'argentino che sta nella mia camera, parliamo un poco e decidiamo di fare il free walking tour il giorno dopo.
Manuel è di buenos aires come quasi tutti gli argentini che s'incontrano (l'argentina ha 40 milioni di abitanti, in un'area immensa e 13 milioni di argentini vivono nella regione della capitale), si è appena laureato, gioca a rugby e vuole girare in europa.
Ci diamo appuntamento per la colazione il giorno dopo, salgo in camera pronto a sbattermi in branda.

Sabato
Colazione con manuel ed il ragazzo brasiliano che sta in camera con noi.
Preparazione della giornata ed appuntamento in centro.
Ci vado con Rodrigo, il brasialiano di sao paolo, che lavora in una banca e parla poco inglese, ma come tutti i brasialiani è simpatico e di buona compagnia.
Andiamo all'appuntamento ma manuel non c'è.
Decidiamo di fare un giro 'alternativo', visto che lui ha già visto tutto ed io sarei da solo il giorno dopo, per cui potrei fare il tour di domenica.
Facciamo i turisti, avendo comprato il biglietto da 48 h (12€), con mappa in mano, visitiamo anche le zone lontane dal centro, tutti i canali, grazie agli ottimi tram cittadini.
La città è fantastica.
Molto più bella di venezia, perchè è viva, reale.
La gente ci vive veramente ad a'dam, li vedi girare in bici, mangiare in cucina (visto che non esistono tende), leggere il giornale sul balcone, portare a spasso il cane.
Da bravi turisti non possiamo non visitare un coffee shop :)
Non fumando (neanche le sigarette) chiedo qualcosa di naturale e leggera, il commesso mi suggerisce la 'white widow', sarà che la prepariamo senza tabacco, sarà che non sono abituato ma l'effetto non è stato dei migliori, mi butta giù e rende quasi paranoico (ci perdiamo diverse volte tra le stradine tutte uguali).
Parentesi fumosa a parte, ci dirigiamo nella zona del mercato, dove si vende di tutto, tanti colori, merci, cibi.
Alla fine della lunga via, colti da fame chimica azzanniamo delle patatine fritte con immancabile maionese.
Visita al red light district, con un brutto benvenuto, le prime vetrine sono quelle dei trans...
Se fatta in maniera spensierata, la passeggiata tra le vetrine è gradevole anche qui, anche se la massa di turisti presenta anche soprese negative, i soliti inglesi ubriachi, gli italiani arrapati etc etc...
Ma sono tante anche le coppie, mano nella mano, che guardano, studiano 'l'abbigliamento' delle ragazze, visitano i sex shop e gli show.
Il centro della città e la piazza non sono per niente belli, ma il resto della città è incredibilmente bella, con angoli incantevoli.
Ritorniamo in ostello, io mi preparo un panino con pomodori (visto che sono vegetariano e non saprei cosa mangiare con poco), poi doccia e con manuel ritorniamo in centro.
Alla fine ci dice che aveva preferito visitare i musei della città.
Passeggiamo tra la folla colorata, sorridente dei turisti.
Quando loro decidono di fermarsi a bere qualche birra, li saluto e ritorno in ostello.
Preferisco non bere, ultimamente sto limitando molto il consumo di alcool.
Poi, essendo abituato a bere a Brno, non concepisco lo spendere 5 € per una birra quando ne posso avere una (ottima) ad 1€.

...segue...

lunedì 13 febbraio 2012

Due settimana di vacanza...a Brno!!!!

Da non crederci!
Eppure ho assistito a questo incredibile evento.
C'è chi le due settimane le trascorre in località balneari, in montagna a sciare o in luoghi di alto interesse artistico e chi, come Francesco e Paolo, sceglie Brno.
La storia inizia un mesetto fa.
Vengo contattato via email da Paolo che mi chiede info su come trascorrere una vacanza in rep ceca.
Gli rispondo che se vuole conoscere veramente il paese e divertirsi come si divertono i cechi, deve evitare assolutamente praga.
Che è una città bellissima, per carità, ma fa storia a sè ed è invasa da turisti.
Per il divertimento, poi, le due vere capitali sono ostrava e Brno, a mio modesto modo di vedere.

Paolo segue il mio consiglio ed arriva a Brno con il fratello Francesco, due settimane fa.
Due sardi a Brno!
Atterrando a praga hanno preso direttamente il bus che gli ho consigliato.
Ci vediamo in serata, è un martedì o mercoledì.
Il primo impatto è comico, ci vediamo in una bettola in centro, scendo e li vedo in compagnia di una signora molto alticcia che inizia a sbiascicare parole incomprensibili, ad abbracciarci a dire qualcosa sull'italia...
La lasciamo alle nostre spalle e li porto a bere una delle migliori birre della città, nel birrificio Pegas, con produzione propria.
Anche qui situazione (tragi)comica, questa volta sono io il protagonista, essendo capace di rovesciare la mia pinta di ottima birra a terra mentre cercavo di pagare il conto.
Era la prima e non avevo certo la scusa di essere ubriaco.
Da li iniziamo un giro tra i locali notturni, non sono un grande esperto del trend settimanale della città, soprattutto siamo in periodo di esami e so che in molti restano a casa a studiare.
Al bastila il mio amico che lavora all'ingresso mi dice che non c'è tanta gente, andiamo al livingstone dove, invece, c'è già movimento.
Francesco non perde tempo ed inizia a parlare con 2 ragazze e praticamente questo sarà il motivo dominante di questi 14 giorni... :)
Dopo un paio di giri al banco, facciamo conoscenza con altre ragazze.
Io verso le 2 saluto e mi dirigo verso il bus notturno, l'appuntamento è per il seguente pomeriggio.
Alle 16 circa avrei la battaglia di cuscini.
Dico avrei perchè fa un freddo allucinante e c'è anche qualche problema tecnico di comunicazione tra di noi.
Ci vediamo in ritardo ma tant'è!
Li porto a mangiare qualcosa, visto che non l'avevano ancora fatto.
Il zelena kocka è il mio consiglio. Vicino al centro, cucina tipica ceca e OTTIMA birra Dalesicke (la mia preferita).
Qui capita l'ennesima avventura che rende interessante il viaggio, ma sta ai protagonisti la libertà di raccontarlo o meno.
Io li lascio verso le 18, dovendo tornare a casa per un 'motivo personale' con la promessa di rivederci per la nottata.
Così verso le 23 li ricontatto e scopro che stanno ancora li...
Lasciamo il ristorante ed andiamo al bastila, questa volta ci sarà sicuramente gente.
Infatti...bella serata, balliamo, io ho una discussione con uno per colpa di una cannuccia con un marine dell'esercito ceco che poi decide di iniziare a parlare più tranquillamente e scopro aver trascorso 3 anni a Napoli, al lago patria lavorando per la nato (a$$a$$ini!), ma più in generale Francesco e Paolo (da ora F&P) capiscono quanto sia bello stare qui.
Divertimento accessibile a tutti, costi contenuti, gente socievole, ragazze simpatiche ed amichevoli.
A parte il gran freddo ed il fastidiosissimo fumo, non ci sono altre controindicazioni.

Il venerdì li invito a cena a casa.
Altra serata pazzesca!
Questa volta andiamo direttamente al metro.
Sapendo che si riempie ed essendo l'unico locale dove si fa coda all'ingresso, consiglio di entrarci alle 23.
L'alcool che ho buttato giù in questi giorni è tanto, mai come i due amici F&P (che da buoni sardi bevono come spugne, ajo!), ma comunque abbastanza da causarmi spiacevoli inconvenienti...
Quando la serata si stava per mettere su certi piacevoli binari, sono costretto ad attuare il piano d'emergenza B, andare a casa e piangere sul latte versato...

Da questo momento in poi decido di eliminare drasticamente l'alcool dalla mia dieta e sono costretto ad uscire di meno.
Il sabato è triste.
Sarei dovuto andare a trebic, mi metto pure in viaggio, arrivo a destinazione ma per un malinteso con l'amico David, rientro a casa...
La serata la passo completamente a casa, la domenica la trascorro con l'amico J. che torna in libertà (ed io non bevo!!!).

Il grande freddo (anche -16) combinato con i miei problemi di salute dovuto all'abuso di alcool fa tramontare i piani di viaggio in slovakia e polonia con F&P.
Loro però vanno avanti, se non con qualche inconveniente, facendo baldoria, conoscenze, alzando il gomito e rientrando all'alba ogni giorno.
Ho visto altre poche persone divertirsi così tanto!!!!
Il martedì sera andiamo al meeting d'inglese e poi al solito bastila, che mi soprende per la quantità di gente e di ragazze... ;)

Le altre giornate le trascorriamo insieme tra qualche altra cena e soprattutto nel tranquillo cafè FALK.

L'ultima avventura è lo scorso sabato.
Propongo di andare in un club vicino Brno, in un villaggio...village night!!!
Dopo aver avuto un'ottima cena al ristorante della starobrno, ci mettiamo in viaggio.
Treno da brno, una ventina di minuti ed arriviamo ad una stazione abbandonata.
Contatto un taxi che ci viene a prendere e ci porta al locale.
Avevo raccontato di come, una volta arrivati, essendo nuovi, si attiri l'attenzione dei presenti.
Il che è buono per certi versi... ;) e meno se si tratta di giovani alticci che non hanno voglia di vedere le loro donne abbracciate ai primi 3 stranieri...
Comunque per me la serata è divertente e comunque diversa dal solito.
Gente più genuina, meno 'tirata' che a Brno (che comunque non si avivcina neanche lontanamente agli standard italiani), giovanissime, mammine e ultraquarantenni.
Un bel cocktail esplosivo!

Lascio stare i dettagli, credo (e spero) che F&P abbiano gradito.

I restanti giorni sono per me di riposo, mentre F&P ci danno ancora dentro e mentre scrivo staranno certamente bevendo e chiacchierando con qualche simpatica fanciulla ceca ;)

lunedì 16 gennaio 2012

Flash mob a Brno

Ieri, in una fredda domenica invernale (anche se quest'anno l'inverno è stranamente mite e senza neve, YUPPY!!!!), ho partecipato alla mia prima 'flash mob'.
Per chi non lo sapesse (io non lo sapevo fino ad un mese fa), si tratta di qualcosa che è un mix tra una candid camera e gli 'scherzi da prete' che si fanno con gli amici.
Praticamente ieri, alle 15, nelle usuali deserte vie del centro, un gruppo di persone ha deciso di 'bloccarsi' per 6 minuti.
Le persone che passano vicino e sono ignare dell'avvenimento, chiaramente si interrogano su cosa stia accadendo.
Ed è praticamente il bello di tutta questa messinscena, osservare la reazione delle altre persone.
Io facevo finta di osservare qualcosa in alto, tra i palazzi del centro e pur dovendo star fermo, ridevo di gusto a vedere chi mi passava davanti ed alzava lo sguardo, in un riflesso condizionato o magari per semplice curiosità.

Ecco il video della 'frozen' (in tutti i sensi) flash mob di ieri.
Qui invece, il tentativo, meglio riuscito, fatto il mese scorso, in una piazza centrale piena di gente, durante i mercatini di natale.
Per gli appassionati di queste goliardate, ecco invece la 'international silly walk' di qualche giorno fa', che fa anche vedere un poco il centro della 'mia' Brno :)

Prossimo appuntamento, la battaglia dei cuscini, all'inizio di febbraio.

mercoledì 21 dicembre 2011

Dicembre a Brno

Ecco, brevemente, quello che potete aspettarvi dalla città in questo mese:

-mercatini di natale.


Belli! sempre di piu'. Dislocati in 3 punti della città, a zelni trh (piazza del mercato), in svobodi namesti (piazza della libertà) e poi in moravske namesti (piazza della moravia).
I mercatini sono una bellissima tradizione mittleuropea, in italia a trento e bolzano, in austria sono famosi quelli di innsbruck.
Negli ultimi anni si è sviluppata la voglia di frequentarli, ogni giorno, ogni sera, centinaia di persone girano i chioschi alla ricerca di qualche regalino, di una bevanda calda o un pasto veloce.
Ma soprattutto, i mercatini, diventano il punto di ritrovo, per tutti.
Dopo il lavoro ci si da appuntamento li, per incontrare gli amici, i colleghi, il/la partner...
Quest'anno, incredibilmente, è mancata la neve, l'atmosfera tipica natalizia ha perso un poco, ma è rimasto tant'altro.
La gente che parla, beve, si diverte, in questa parte dell'anno non è molto tipica.
Con l'inverno ed il freddo, la città va in letargo, percio' è bello godersi questi giorni.

Piccolo suggerimento: prendete uno 'svobodacek' bevanda fata da vino caldo, medovina (vino aromatizzato al miele) e rum...vi terrà al caldo ;)

-mikulas

In questa parte d'europa praticamente è un mix tra il classico 'babbo natale' (che qui viene curiosamente chiamato Ježíšek (piccolo gesu') e la befana.
San Nicola, il 6 dicembre è festeggiato da tutti i bambini (e non solo).
Alla figura del santo si accompagnano un diavolo (che fa veramente paura!) ed un angelo.

-xmas party

Per chi lavora arriva il tempo per i famigerati xmas party aziendali.
Bolge di alcool, danze sfrenate e tanto altro, con colleghi che si conoscono a malapena.
Purtroppo quest'anno non è stato il migliore, per me, ma in generale ci si diverte tanto... ;)
Il tema di quest'anno erano gli anni '70



In conclusione vorrei ricordare anche chi a natale, ma non solo, ha meno ragioni per essere felice.
Gli amici e conoscenti in prigione, tutti quelli che subiscono la repressione dei tiranni, chi è malato, chi soffre, chi non possiede molto ma viene indotto a possedere e consumare sempre di piu', chi è lontano dai propri cari, chi lotta ogni giorno schiacciato dal sistema, ma non molla.

mercoledì 7 dicembre 2011

Birra ceca

Spezzo la lunga sequenza di post dedicati alla 'crisi' economica per postare qualcosa di decisamente più leggero.
Un bel video sulla birra ceca più famosa (che comunque a me non piace, preferisco quella dei piccoli birrifici).
Nel filmato si può gustare anche il senso dell'umorismo ceco, qualcosa di veramente caratteristico.
In fondo essere cechi, vivere in una bella nazione, con ottima birra, propensione al divertimento, belle donne, passione per musica e film, favorisce un buono spirito.

Na zdravi!

venerdì 30 settembre 2011

La città dei giovani

I migliori periodi per visitare Brno (e viverci) sono alla fine della primavera ed all’inizio dell’autunno, per due ragioni.

La prima è climatica ed ambientale, in entrambi i periodi si gode di una piacevole temperatura che legata alla esplosione di colori e profumi trasforma e valorizza la città.

La seconda sono gli studenti.

Brno ha 400.000 abitanti ai quali se ne aggiungono altri 200.000 durante l’anno accademico universitario.

Giovani da tutta la nazione, dalla slovacchia e numerosi erasmus popolano Brno, la fanno palpitare del loro entusiasmo ed il cuore della città batte per e con loro.

Brno è una città fatta per i giovani, una dimensione perfetta, il giusto grado di offerte, iniziative e di ritrovi, accessibili a tutti, a prezzi contenuti ed a divertimento garantito.

In questi due periodi dell’anno la città rivive, dopo il sopore e la calma dell’estate, si possono trovare gruppi di studenti nelle vie del centro, nei numerosissimi locali ma soprattutto all’aperto.

Nei parchi, nei giardini, fioriscono grappoli di persone che parlano, suonano, giocano, bevono, ridono, in poche parole si godono la vita.

All’aperto si tengono i principali eventi che segnano la vita degli studenti.

Il Majales, un mega-concerto che sancisce la fine delle lezioni ed inaugura il periodo degli esami (eh già i ‘poveri’ studenti tra party, alcool e ‘divertimento’, qualche cosa dovranno anche fare...); ed il ‘back to school’ di ieri sera, bhè il nome dice tutto, non devo spiegare cos’è.

Tutto questo, guardandomi in giro mi fa riflettere, forse è l’unico rimpianto della mia vita, ah! se solo avessi avuto la capacità e la volontà di essere studente anch’io...