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sabato 4 agosto 2012

Sono ancora qui...

No, non sono tornato a Brno.
Intendo dire che sono tornato a visitare il blog ed a scriverci, per tenere informati i miei 4 lettori.

Cosa faccio ora? dove sono?
Ecco qualche dettaglio.

Sono in prov di taranto, nel profondo e sottosviluppato sud italiano.
Questa cosa mi sta dando qualche soddisfazione.
Non sempre il progresso significa qualità di vita.
Volevo tornare a vivere a contatto con la natura, facendo cose semplici e godendosele.
Ebbene ci sono vicino.

Lavoro in un piccolo bar dei miei cugini, al mattino mi occupo di ripulirlo dopo le serate alcoliche dei ragazzi e mi da soddisfazione poter differenziare e riciclare.
In meno di 45 giorni di lavoro, siamo diventati il terzo locale sulla litoranea tarantina in termini di recupero vetro, plastica, carta ed alluminio.
Mi sporco le mani, faccio qualcosa che molti definirebbero un modesto lavoro, eppure lo faccio con orgoglio.
Oltre alle mansioni di pulizia, servo al bancone ed aiuto in ogni attività gestionale.
Lavorare per persone, come parenti, che ti apprezzano e ti fanno sentire importante, ripaga più di qualsiasi buon stipendio e carriera in una grossa azienda.

Ecco una vista dal mio 'ufficio'


Facendo il turno del mattino, mi alzo presto e vado a dormire presto.
Al mattino mi sveglio facendo un bagno in questo mare...






La stessa cisa quando mi prendo una piccola pausa.
Sicuramente non apparirà mai in nessuna classifica sulla qualità della vita, eppure qualche beneficio personale lo sto vedendo...

Dopo il turno lavorativo mangio, sempre e SOLO prodotti locali e BIO, acquistati direttamente da piccoli agricoltori della zona.
Pomodorini, cetrioli, angurie, pane, olio, mozzarelle, olive...


















TUTTO locale!
Dopo un leggero pasto vado a godermi il mare.





In serata, se c'è da dare una mano a preparare il locale per gli avvenimenti della notte lo faccio, altrimenti vado a farmi un giro in bici, godendomi un pò di fresco ed il bel tramonto della zona.



Oltre al cibo BIO, al riciclaggio dei rifiuti, il locale è molto attento a tutto ciò che significa rispetto per l'ambiente, per gli esseri viventi (i tanti extracomunitari che lavorano in litoranea l'hanno eletto a ritrovo per potersi riposare, fare una doccia, gratuita chiaramente a differenza deigli altri locali commerciali e trovarci un'ambiente rispettoso) ed anche il discorso BIO.
In collaborazione con due studenti di ingegneria edile, abbiamo costruito un gazebo fatto solo di materiale naturale.
Bambu legati a corde di canapa.






Da quando sono arrivato qui dormo in una roulotte alle spalle del bar, non ho connessione internet, l'acqua è di pozzo e non può essere ingerita, la doccia calda non esiste.
Eppure sono vivo.
Non sto più bevendo alcool e questo mi sta aiutando nei problemi di colite che mi affliggevano prima.
Non so cosa sia lo stress.
Lavoro sodo, sono sempre in movimento e la sera dormo profondamente.

Devo dire che mi manca una certa libertà personale, l'indipendenza, visto che vivo e lavoro sempre nello stesso posto, la sera non posso spostarmi, visto che qui servirebbe l'auto essendo isolato dal resto del paese, ma so che è a tempo determinato.
Da settembre tornerò a mettermi in viaggio, forte di questa esperienza.

Un saluto a tutti voi ed un invito a seguire i vostri sogni, se si vuole si possono raggiungere.
Questa è la mia NUOVA vita.

sabato 19 maggio 2012

Si scrive MAFIA, si legge STATO

Dopo le morti indotte, con suicidi dovuti alla disperazione di chi non riesce a vedere un futuro davanti a sè, di chi non sa come pagare le tasse sempre più alte per i soliti pochissimi che le pagano (invece di andare a bussare alla porta di chi non le ha MAI pagate: chiesa, banche, grosse aziende, 'liberi professionisti'...), oggi lo stato italiano, si è messo la maschera della mafia, uccidendo ancora una volta.
Lo ha fatto nel suo solito modo vigliacco.
Una bomba contro dei giovani studenti.
La generazione futura è avvisata.
Abbassate la testa, fate i bravi schiavi e sudditi, non permettetevi di denunciare le ingiustizie dei potenti e dei malavitosi.
Pagate i balzelli, le tasse ed il pizzo che lo stato impone, lavorate fino a schiattare, senza diritti, non permettetevi di ribellarvi, altrimenti farete la stessa fine di tutte le altre vittime della mafi...ops...dello stato italiano.

lunedì 30 gennaio 2012

La mia memoria

Il 27 gennaio i 'padroni del mondo' decidono che il loro mondo deve avere memoria e ricordare UNO sterminio, il loro.
Come se fosse stato il solo ed unico sterminio, crimine ed ingiustizia avvenuto nella storia.

Purtroppo non è così.

Andima ha (giustamente) ricordato il genocidio di 10 MILIONI di congolesi (ben più del numero approssimativo e senza alcuna base storica, degli ebrei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).

Oggi io vorrei invocare la memoria per il popolo del SUD.

Anche nel 'belpaese', degli 'italiani bravagente', dopo 150 anni ci sarebbe qualcosa da ricordare.
Morti da onorare.
Massacri da ammettere e per cui chiedere scusa.
Un paese, il SUD, che non ha avuto la sua opportunità, conquistato e sfruttato dai suoi 'conquistadores'.


Anche il SUD chiede il diritto alla SUA memoria.

mercoledì 25 gennaio 2012

Libertà

Sono tornato ieri da una breve 'vacanza' in italia.
Avrei voluto scrivere qualcosa su questo periodo ma devo ancora metabolizzare cosa ho visto e sentito.
Non è semplice farsi un'idea di un paese o di una situazione in pochi giorni.
Sicuramente il naufragio di una nave italiana potrebbe essere la perfetta metafora per quello che sta accadendo al paese, ma voglio andare oltre.
Anche quest'anno è stata stilata la classifica della 'libertà di stampa'.
Eccola.
Bene, un dato semplice:
-italia al 61esimo posto (perfino haiti sta meglio del 'belpaese'...)
-rep ceca al 14esimo (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

Pensare che ultimamente ho un nuovo house-mate, italiano, di roma.
Prima di venire qui mi aveva espresso le sue paure, gli amici gli avevano descritto la rep ceca come un paese da terzo mondo.

A queste belle personcine (che magari hanno visto praga solo andando alla ricerca di sesso a pagamento, come se in italia non ci fossero già troppe 'offerte'), consiglio di informarsi meglio, togliersi le fette di salame sugli occhi, viaggiare in senso reale e vedere com'è fatto il mondo.

martedì 3 maggio 2011

Viva l'Italia (che conosco) !

Per i pochi che mi seguono, metto subito in chiaro che il titolo non è provocatorio, nè sarcastico.
Non amo il paese dove sono nato, sono felice di averlo lasciato per cercarmi un futuro migliore, eppure, dopo aver trascorso gli ultimi 10 giorni in italia, devo riconoscerle qualche merito e raccontarne qualcosa di buono, dopo tante critiche spietate.
Viva l'Italia, dunque, ma soprattutto Viva gli italiani, quelli che conosco e che ammiro per la loro tenacia nel vivere orgogliosamente ed onestamente in un paese che non li agevola, gli Italiani che, probabilmente, si tratta solo di una mia impressione, la crisi ha restituito ad un grado di umanità maggiore.
Viva la mia Famiglia ed i Parenti, che ho riabbracciato dopo tanto e con i quali ho trascorso finalmente un di tempo insieme, loro sono sempre lì, pronti a tendermi una mano, a capirmi o a darmi sostegno incondizionato, la mia Famiglia ed i Parenti a cui manco ma che non vogliono farmelo pesare, anche se quel 'vienici a trovare più spesso' esprime molto più di una frase di circostanza.
Viva gli Amici, quelli VERI, quelli che anche se non vedi per anni, quando ti ritrovi insieme, s'inizia a parlare come se ci si fosse visti il giorno prima, quegli Amici con i quali il gusto di una birra, mentre si parla di se stessi, ha un sapore diverso, gli AMICI a cui racconti TUTTO, senza nasconderti dietro l'ipocrisia od una maschera, a cui chiedi consiglio, con i quali discuti e litighi anche, ma sai che loro ci saranno sempre...
Viva Daniele, che dopo essermi venuto a trovare a dublino e Brno, mi ha dedicato tanto del suo tempo e mi fatto compagnia in questi giorni, insieme al buon Andrea.
Viva Luisa, una carissima amica, che tanti anni fa, mi insegnò a credere nella cosa più bella del mondo, l'amore.
Viva Jana, che era e rimane il mio Amore, anche se le nostre strade si sono divise.
Viva Giovanni e Tony, che seppure tra tanti impegni, lavorando e vivendo lontano, sono passati a salutarmi ed a trascorrere un bel sabato insieme.
Viva Dario, che mi ha insegnato a pensare oltre gli schemi, a confrontarsi con chi non la pensa allo stesso modo.
Viva Giorgio, Roberto, Gigia e tutti i ragazzi che seguono la ProSesto, con cui ho trascorso tanti momenti e che rappresentano una metafora della vita: si può essere piccoli, si può perdere, fallire, si possono avere tanti problemi, si possono vivere tante difficoltà ed amarezze, anche gravi...ma NOI siamo sempre in PIEDI! Possiamo soffrire, barcollare, ma stringendo i denti ed a testa alta, ci si rialza...
Viva Rino, Rafael, Domenico, Genny, Marcello, Luciano, Mario e tanti altri AMICI, che per impegni varii e distanza non ho potuto salutare di persona, ma sono sicuro che non mancherà occasione in futuro.

Viva la Politica, quella vera, fatta di passione, di sacrifici, di idee, fatta per costruire e non per distruggere, fatta per unire e non per dividere, di ideali e non di interessi. Viva la politica fatta dalle persone, non da porci egoisti. Esiste ancora!

Viva l'Arte, la Cultura, l'Architettura, la Storia italiana, in 10 giorni mi sono 'ricordato' che ne abbiamo tanta, bellissima ed è un peccato perderla o dimenticarsene.

Viva i Fiumi, i Laghi, le Colline, le Montagne, il Mare, la Pianura italiani; non penso siano i più belli del mondo, sarebbe da provinciale pensarlo, ma mi hanno riportato alla memoria tanti ricordi e questo li rende speciali, almeno per me.

Viva i Lavoratori e quelli che hanno manifestato, come me, il primo maggio, scendendo in piazza per ricordare che siamo noi a portare avanti il mondo, che se fossimo uniti, avremmo ancora i nostri diritti e potremmo vivere più decorosamente, via i Lavoratori che credono sia possibile vivere onestamente, tutti ed ovunque, che chiedono rispetto e sono solidali contro ogni forma di sfruttamento.

Viva i 'Nuovi Italiani', quelli che vengono da altri paesi, per cercare fortuna nel nostro, che danno tanto e spesso ricevono poco.
Da 'migrante' mi sento vicino a loro, a tutti quelli che rispettano il paese che li ospita, che si sforzano di integrarsi nella società, che affrontano tanti piccoli problemi, che devono superare tante piccole differenze (e diffidenze).
Sono con voi e sono come voi!

...Viva Questa Italia!

sabato 19 febbraio 2011

Cultura nazional-popolare

In questi giorni in italia si sta svolgendo l'ennesimo festival di sanremo.
Una triste gara musicale, che con gli anni scade sempre di più, nel suo intento principale.
Canzoni difficilmente ascoltabili e godibili, molto spesso giustamente dimenticate nel giro di qualche mese.
Festival che campa su scandaletti, polemiche, aria fritta che servono a stimolare lo spirito 'guardone' che c'è in ogni italiano medio.
Queste giornate nazional-popolari si salvano solo per un paio di interventi di buona qualità.
Non ho mai visto e seguito il festival, anche quando ero in italia, limitandomi a vedere 'in differita' le parti migliori.
Anche quest'anno, Benigni ha dato il suo altissimo contributo.
Lo spettacolo offerto dal comico è stato bellissimo.
Non sono un fan di benigni, non mi piace il suo essere troppo di parte, politicamente parlando, non mi piace il suo essere contro merdusconi e poi appoggiare spudoratamente il politico dello schieramento opposto.
Se siamo un paese alla deriva la colpa è anche e soprattutto ai precedenti 50 anni di catto-comunismo degli amici di benigni.
Non mi piace il suo atteggiamento bonario, lo preferivo quando andava contro il papa, contro il potere mafioso della chiesa, venendo condannato e scomunicato.
Non mi piace il suo essere contro il nazismo (ci mancherebbe!) e fascismo e non aver mai speso una parola contro il capitalismo, il vero MALE di questi ultimi cent'anni.

Eppure il suo intervento sull'inno di mameli, la storia d'italia, il risorgimento, è stato commovente.
Posto qui le 4 parti, perchè sono uno dei pezzi più belli della recente televisione italiana (non sono un esperto, vivo senza guardarla da almeno 6-7 anni).
Parte prima
Parte seconda
Parte terza
Parte quarta

Non sono patriota, non sento alcun orgoglio italico, eppure mi sono semplicemente emozionato a vedere questi video.

Per meno d'un ora ho sinceramente dimenticato la vergogna che provo ad essere italiano, rappresentato dalle squallide 'onorevoli' persone, dalla cultura dell'ostentazione, dell'apparire invece dell'essere, dello sfruttare il prossimo, del voler fare il furbo a tutti i costi, del pressapochismo...come ben riassunto in questo simpatico video.

"...che bella che eri negli anni '60..."

giovedì 13 gennaio 2011

"Dedicato a chi sta scappando"

Ieri sera ho rivisto con piacere il film 'Mediterraneo'.
Un film leggero che mette di buonumore ma fa anche pensare e rimane attuale anche a distanza di anni.
Intanto per chi crede che la deriva italiana sia dovuta esclusivamente a merdusconi, faccio notare che il film è del 1991 (mi pare) e che il regista 'progressista e comunista' Salvatores non si era fatto scrupoli ad avviare il suo progetto con la 'merdusconi production'...
Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Ma bando alle polemiche con gli antimerdusconi 'di posizione' (quelli cioè che lo sono perchè votano i suoi complici, che siedono all'opposizione), quello di cui volevo parlare è il finale del bel film.
Parole che mi hanno colpito e nelle quali mi ritrovo pienamente, essendo anche io uno che ha 'abbandonato' il paese.

"Non si viveva poi così bene in italia...
Non ci hanno lasciato CAMBIARE niente...
E allora...allora gli ho detto...
Avete vinto VOI ma almeno non riuscirete a considerarvi VOSTRO complice...

Così gli ho detto!
...e sono venuto qui...
"

Quando sono andato a vivere e lavorare a dublino, incontrando i tanti italiani che vivevano li, dopo due parole e un bicchiere di guinness, si discuteva anche delle ragioni che ci avevano spinto a muoverci.
Spesso erano simili, le buoni occasioni di trovare lavoro, stipendi alti, faciltà nel fare carriera, occasione per imparare bene l'inglese...

A Brno è diverso.
Non si viene qui per un buon lavoro (anche se le opportunità stanno aumentando), certamente gli stipendi cechi non possono far gola e la lingua ceca, oltre ad essere difficile, oltre i confini nazionali non sarà mai un plus.

Chi viene qui, quasi certamente, lo fa consapevolmente, perchè non si ritrova piu' nel modo di vivere, pensare, agire, ostentare...tipico dell'italiano medio.
Tipico dell'italia.
Chi viene qui non troverà certo le acque fresche e cristalline di un'isola greca, nè il caldo sole greco.
Cibo, mentalità, modi di pensare sono diametralmente opposti a quelli italiani/greci (una faza una raza...).
Chi viene a Brno, quasi certamente sa a cosa va incontro.
Niente mare, freddo e poco sole per almeno 6 mesi all'anno, cibo poco fantasioso, calore umano non a buon mercato...
Sa da cosa FUGGE, sa di NON voler essere piu' COMPLICE di una evidente decadenza.

Così gli ho detto...e sono venuto QUI!

mercoledì 20 ottobre 2010

...Volare...

Mentre ero seduto, ho chiuso gli occhi ed ho iniziato a volare.
Guidato dalle note di un pianoforte a sua volta condotto dalle dita affusolate di una giovane giapponese avvolta da un vestito scuro elegante.
Anche lei seduta sul suo sgabello, al centro di un piccolo altare, ad accompagnare la voce soprana di una sua connazionale, voce e viso tondi, sorriso largo quando si gode gli applausi sinceri della piccola ma calorosa platea.
Ho chiuso gli occhi ed ho iniziato a volare, come una foglia d'autunno, sospinta dalle arie liriche, del giovane e bravo tenore nipponico, fiero, deciso, orgoglioso, padrone della scena, seppur trattandosi di una piccola parrocchia oratorio della grassa bologna.
Evento troppo austero per le giovani bande di studenti, per le patrizie famiglie locali.
Ho iniziato a volare, mentre ero seduto su una scomoda seggiolina, come non ne vedevo dai tempi delle scuole medie, in una piccola chiesetta di una città cresciuta in fretta, che non ha più memoria.
Bologna la dotta o la dritta? A fare la grassa sulle spalle magre dei giovani universitari, fuorisede, stranieri, figli di gente umile che cerca un riscatto e nell'attesa stringe ancora di più la cinghia.
Perchè la speranza è fonte di energie insperate.
Ho iniziato a volare, chiudendo gli occhi, come non facevo da tempo.
Come facevo nei sogni che ricordo ancora nitidamente, i miei sogni più belli, quella sensazione di emozione, rischio, adrenalina e poi semplicemente felicità.
Guardare la città dall'alto, come normalmente non potrei, riprendere quota quando mi avvicinavo troppo al suolo.
Distaccarsi dalla realtà, dal terreno della dura vita quotidiana, sorridere con gli occhi che quasi sentono veramente il vento contrario.
Tetti, strade, alberi visti da una nuova e sconosciuta prospettiva.
Quando volavo nei miei sogni era così, quando ho chiuso gli occhi lasciandomi trasportare dalla musica classica del pianoforte accompagnata dalle voci orientali, liriche orgogliose, di questi artisti sconosciuti e amatoriali, è andata così.
Attimi di felicità impagabile, unica eppure a portata di mano.
Potenza della musica, potenza della semplicità e della sua bellezza.
Ogni acuto soffiava come il vento e mi faceva alzare, raggiungere il tetto in parte scrostato dagli affreschi, sorpassando le pareti con finestrelle colorate e dipinti di vita religiosa.

Alla fine l'applauso è stato meritato e sincero.
Una serata diversa, non grassa, non dotta, in una bologna come l'avrei immaginata, della gente comune.

Ps: ho deciso questo topic, ispirato dal commento di m4rcu2.
Non sono mai positivo nei confronti dell'italia, non potrei esserlo, come spiegavo, perchè considero un paese non solo una cartolina, bellissima nel caso dell'italia, ma anche come un contenitore, di persone, sentimenti, caratteristiche, tradizioni, servizi.
Sono iper critico con questo 'contenitore' eppure in questa serata bolognese vorrei riportare le parole del frate che ha introdotto il piccolo concerto di musica lirica, che sono state più o meno queste: "...siamo sempre a pensare male dell'italia (noi italiani) eppure dovremmo riflettere anche in positivo. Pensare che ci sono persone che sono nate in altri paesi lontani (il giappone) che si appassionato alla musica (lirica) che decidono di imparare la nostra lingua per seguire quella passione. Questo dovrebbe farci capire che l'italia è anche qualcosa di positivo..."

giovedì 27 maggio 2010

Sshhh!!!! stai zitto!!!!

Non pensate!
Non elaborate i vostri pensieri!
Non parlate!
Non comunicate cio' che pensate!

Siate schiavi, robot ed esseri omologati, ricordatevelo bene!

Guai a voi se farete come De Rossi:

De Rossi polemico con la tessera del tifoso. «Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo sia la soluzione del problema. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un'altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c'entra nulla», conclude riferendosi all'episodio del pestaggio di Gugliotta nella sera della finale di Coppa Italia.

...

Ecco le reazioni democratiche:

«Letteralmente indignato» per una «volgare strumentalizzazione» di un episodio che deve ancora essere chiarito dalla magistratura.
Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli (come dicevano gli antichi latini: "nomen omen"), risponde con durezza alle critiche rivolte dal giocatore della Nazionale Daniele De Rossi alla tessera del tifoso ma, soprattutto, non accetta le accuse rivolte ai poliziotti.
Secca la risposta del ministro dell'Interno Maroni (condannato in via definitiva per oltraggio a pubblico ufficiale...giustamente ministro degli interni, un po' come una pornostar a capo di un convento di suore) «Ho letto le dichiarazioni di Daniele De Rossi sulla tessera del tifoso e siccome è una cosa che mi sta a cuore, come mi stanno a cuore le forze dell'ordine, ne ho parlato anche con il Capo della polizia.
Si tratta di un persona che andrà a rappresentare l'Italia ai Mondiali, un personaggio pubblico che ha un certo seguito. Uno si sforza tanto di mandare dei messaggi positivi...».
«Confermo - ha concluso il titolare del Viminale - che la tessera sarà introdotta come previsto con l'avvio del prossimo campionato di calcio così come concordato con tutte le società di calcio».
Poco dopo anche la Federcalcio, che con Viminale e Lega calcio condivide l'introduzione della tessera, ha fatto sentire il suo disappunto, confermando «pieno apprezzamento per il lavoro che le forze dell'ordine svolgono costantemente per garantire serenità e sicurezza al mondo del calcio».
E per rafforzare il concetto il presidente Abete ha telefonato al giocatore, richiamandolo al massimo rispetto per l'impegno di quanti lavorano alla sicurezza intorno agli stadi (ma dimenticandosi di approfondire almeno uno degli scandali del calcio italiano...calciopoli, debitopoli, documentopoli, doping...).

Alla fine la pecora nera viene potata e riportata all'ovile...

...in serata, le scuse di de Rossi: «Mi rendo conto di aver usato un'espressione infelice e me ne scuso, le generalizzazioni sono sempre sbagliate».

A questo punto, perchè non cogliere la palla al balzo ed aumentare il livello di 'democratizzazione' del paese? perchè non ricordare alle restanti pecore chi comanda, come comanda e come si deve 'vivere' ?

Decisamente dure le prese di posizione dei sindacati di polizia.
«Oltre alla tessera del tifoso - è intervenuto il segretario del Sap, Nicola Tanzi - sono necessarie misure legislative che prevedano la detenzione in carcere per chi delinque durante le manifestazioni sportive». (mi chiedo come mai non sono richieste misure per chi delinque tutti i giorni, ad esempio, forse non interessa la legalità?)

Per il segretario generale del Siulp, Felice Romano, con le sue parole De Rossi ha dimostrato «poco rispetto nei confronti di chi rischia la vita, per garantire la sicurezza dei cittadini e anche per far arricchire quelli come lui».

Al signor romano felice ed ai suoi sottoposti, chiedo di non interessarsi alla mia sicurezza, di non rischiare la vita per me.
Sto bene cosi' e soprattutto vorrei conservare i miei denti, non avere la testa spaccata da un manganello, subire aguzie sadiche dai suoi servi...tori.

Intanto, per riderci sopra, ecco come dovrebbero essere le notizie date dai media (tratto da spinoza):

-Roma, ragazzo pestato da numerosi agenti di polizia. Era una delle prove del concorso.
-Dopo Roma-Inter, Stefano Gugliotta è stato malmenato perché scambiato per un ultrà. Doveste imbattervi in dei poliziotti, vi conviene specificare subito cosa non siete.
-(Io comunque li capisco: ne picchiano talmente tanti che un errore ci puo’ stare)
-Durante il pestaggio, qualcuno dai palazzi urlava: “Siete in venti contro uno!”. Immediato l’arrivo dei rinforzi.
-Il sofisticato identikit del tifoso ricercato indicava “Uno con la maglietta rossa”. Paperoga già si caga addosso.
-Dopo il pestaggio, Gugliotta si è salvato grazie alla tempestiva assenza dei medici.
-Un dente rotto, sei punti in testa e segni di numerose manganellate per uno scambio di persona. Pensate se era quello giusto.
-Gugliotta è stato scarcerato, ma resta in piedi l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Cucchi ne uscì pulito.

lunedì 29 marzo 2010

I quaranta ladroni (in fila per tre col resto di due)...

Sottotitolo: Se fossero ‘solo’ quaranta ladroni, ci si potrebbe anche convivere...

In italia si è votato.
Le solite faccie incravattate, hanno seppellito i muri cittadini di manifesti, i tabelloni di affissioni regolari ed abusive, riempito enne tonnellate di carta (quindi di alberi distrutti) con slogan patetici, ripetitivi, inutili, sigle di partiti, liste ‘civili’ etc etc
Con l’unico, vero e sottinteso, intento di arruolarsi nel solo settore che non conosce crisi economiche e di altro tipo.
Se la disoccupazione, il taglio di posti di lavoro, la cassaintegrazione, gli stipendi fermi e non allineati con l’inflazione reale, i benefits cancellati, valgono per quasi tutti i comuni mortali, queste regole non si applicano agli ‘onorevoli’, consiglieri e faccendieri di quel malaffare pubblico italiano, che genericamente, si definisce con il termine ‘politica’.
In italia, questa volta qualcosa sembra essere cambiata.
Non mi riferisco ai ‘vincitori’ di queste elezioni, come al solito, immagino che i commenti dei politici verteranno sulle solite frasi in politichese, nessuno ha vinto, nessuno ha MAI perso le elezioni.
Ed è una verità storica, il mio potra’ sembrare mero qualunquismo, generalismo da due soldi, intanto, una della mie certezze in questa vita è che la classe politica (di qualunque nazione) non perde MAI occasione per rimanere al suo posto, coltivando interessi privati invece che pubblici, accrescendo vantaggi personali invece che alla collettività.
In italia questa volta qualcosa sembra essere cambiata, se un terzo dei diritti al voto, non si è recato alle urne.
L’astensionismo la reputo una scelta democratica, l’unico strumento di disapprovazione che il popolo ha verso chi lo gestisce.
Da parte mia è il modo in cui manifesto il mio ODIO verso deputati, senatori, onorevoli, consiglieri comunali, portaborse, segretari di partito e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Provo a spiegare il mio ODIO verso la classe politica, con un semplice dato di fatto.
In italia gli stipendi medi dei lavoratori, i pochi ormai rimasti a lavorare con contratti regolari e non in varie forme, sono tra i piu’ bassi d’europa.
In italia gli stipendi medi dei politici, i pochi ormai ad avere ‘contratti a tempo indeterminato’, vitalizi e pensione d’oro assicurata...sono tra i piu’ alti d’europa e forse del mondo.
Considerando i pessimi risultati ottenuti, visto il declino inesorabile del paese, devo dire altro?

Alle parole mie, inutili, non certificabili, non avvalorate da patacche nè da altisonanti titoli di studio, preferisco riportare le ultime vicende, che hanno protagonisti, i nostri ‘cari’ politicanti...
“Napoli, accuse di voto di scambio: scoppia la rissa, sei arrestati”
http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=27805&sez=ELEZIONI2010&npl=&desc_sez=
«La Carlucci? È magra ma fortissima Io ho soltanto urlato e le ho prese»
http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/fabrizio_roncone_carlucci_magra_ma_fortissima_io_ho_urlato_e_le_ho_prese_e933ddd8-3afc-11df-80d0-00144f02aabe.shtml

venerdì 19 marzo 2010

Italiani fortunati...

Cosa altro si puo' dire di un paese con un premier cosi':
'Berlusconi: ho risolto io il caso rifiuti e in tre anni batteremo la camorra'

Il seguito della stronz...ops...conferenza, ha evidenziato altri programmi e progetti vincenti del premier silvio 'napoleone' berlusconi, che camminando sulle acque e moltiplicando pani e pesci, urlava di tanto in tanto:
"Ho scoperto io l'america!"
"Ho inventato io la pizza!"

Altri punti del programma:
1- In due mesi sconfiggeremo la fame nel mondo.
(In due mesi faremo perdere peso a giuliano ferrara.)
Questo progetto, di facile e veloce attuazione, prevede l'invio di giuliano ferrara, nudo, con una mela in bocca e foglie di rosmarino sparse per il corpo, nel cuore dell'africa nera, come messaggero di pace...

2- In un anno annienteremo l'ignoranza.
Le forze dell'ordine ed eserciti varii, hanno già ricevuto una circolare ministeriale che ordina di circondare librerie e bibblioteche, cui fara' seguito la distruzione di ogni libro in esse contenuti.
La seconda fase prevede la trasmissione di programmi televisivi (a reti unificate) condotti da mauriziocostanzo e maridefilippi, l'istituzione di un nuovo sistema universitario, affidato a costantino e tutti i partecipanti dei grandifratelli.
Le vecchie facoltà di lettere, economia, giurisprudenza, ingegneria, saranno sostituite con ordini piu' moderni e allineati con la modernità, quali:
- scienza del booking fotografico
- telecomunicazione (che prevede le specializzazioni in telerissa, telemarchette, telepromozioni, telegossip, telatirintelevisione...)

3- In due anni aboliremo la pioggia ed il freddo.
Questo progetto prevede un notevole aumento dei gas ad effetto serra per il surriscaldamento del pianeta, con un piano di incentivi alle grosse aziende.
Il piano consiglia alle aziende di bruciare qualsiasi cosa hanno di combustibile (ed anche tossico) in enormi inceneritori.
Scrivanie, pc e stampanti, archivi cartacei delle fatture mai emesse e delle tasse non pagate, fin'anche dipendenti non allineati e non lecchini.
Visto l'andamento dell'economia, tutti questi inutili cespiti, possono essere tranquillamente liquidati in questo modo.

Il quarto punto del programma non è stato diradato perchè i giornalisti presenti in aula sono stati deportati in un campo di 'ricreazione e lavoro'...sembra che prima di far scomparire tutti, il presidente abbia menzionato la parola democrazia e libertà di opinione...

martedì 9 febbraio 2010

Ingiustizia (italiana) e Libertà

Ero pronto a parlare di Brno, ma due episodi di cronaca e di ingiutizia tipica italiana, mi hanno spinto a dedicare questo post, a delle persone (ed un amico) che si sono visti sbattere come mostri sulle pagine dei giornali, per due differenti condanne.

La prima: Raciti, Speziale condannato a 14 anni di reclusione e a cinque di interdizione
L'accusa aveva chiesto la condanna a 15 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Il processo si è celebrato davanti il Tribunale per i minorenni di Catania perché l'imputato, all'epoca dei fatti, non era ancora maggiorenne. (...)
...
«È una sentenza errata che non sta nè in cielo nè in terra, lo dico senza avere ancora letto le motivazioni e anticipo già da ora che, poichè in Italia siamo abituati alla giustizia per approssimazione, da ora faremo certamente appello avverso». Così l'avvocato di Speziale, Giuseppe Lipera ha commentato la sentenza. «Noi riproporremo in appello - ha successivamente annunciato l'avvocato Lipera - una questione importantissima: il Tribunale ha impedito che si acquisisse il fascicolo del pm, e se una parte lo chiede deve avvenire. Perchè non è avvenuto? Devo pensare che a questo punto in quelle carte si siano le prove dell'innocenza di Speziale? La verità è che sono ancora pubblici ministeri e non rappresentanti dell'accusa».


La seconda: Ultrà violenti, quattro arresti a Napoli
NAPOLI (9 febbraio) - Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti nel corso della notte dagli agenti della Digos a Napoli nell'ambito di un inchiesta sulla tifoseria violenta. Quattro le ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli agenti della Digos: due in carcere e due agli arresti domiciliari. I quattro arresti non hanno nessuna relazione con gli incidenti avvenuti domenica scorsa ad Udine, ma si riferiscono a partite del campionato scorso e ad una gara dell'attuale campionato.
(...)

Ora, vedendo i titoloni sui giornali e paragonandoli ad un altro episodio di cronaca di qualche tempo fa, mi sorgono due dubbi.
Uno, di Speziale e degli arrestati ci sono le foto, per questi ultimi scattate dopo una blitz di notte, come se dovessero arrestare dei terroristi.
Di spaccarotella, come mai non esiste una sola, fottutissima foto, dell'omicida?

Due, visti i differenti trattamenti, La Giustizia è uguale per tutti?

La domanda a questo interrogativo, pare scontata.
Quella italiana NO.
Non è uguale.
Se sei un mafioso, un politico, un imprenditore che non paga tasse, un poliziotto a cui piace sparare alla gente per strada, puoi stare sicuro che i processi (se mai si faranno e se non cadranno in prescrizione), ti saranno favorevoli.
Se sei un cittadino comune, preparati al peggio.

...ed al peggio, in italia, non c'è mai fine...


Ciao F. torna LIBERO, presto!

giovedì 4 febbraio 2010

L'evoluzione di "Totòtruffa..." nel 2010

Altro che il grande Totò, altro che la truffa della fontana di trevi...

Questi ci hanno provato a farla in mondo visione...ma si sa che, ride bene chi ride ultimo, e le iene sono animali che ridono....

Alla fine è sempre, tristemente, il solito...italian job!


ps: consiglio personale, state attenti alle raccolte fondi, alla "solidarietà" via internet, via media, per vittime, purtroppo, VERE ma che non beneficeranno MAI gli AIUTI...

Parola del giorno: Nemam slov - non ho parole

mercoledì 3 febbraio 2010

Se lo dice "lui"...

Post secco e breve, tra mille impegni lavorativi e non, trovo la forza di conservare agli annali l'ultima perla del "presidente operaio":
"Berlusconi alla Knesset: «Israele unico esempio di democrazia in Medio oriente»
GERUSALEMME (3 febbraio) - «Voi rappresentate ideali che sono universali, siete il più grande esempio di democrazia e di libertà nel Medio Oriente, se non l'unico esempio. Un esempio che ha radici profonde nella Bibbia e nell'ideale sionista». Il premier Silvio Berlusconi, alla sua terza giornata di visita in Israele, è intervenuto alla Knesset, il parlamento israeliano. «Per noi, come hanno detto sia il papa Giovanni Paolo II che il Rabbino Elio Toaff, il popolo ebraico è un "fratello maggiore"», ha affermato il presidente del Consiglio rivolto ai deputati."


Se lo dice "lui"...










Parola del giorno: Nejsem Italski (...i izraelské...)- Io NON sono italiano (e nemmeno israeliano)

giovedì 21 gennaio 2010

Veline...italiane

No, non crediate di ammirare qualche starlette svestita, leggendo questo post.
Le veline a cui mi riferisco sono le notizie giornalistiche che sfoglio velocemente, quotidianamente, per rimanere aggiornato sulla situazione italica.
Puntualmente quando leggo i media diverse reazioni vengono provocate.
Odio e rassegnazione, pessimismo e fastidio...Alle quali, pero' si sostituisce, presto, la consapevolezza crescente di aver fatto la cosa giusta a lasciare un paese, non piu' alla deriva, ma completamente affondato...ed affogato dai suoi stessi liquami.
Un esempio?
"Berlusconi contro i giudici:in aula plotoni di esecuzione"
"Andare in tribunale? I miei avvocati me lo sconsigliano"
"Via libera al processo breve: bagarre e tensione al Senato"

Che esempio da, al cittadino italiano, un componente dell'esecutivo governativo che, non solo si rifiuta di andare ad un processo dove è chiamato come accusato, ma pretende anche di offendere chi intende dimostrare la sua colpevolezza...
Potro' mai, un giorno, io, comune tizio e caio, fare altrettanto?
Potro' pretendere che le leggi di un paese vengano confezionate a misura su di me, come se andassi da un sarto di fiducia?

Ma un avvenimento che sta interessando l'italia, ultimamente, è il miglior termometro della situazione catastrofica:
"Schifani: «Craxi vittima sacrificale»"
"il presidente del senato: «ha pagato per tutti»."
"La politica commemora il leader socialista."

Non solo "celebrare" la morte di un ladro latitante, fuggito dalle sue responsabilità difronte alla giustizia, è immorale, ma parlarne come di una vittima...
C'è di vero, da dire, che "ha pagato per tutti" mi trova d'accordo come affermazione.
Si, è stato l'unico ad essere stato accusato, anche solo pubblicamente.
Mentre gli altri, dal "lingotto d'oro" poggiolini, i camo.risti delorenzo e demita, il "senatoreavita" andreotti, "bavallabocca" forlani, "viscido" demichelis e tanti altri "onorevoli" hanno continuato la loro normale esistenza ed i loro sporchi interessi.
Sporchi interessi, che va detto chiaramente, sono fatti alle spalle della gente.
Perchè, chi alza spallucce e pensa che, in fondo, intascarsi una tangente, non è qualcosa che intocca la sua vita, sbaglia di grosso!!
Non ha capito niente!
E' un coglione!
Una tangente finita nelle mani di un politico, oltre ad essere qualcosa di immorale (ma questo all'italiota non interessa), influisce sulla quotidianeità di tutti.
Una tangente su lavori pubblici, significa che la società che si aggiudica l'appalto, risparmierà sui costi della lavorazione, sapendo di avere ormai un trattamento di fiducia col suo "sponsor politico.
Quindi lentezza nell'esecuzione di opere pubbliche, scuole, strade, infrastrutture che il citatdino non potrà usufruire nel tempo sperato.
Una tangente significa meno attenzione all'esecuzione "ad arte", quindi utilizzo di materiali di qualità inferiore, ad esempio...
Una tangente su autorizzazioni sanitarie, da parte di una multinazionale dei farmaci, significa somministrare a malati un farmaco "sponsorizzato" invece di uno ad effetto (probabilmente) migliore.
Una tangente su licenze private, significa un'attività privata gestita da persone non competenti (magari associazioni criminali e mafiose), ma solo meglio "agganciate" ad un politico.
Quindi, costruttori di case, esercizi commerciali, ristoranti...
Tutto alla fine ricade sull'italiota medio, che non curante, crede di spassarsela davanti alle immagini del grande fratello, non percependo la sodomizzazione che sta subendo...
Se sta bene a voi...buona camicia a tutti!

Parola del giorno: nehlasuju - io NON voto!

mercoledì 13 gennaio 2010

republica (...democratica...??? ) italiana

Conosciuta al mondo anche come republica delle banane.

Ricevo e posto, a voi la piacevole lettura:

Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L.733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet/ ; la prossima settimana
Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60. Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta".
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Medi.set Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Lo riporto qui di seguito:

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attivita' di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorita' giudiziaria, puo' disporre con proprio decreto l'interruzione della attivita' indicata, ordinando ai fornitori di connettivita' alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione e' ammesso ricorso all'autorita' giudiziaria.
Il provvedimento di cui al comma 1 e' revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'interno e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce, ai fini dell'attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
4. I fornitori dei servizi di connettivita' alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attivita' di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) e' cosi' sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".


Da una prima analisi dell'intera disposizione emergono due considerazioni che devono farci riflettere:
1. il legislatore conosce davvero poco la Rete se pensa di bloccarne i contenuti con non meglio definiti strumenti di filtraggio. Inoltre la sovranazionalita' dei social network e di tutta Internet creerebbe seri problemi di diritto internazionale che ostacolano del resto la stessa regolamentazione generale della Rete.
2. Ritorniamo al vecchio problema della funzione di polizia dei providers che finiscono per assumere una sorta di culpa in vigilando per i contenuti diffusi da altri o peggio ancora di responsabilita' oggettiva.
Si impongono tra l'altro dei comportamenti criptici (attivita' di filtraggio) che faranno nascere solo confusione e dubbi interpretativi. Le conseguenze sono sempre quelle e cioe' tentare in qualche modo di bloccare Internet piu' che di regolamentare utilizzando strumenti indefiniti ed inopportuni.

Parola del giorno : italia di M.RDA! parola senza bisogno di traduzione, internazionalmente riconosciuta

martedì 5 gennaio 2010

Stipendi...

Arriviamo ad argomenti che di solito interessano gli italiani.Soldi, €, $, stipendi...
In italia vige la regola diffusa che guai a parlare di quanto si guadagna.
Forse perchè tra l'ostentazione generale di beni, se si ammettessero le entrate ufficiali, sarebbe facile capire che molti dei cellulari ultima generazione, auto, plasma tv etc etc...sono tutti frutto di prestiti e/o chissacchè.
Anyway, a tagliare la testa al toro, ci hanno pensato le solite classifiche pubblicate sui media:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2010/01/04/pop_redditi.shtml

Gli stipendi degli italiani non stanno messi bene, come qualsiasi persona con il minimo numero di neuroni sa.
Politici e seguaci/appassionati di questi venditori di fumo, quindi, sono esclusi.
I dati che vorrei confrontare sono quello italiano e quello ceko:
Italia: stipendio medio lordo 30.245 DOLLARI - stipendio medio netto 21.374 DOLLARI = 14.000 €/ANNUI CIRCA
Rep. Ceca: stipendio medio lordo 19.029 DOLLARI - stipendio medio netto 14.540 DOLLARI = 9700€ /ANNUI CIRCA
Una bella differenza!Invece...beh invece se ne potrebbe parlare.
Lo faccio con dati alla mano, ed esperienza personale.
In Italia, lavoravo come customer service, talvolta anche con contratto a tempo indeterminato, per 1000€/mese, netti, quindi nella la media indicata
In Rep Ceca, lavoro come customer service, SOLO con contratto a tempo indeterminato, per 800€/mese nette, netti, quindi nella la media indicata.
Aggiungo che:In italia DOVEVO vivere a casa da mammà, visto che con la miseria percepita non mi sarei potuto permettere un alloggio da solo.
A Brno, vivo, in condivisione, ma in una bella casa.
In italia tra spese per auto,bolli, assicurazione e manutenzione, affitto, bollette e mangiare...molto poco si riesce a mettere da parte...e c'è poco spazio per i divertimenti.
A Brno, non ho bisogno dell'auto, tra affitto, bollette e mangiare, molto poco si riesce a mettere da parte... ma c'è MOLTO spazio per i divertimenti!

Parola del giorno: penize - denaro