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giovedì 14 giugno 2012

On the road: Via Baltica (parte seconda)

Risveglio a Vilnius.
Incontro la ragazza che gestisce il piccolo ostello, in questa casetta di due piani, con 3 stanze per gli ospiti, un bagno ed una doccia, siamo in totale in una dozzina, anzi per un problema di over booking, mi chiede se posso dormire su un materasso che mettera sul pavimento, mi offre di non pagare la notte.
Accetto!
Lina e' una coraggiosa mamma di due bambini, che dopo aver viaggiato da backpackers, ha deciso di farsi il suo piccolo ostello.
Offre una calda ospitalita', tanta cura ed attenzione agli ospiti, raccomandazioni, consigli, idee.
Mi dice di andare a Trakaj, l'ex capitale storica del paese lituano, un paesino con un lago e delle isole, su una delle quali sorge il castello.
Sembra di stare in una fiaba alla vista del castello sul lago.
Ci vado in autobus, al costo di 12 Lt and-rit, circa una mezz'oretta, sul bus c'e' anche connessione Wi-fi.
Sul bus cerco di fare conoscenza con una ragazza che mi sta di fianco, le persone sono cortesi, rispondono se gli si chiede qualcosa, ma mi sembrano molto fredde.
Gli italioti hanno fatto terra bruciata.
Nell'ostello c'e' un altro italiano, che, guarda com'e' piccolo il mondo ha conosciuto la mia ex a bologna.
E' il tipico italiano, parla SOLO di donne...
Viaggia SOLO per donne.
Cerco di smollarmelo di dosso.
In tre giorni a Vilnius, da bravo italiota e' andato ogni sera al locale di italiani, il salento.
Mandrie di arrapati in cerca di fauna locale, che chiaramente evita questo posto, se si escludono le poche ancora interessate agli uomini italici.
Trascorro a Trakaj un paio d'ore, purtroppo il tempo non e' dei migliori, cielo grigio, un po' di freddo, ma la passeggiata mi aiuta a rinfrescare la testa.
Ormai ho deciso che tornero' a warsaw, dopo aver visitato Riga, invece di continuare per la costa baltica, dove avrei dovuto vedere Liepaja e Klaipeda, quest'ultima bellissima localita', patrimonio UNESCO, per la sottile striscia di spiaggia.
Spero di andarci se avro' ancora tempo in questa vita.
Torno in ostello e mi preparo ancora un piatto di pasta veloce, niente di elaborato, non ho voglia di comprare tutti gli ingredienti, olio etc.
In nottata Lina mi chiede se voglio accompagnarla a mangiare fuori, le dico che ho gia' mangiato ma la seguo per un drink, con noi viene anche un nuovo ospite dell'ostello, un ragazzo di singapore.
La conversazione e' la classica di chi viaggia, dove vai, dove sei stato, com'e' il tuo paese, cosa ti e' piaciuto di piu' del viaggio, suggerimenti varii...
Al momento non potrei chiedere di piu', viaggiare e' ormai la mia passione principale.
Sono completamente ignorante sui paesi lontani ed ascolto attentamente i racconti del ragazzo.
Torniamo in ostello verso la mezzanotte, ci sono altre persone e decidiamo di giocare ad un gioco da tavolo, che consiste nell'indovinare le bandiere dei apesi di tutto il mondo.
Sorseggiamo un ottimo vino lituano fatto da black currant (qualcosa simile ai mirtilli), che Lina offre a tutti noi.
E' un'ottima padrona di casa, sembra di essere suoi ospiti piu' che clienti.
Chiaramente l'italiano e' fuori a 'caccia' e rientra in mattinata, raccontando come una ragazza lo abbia illuso, salvo poi dileguarsi...
Non pare aver capito come funziona la vita.

Il martedi lo trascorro in compagnia di una coppia inglese, lei e' originaria della Malesya, ed anche qui ascolto i racconti di vita orientale.
In amttinata Lina aveva preparato la colazione per tutti.
Delle frittelle ripiene di formaggio locale, una delizia!
Si aggiunge a noi anche l'indiano che sta in ostello e trascorre tutto il tempo in branda, spaventato di uscire fuori.
Gli indiani sono una delle popolazioni che piu' non capisco.
Giriamo per Vilnius, sotto la pioggia, arriviamo al mercato russo, dove vendono di tutto, ma quello che ci interessa e' il cibo, tanta carne, che si vede essere fatta direttamente da chi la vende, il profumo quasi mi attira ad assaggiarne un po' ma resisto!
Mi procuro il fast food locale, una pasta con ripieno, di solito di carne, io scelgo quello alle patate, poi un panzerotto fritto con ripieno di funghi.
Cosi' simile ai panzerotti pugliesi!!!!
Nel pomeriggio lascio la coppia e visito il resto della citta', che si rivela carina nel centro, ma niente di speciale.
Torno in ostello e crollo in branda per un paio d'ore (la notte precedente avevo dormito sul divano a terra).
In serata preparo ancora un po' di pasta e questa volta la offro alla bellissima Anya, che aiuta Lina all'ostello, ed un nuovo ospite, un messicano che vive in u$a.
Preparo un sugo con zucchine, semplice ma abbastanza gustoso.
Solite chiacchiere tra viaggiatori di sottofondo.
In serata Lina propone di fare un giro dei pub piu' gettonati e meno turistici.
Provo la birra lettone, che non mi entusiasma granche', si accompagna ad un piatto di pane fritto spalmato di aglio.
Qualcosa di leggero ed ideale se si vuole tenere alla larga i vampiri.
la discussione principale parte dal mio modo di brindare, dopo aver toccato il bicchiere lo appoggio al tavolo prima di bere.
Partono le varie teorie, io dico la mia.
Dopo il primo giro andiamo nel secondo pub, e' martedi sera, non tanta gente in giro, ma la mia compagnia e' talmente gradevole che non c'e' bisogno di guardarsi attorno.
Questa volta andiamo in un locale piu' freddo, meno caratteristico e rustico del primo, poi decidiamo di muoverci al terzo, dove assaggeremo dei potato pancakes locali.
Arriviamo tardi e la cucina sarebbe chiusa, ma Lina e' una 'famosa' in citta' (scopro che ha partecipato anche alla vita politica) e per lei il cuoco prepara delle ottime frittate di patate, nell'attesa giochiamo al calcio balilla e discutiamo ancora di massimi sistemi, della vita etc etc...
Quando arrivano i piatti, i bocconi si sciolgono in bocca, sono gustosissimi e davvero sento le patate.

Il giorno dopo, finalmente con il sole, devo ripartire...
Gia' la seconda volta che capita, doh!
In mattina faccio l'ultimo giro in centro, poi nel primo pomeriggio ho il bus per Riga, questa volta solo 4 ore di viaggio.
Arrivo nella capitale Latva, giro alla ricerca dell'ostello, il Central Riga, lo trovo con qualche difficolta' pur essendo vicino alla stazione dei bus.
Per fortuna a chiedere info tutti rispondono educatamente.
Una ragazza quasi mi accompagna.
L'ostello e' davvero economico, sui 5E a notte, compresa colazione.
Arrivo in stanza, dove ci sono altri 3 ragazzi, stesi nei loro letti, l'impressione che ho non e' positiva, ma poi con il tempo mi devo ricredere assolutamente.
Mi faccio una doccia e voglio comprare qualcosa per cenare, in ostello.
Chiedo se qualcuno sa dove' un negozio ed il ragazzo sotto la mia branda si offre di accompagnarmi.
Iniziamo a parlare e...studia all'accademia di polizia!!!!!
Ahi!
E' giovanissimo, appena 20 anni e mi racconta come non sia sicuro di aver fatto la scelta giusta, gia' va meglio!
Mi racconta di come i suoi colleghi siano gente tosta, senza scrupoli, di come la gente odii il suo lavoro.
E' giovane ma ha idee ben elaborate, parliamo di societa', futuro, del suo paese, di religione.
Facciamo la spesa e decido di preparargli della pasta.
Eh gia'!
Solito italiano, ma cosa posso fare d'altro?
Non ho molta scelta, o insalata o pasta.
Lui non ha mai assaggiato della pasta, non sa nemmeno cosa sia!
Quindi azzardo delle penne ai funghi, con un risultato discreto.
Dopo cena andiamo a fare un giro in centro, Riga e' molto bella, anche se rovinata dall'atmosfera turistica.
Locali e ristoranti ovunque.
passando davanti un locale delle BELLEZZE locali guardano e sorridono, sono quasi tentato, ma poi mi ricordo di aver letto su una guida che l'80% delle ragazze lavorano cosi, fanno le 'carine' ti invitano a bere e guadagnano una percentuale dal locale, sulle consumazioni.
Le lascio attrarre il prossimo cliente.
Continuiamo a parlare fino al ritorno in ostello, con questa luce non saprei dire che ore sono e mi stupisco di notare che sono passate le 23.
In ostello incontro anche l'altro room mate, un ragazzone estone, che mi racconta la sua avventura.
E' tornato in europa dopo 2 anni trascorsi in giro tra australia, new zeland, asia.
Lavorando nelle fattorie, dormendo in campeggi di hippy, comunita' di ogni tipo, facendo squatting e di tutto di piu'
Ora e' di ritorno da un viaggio dalla germania, dove ha la ragazza conosciuta in australia, in bici.
1300 km, con una bici acquistata a berlino a 20E

Andiamo in camera verso le 3 del mattino, dopo aver parlato di tutto.
Condividiamo lo stesso ODIO per questa societa' materialista, basata sul successo, sul lavoro, sul denaro, su falsi valori.

Dormo profondamente, non sono solo, siamo in tanti a pensare che un mondo diverso e' possibile.

...segue...

lunedì 13 febbraio 2012

Due settimana di vacanza...a Brno!!!!

Da non crederci!
Eppure ho assistito a questo incredibile evento.
C'è chi le due settimane le trascorre in località balneari, in montagna a sciare o in luoghi di alto interesse artistico e chi, come Francesco e Paolo, sceglie Brno.
La storia inizia un mesetto fa.
Vengo contattato via email da Paolo che mi chiede info su come trascorrere una vacanza in rep ceca.
Gli rispondo che se vuole conoscere veramente il paese e divertirsi come si divertono i cechi, deve evitare assolutamente praga.
Che è una città bellissima, per carità, ma fa storia a sè ed è invasa da turisti.
Per il divertimento, poi, le due vere capitali sono ostrava e Brno, a mio modesto modo di vedere.

Paolo segue il mio consiglio ed arriva a Brno con il fratello Francesco, due settimane fa.
Due sardi a Brno!
Atterrando a praga hanno preso direttamente il bus che gli ho consigliato.
Ci vediamo in serata, è un martedì o mercoledì.
Il primo impatto è comico, ci vediamo in una bettola in centro, scendo e li vedo in compagnia di una signora molto alticcia che inizia a sbiascicare parole incomprensibili, ad abbracciarci a dire qualcosa sull'italia...
La lasciamo alle nostre spalle e li porto a bere una delle migliori birre della città, nel birrificio Pegas, con produzione propria.
Anche qui situazione (tragi)comica, questa volta sono io il protagonista, essendo capace di rovesciare la mia pinta di ottima birra a terra mentre cercavo di pagare il conto.
Era la prima e non avevo certo la scusa di essere ubriaco.
Da li iniziamo un giro tra i locali notturni, non sono un grande esperto del trend settimanale della città, soprattutto siamo in periodo di esami e so che in molti restano a casa a studiare.
Al bastila il mio amico che lavora all'ingresso mi dice che non c'è tanta gente, andiamo al livingstone dove, invece, c'è già movimento.
Francesco non perde tempo ed inizia a parlare con 2 ragazze e praticamente questo sarà il motivo dominante di questi 14 giorni... :)
Dopo un paio di giri al banco, facciamo conoscenza con altre ragazze.
Io verso le 2 saluto e mi dirigo verso il bus notturno, l'appuntamento è per il seguente pomeriggio.
Alle 16 circa avrei la battaglia di cuscini.
Dico avrei perchè fa un freddo allucinante e c'è anche qualche problema tecnico di comunicazione tra di noi.
Ci vediamo in ritardo ma tant'è!
Li porto a mangiare qualcosa, visto che non l'avevano ancora fatto.
Il zelena kocka è il mio consiglio. Vicino al centro, cucina tipica ceca e OTTIMA birra Dalesicke (la mia preferita).
Qui capita l'ennesima avventura che rende interessante il viaggio, ma sta ai protagonisti la libertà di raccontarlo o meno.
Io li lascio verso le 18, dovendo tornare a casa per un 'motivo personale' con la promessa di rivederci per la nottata.
Così verso le 23 li ricontatto e scopro che stanno ancora li...
Lasciamo il ristorante ed andiamo al bastila, questa volta ci sarà sicuramente gente.
Infatti...bella serata, balliamo, io ho una discussione con uno per colpa di una cannuccia con un marine dell'esercito ceco che poi decide di iniziare a parlare più tranquillamente e scopro aver trascorso 3 anni a Napoli, al lago patria lavorando per la nato (a$$a$$ini!), ma più in generale Francesco e Paolo (da ora F&P) capiscono quanto sia bello stare qui.
Divertimento accessibile a tutti, costi contenuti, gente socievole, ragazze simpatiche ed amichevoli.
A parte il gran freddo ed il fastidiosissimo fumo, non ci sono altre controindicazioni.

Il venerdì li invito a cena a casa.
Altra serata pazzesca!
Questa volta andiamo direttamente al metro.
Sapendo che si riempie ed essendo l'unico locale dove si fa coda all'ingresso, consiglio di entrarci alle 23.
L'alcool che ho buttato giù in questi giorni è tanto, mai come i due amici F&P (che da buoni sardi bevono come spugne, ajo!), ma comunque abbastanza da causarmi spiacevoli inconvenienti...
Quando la serata si stava per mettere su certi piacevoli binari, sono costretto ad attuare il piano d'emergenza B, andare a casa e piangere sul latte versato...

Da questo momento in poi decido di eliminare drasticamente l'alcool dalla mia dieta e sono costretto ad uscire di meno.
Il sabato è triste.
Sarei dovuto andare a trebic, mi metto pure in viaggio, arrivo a destinazione ma per un malinteso con l'amico David, rientro a casa...
La serata la passo completamente a casa, la domenica la trascorro con l'amico J. che torna in libertà (ed io non bevo!!!).

Il grande freddo (anche -16) combinato con i miei problemi di salute dovuto all'abuso di alcool fa tramontare i piani di viaggio in slovakia e polonia con F&P.
Loro però vanno avanti, se non con qualche inconveniente, facendo baldoria, conoscenze, alzando il gomito e rientrando all'alba ogni giorno.
Ho visto altre poche persone divertirsi così tanto!!!!
Il martedì sera andiamo al meeting d'inglese e poi al solito bastila, che mi soprende per la quantità di gente e di ragazze... ;)

Le altre giornate le trascorriamo insieme tra qualche altra cena e soprattutto nel tranquillo cafè FALK.

L'ultima avventura è lo scorso sabato.
Propongo di andare in un club vicino Brno, in un villaggio...village night!!!
Dopo aver avuto un'ottima cena al ristorante della starobrno, ci mettiamo in viaggio.
Treno da brno, una ventina di minuti ed arriviamo ad una stazione abbandonata.
Contatto un taxi che ci viene a prendere e ci porta al locale.
Avevo raccontato di come, una volta arrivati, essendo nuovi, si attiri l'attenzione dei presenti.
Il che è buono per certi versi... ;) e meno se si tratta di giovani alticci che non hanno voglia di vedere le loro donne abbracciate ai primi 3 stranieri...
Comunque per me la serata è divertente e comunque diversa dal solito.
Gente più genuina, meno 'tirata' che a Brno (che comunque non si avivcina neanche lontanamente agli standard italiani), giovanissime, mammine e ultraquarantenni.
Un bel cocktail esplosivo!

Lascio stare i dettagli, credo (e spero) che F&P abbiano gradito.

I restanti giorni sono per me di riposo, mentre F&P ci danno ancora dentro e mentre scrivo staranno certamente bevendo e chiacchierando con qualche simpatica fanciulla ceca ;)

lunedì 30 gennaio 2012

Per favore, ditemi che è uno scherzo!!!!!!!!!!!

Non ci voglio credere!
Amo la goliardia e spero che qualcuno ci spieghi che si è trattato di una simpatica messinscena.
VI PREGO!!!!

Fase uno: le iene intervistano uno che viene definito 'onorevole', il suo nome è sbagliato, è cantoni.

Quello che 'dice' è degno delle interviste impossibili di mai dire gol, del miglior trapattoni.



Da non credere!
Che cos'è la tobin tax?
È una cosa... una bella parola che poi espressa in un atteggiamento politico alla fine poi sostanzialmente non ne vediamo una... insomma in poche parole... si sente molto parlare però in effetti tutti ne parlano ma nessuno ha capito bene di che razza... da dove arriva... è una citazione anche imbarazzante doverlo dire ma purtroppo non è una soluzione, dal mio punto di vista... è un atteggiamento per voler schivare certe linee politiche
, secondo il mio punto di vista... è un atteggiamento che ha preso una posizione politica, però non ha senso nel senso ben specifico della parola, è semplicemente un modo politico per far reclamare che sia... sembra che andiamo a verificare le tasse, insomma in poche parole è una spesa, è una spesa che comunque... diciamo l'italiano poi se ne renderà conto dopo, è una spesa che non propriamente definita perché se fosse definita le direi guardi è una tassa che viene... è una tassa, esatto è una tassa, una cosa non identificata per il momento, non ancora identificata... ne parliamo perché giustamente bisogna parlarne... è una cosa che poi il cittadino capirà che è solo politica... si chiama Tobin... è una parola tecnica... vuol dire, comunque... è una presa di posizione strategica... io personalmente sono diffidente di questo atteggiamento, che quando lo capiranno gli italiani di che cosa si tratta mi darà retta... non si capisce, arrivederci.

Fase due: chi caspita è questo clown??!!
Grazie a questo blog, scopro che esiste un 'parlamento per la sicurezza e la pace nel mondo'.
Cosa fanno, chi sono, chi li paga...lo scopriremo nei prossimi giorni.
Intanto credo che una persona non in grado di esprimersi, di spiegare una propria opinione, non possa 'lavorare' per la sicurezza e la pace.

Tra l'altro, nella sezione 'cosa facciamo' (sempre che riescano a fare realmente qualcosa e non solo a rubare soldi pubblici) hanno PERFINO sbagliato il loro nome!!!!!!!!!!!!!!!
'Il parlamento mondiale per la sicurezza E' la pace...'



Che schifosi e pezzenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Cosa fa il governo dell'equità, della sobrietà e della giustizia davanti a queste TRUFFE 'mondiali' ?????????

giovedì 12 gennaio 2012

Perchè si scrive su un blog?

Leggo, copio ed incollo:

“Lei è la parodia del giornalismo”. “La sua dichiarazione di incompetenza è la parte migliore di quel che dice”. “E’ la solita: arrogante, faziosa, mistificatrice. Semplicemente ignobile”. “Che bello! Tutti quelli che la pensano in modo diverso da lei sono dei troll!”.
Chiariamoci. Chiunque scrive per un blog ha ben chiaro: 1) che la libertà d’espressione è una di quelle cose per le quali vale la pena alzarsi la mattina, anche nei giorni di pioggia, e 2) ne è tanto convinto da mettersi in gioco per primo, sottoponendosi al giudizio altrui.
Ciascun post della 27esima ora è un invito diretto a chi legge: hai avuto la mia stessa esperienza? Cosa possiamo fare per cambiare le cose? Ci sono altri punti di vista da cui esaminare la questione? Dimmi cosa ne pensi e vediamo di tirarci fuori qualcosa di buono, tutti insieme.
Certi post hanno grande successo, altri meno. Fa parte del gioco.
Quello che però non capisco è la furia di certi commenti che, saltata a pie’ pari la questione sul tavolo, si riducono a puri e semplici insulti verso chi scrive.
Siete arrabbiati per il tempo perduto leggendo?


Alcuni commentano: ma perché dobbiamo sorbirci certe idiozie? Nessuno vi obbliga, è la risposta: basta un clic e in un secondo siete già proiettati altrove. E allora qual è il vero problema?
Slate si è costruito la sua teoria: il commentatore rabbioso, quello che è scosso da brividi di piacere nel dar voce al proprio risentimento, è una nuova categoria con cui bisogna imparare a fare i conti. E si spinge oltre, ipotizzando che la sezione commenti dei giornali online svolga una funzione sociale: lì le persone possono sfogare il loro lato peggiore per poi tornare a comportarsi in modo civile nella vita reale (perché l’assunto di partenza è che siano persone normali, magari di quelle che suonano il clacson ai semafori se l’automobilista davanti non parte all’istante, ma che non si azzarderebbero mai ad insultare i professori dei propri figli o il collega di lavoro).

Il periodo di difficoltà che stiamo attraversando ha accresciuto a dismisura il risentimento: verso i politici (non ho mai sentito tanti improperi per strada al solo passaggio di un’auto blu) e verso chi è detentore di una qualsiasi forma di privilegio, vero o molto spesso presunto (e i giornalisti fanno parte di questa ampia categoria). Tutto ciò va messo nel conto. Però deve esserci anche dell’altro.

Qualunque ulteriore indizio o informazione possa aiutarci a comprendere questa specie misteriosa e affascinante di commentatore arrabbiato – scriviamo con Slate - è il benvenuto.

mercoledì 4 gennaio 2012

Primi giorni da uomo LIBERO

Venerdi 30 dicembre, dalle 17.30 sono tagliato, ufficialmente, con un certo tipo di vita.
E' stato il mio ultimo giorno di lavoro per una multinazionale.
L'idea è quella di non lavorare più per un'azienda che focalizza la sua attività sul profitto, in quest'ottica e per raggiungere i suoi obiettivi, non si cura di sfruttare i suoi lavoratori, ipersfruttare le risorse naturali (che spesso dovrebbero appartenere a paesi che vivono in povertà), inquinare il pianeta, fare un lavaggio del cervello ai consumatori, scendere a patti sottobanco con politici e amministratori locali, non rispettare la libera concorrenza etc etc.
Nella mia email di addio, inviata a tutti i colleghi, ho linkato questo video che spiega alcune delle ragioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione (questa è la versione doppiata italiana).
Era piacevole andarsene in giro nei corridoi e vedere molti colleghi con le cuffiette mentre guardavano attenti il video, qualcuno l'ha anche commentato con me.
Forse il mio ultimo atto di 'sabotaggio' dall'interno :)

Bene, detto questo, dovevo certamente festeggiare il mio nuovo stato di disoccupato.
Venerdi sera ho tirato le 5 (di mattina) con 3 colleghe, ballando e divertendoci.
Sabato era l'ultimo dell'anno e l'ho trascorso in completo stato di catalessi, tanto che ho rischiato di restare a casa a dormire.
Ma poi mi sono armato di coraggio e mi sono aggiunto ad un amico italiano, per trascorrere la nottata in un piccolo villaggio a pochi km da Brno.
Meno male che l'ho fatto!
Serata interessante... ;)
Ritorno a casa alle 7 del mattino ed anche il primo dell'anno è stato trascorso a letto e/o in stato vegetativo.
Purtroppo ora pago anche un poco di eccessi delle 2 serate, ho preso sotto gamba il clima e mi ritrovo con un poco di febbre, raffreddore e mal di gola.
Ma tant'è! Mi sono divertito alla grande, nessun rimpianto!
Lunedì è iniziata ufficialmente la mia vita da disoccupato, visto che i giorni precedenti potevano tranquillamente camuffarsi da ordinario weekend e capodanno.
In mattinata sono andato ad iscrivermi all'ufficio di collocamento ceco, registrandomi come 'alla ricerca di lavoro'.
La prima conseguenza è che per i primi 5 mesi riceverò assistenza sanitaria, che qui avviene attraverso il pagamento di un'assicurazione privata.
Quando si lavora, il datore di lavoro fornisce, tra i benefit, questa copertura, così come dovrebbe essere gratuita per gli studenti.
Ma per tutti gli altri è a pagamento (circa 1500 czk al mese, 50€ al mese).
Mi sono stupito della cordialità degli impiegati di quest'apparato burocratico.
Abbiamo anche trovato alcuni di questi che parlavano in inglese, segno che molto sta cambiando nella società ceca.
Svolte queste pratiche in mattinata, mi sono regalato un 'lusso'.
Pranzo in un sushi bar, con Jana, la mia ex.
'All you can eat' a 290 czk (circa 12€) e davvero abbiamo mangiato di tutto...
Pomeriggio a spasso nel centro, non essendo abituato a viverlo in queste ore della giornata.
Purtroppo il mal di gola dava i primi segnali e sono rientrato presto a casa.
Nottata insonne :(
Martedì, giornata dedicata alle faccende domestiche, dovevo mettere in ordine anche la camera e della documentazione.
Pranzo come si deve, preparato da me, uno dei miei piatti preferiti, fin da quando ero bambino.
Pasta e lenticchie.
Ora che sono vegetariano, almeno un paio di volte a settimana mi preparerò dei legumi.
Per chi non lo sapesse vorrei ricordare che:

'i legumi sono ottime fonti di proteine: quelli secchi ne contengono infatti una quantità all'incirca pari, o anche superiore a quella della carne (anche se la qualità è inferiore) e doppia rispetto a quella dei cereali. Sebbene di origine vegetale, queste proteine apportano alcuni aminoacidi essenziali (come lisina, treonina, valina e triptofano) in discreta quantità, superiore a quella presente nelle proteine dei frumento, del mais e del riso. Queste ultime, d'altra parte, contengono buone dosi di aminoacidi solforati, che sono invece scarsi nei legumi. Da tutto ciò deriva l'importante considerazione di ordine pratico che l'associazione di cereali o loro derivati (pane, pasta, riso, ecc.) con i semi di leguminose è molto razionale, in quanto i due patrimoni proteici, entrambi incompleti, si integrano e si riequilibrano vicendevolmente, fino a mettere a disposizione dell'organismo, per le sue necessità di costruzione e di riparazione di tessuti e di molecole, una miscela proteica il cui valore biologico è paragonabile a quello delle proteine animali. E' quanto avviene in tanti piatti tradizionali della cucina mediterranea, quali pasta con fagioli e pasta con ceci, nonché nel riso con piselli, ecc..'

Pomeriggio, incredibilmente soleggiato e mite per essere in inverno, trascorso in centro, devo familiarizzare con la vita cittadina.
Serata di riposo.

Ed eccomi qua.
L'intenzione è quella di 'sfruttare' questo periodo della mia vita, al meglio.
A chi mi chiede 'cosa farai?', 'come vivrai?'
Dico che ho ho dei piani, che spero di attuare.
Non sono spavantato di vivere con poco, certamente vivrò in luoghi dove si può vivere così, non ho intenzione di andarmene in svizzera o in norvegia.
Se possibile vorrei vivere senza partecipare al sistema produttivo globale, preferendo fare volontariato o partecipare alla produzione locale di prodotti biologici e a scarso impatto ambientale.
Magari anche qualcosa legato al turismo o ai viaggi.
Vedrò, i prossimi giorni saranno dedicati a me stesso ed al mio futuro, ai miei interessi, nel rispetto massimo verso l'ambiente circostante.
Riduzione di sprechi e consumi inutili, ottimizzazione del tempo, riduzione dello stress, solidarietà verso gli altri, studio ed informazione alternativa.
Vivere da uomo LIBERO, decidendo cosa fare e non seguendo i ritmi imposti dalla società.

Questa è la mia scommessa e la mia sfida.
Non so se ci riuscirò ma so che ci volevo provare, da tanto.
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martedì 8 novembre 2011

Ai miei due lettori

Cari (pochi, ma apprezzati),

è mia intenzione ribadire ed informarvi che questo banalissimo blog nasce per raccontare la mia esperienza di vita nella città che considero essere ‘la mia casa’, Brno.

Nulla di piu’.

Qui non troverete testi che intendono analizzare alcunchè, nè approfondimenti basati sulla ricerca scientifica, sociologica o altro.

Neppure l’ausilio di dati ufficiali, tabelle, classifiche verrà usato per supportare le mie semplici idee e vedute (salvo in rari casi).

Questo blog è scritto ‘di pancia’, non vuole avere alcuna valenza sociologica, storica, culturale...

In poche righe cerco di raccontare quello che vedo, vivo, ascolto, respiro, tocco, prncipalmente su Brno e sulla rep ceca, senza disdegnare di esprimere un mio punto di vista su argomenti di attualità, politica, economia o quant’altro possa interessarmi o toccarmi piu’ o meno da vicino.

I paragoni con le mie esperienze precedenti, in italia ma anche in irlanda, potranno essere spunto di comparazioni, dovute, sempre, a quanto vissuto in prima persona e non seguono alcuna base scientifica e/o teorica.

Essendo una banale e semplicissima persona, senza alcun titolo di studio, non mi arrogo il diritto di convincere alcuno di quello che penso.

Commenti e critiche sono sempre ben accetti, il contraddittorio è qualcosa che ho sempre cercato e voluto.

Per quanto mi riguarda, su questo spazio mi basta provare ad eleborare alcuni miei pensieri, cercando di argomentarli al meglio, il che è già una grossa sfida, per uno come me.

Qualche volta, piu’ semplicemente raccontare il mio vissuto, punto.

So già di far parte di una ristretta minoranza, ho consapevolezza che le mie idee sono raramente condivise o supportate dal mainstream.

Tutto cio’ non mi sfiora ed in alcuni casi, mi rende, anzi, ancora piu’ convinto di stare dalla parte giusta, che non essendo un valore oggettivo, rimane esclusivamente legato al significato personalissimo che do a tale parola.

Infine tra le righe, ho anche la speranza di poter offrire un ‘servizio’ a chi volesse provare a vivere un’esperienza a Brno, ma, ribadisco, tutto cio’ che è scritto ha semplicemente un valore personale.

Se sono contento o triste della città, della sua gente, cultura, modo di vivere, dipende esclusivamente da me.

Non sono e non voglio essere un metro di paragone, tanto meno un riferimento.

Gli italiani a Brno stanno aumentando, non certo per merito mio e tanti già vivevano qui prima del mio arrivo.

Questa è una città, con i suoi pro ed i suoi contro, io ne descrivo alcuni, ma non sono tutti.

Ognuno dovrebbe essere libero di vivere la sua esperienza, raccontarla.

Questa è l’idea che ho di un blog, un diario personale, scritto e pubblicato sulla rete, ma che tale rimane.

mercoledì 29 giugno 2011

Nemam cas - non ho tempo

Che poi avendo una tastiera ceca andrebbe scritto 'Nemám čas', gli accenti in rep ceca sono importanti e possono cambiare tante cose.
Avrei voluto parlare, che poi significa scrivere, perchè in un blog si scrive e non si parla, anche se tante volte mi sembra di discutere con alcune persone che ho conosciuto solo in rete, come farei con una persona reale, di tante cose successe ultimamente.

Avrei voluto parlare dello sciopero dei mezzi di trasporto, in cechia per la prima volta dopo tanti anni.
E' successo cosi', all'improvviso, un venerdi' pomeriggio, in ufficio, tutti a discutere su come raggiungere il posto di lavoro il lunedi successivo e visto che siamo in un paese con un forte spirito d'adattamento, si organizzano velocemente auto collettive o metodi alternativi (auto-stop, biciclette, pattini...).
Ma la cosa divertente è che quel lunedi mattina aspettavo il mio team leader che venisse a prendermi in auto, sotto casa, sentendo in sottofondo lo sferragliare dei tram, aspetta...aspetta, finche' gli chiedo lumi, via sms e vengo informato che lo sciopero è annullato ed ha pensato bene di andare a lavoro direttamente...vabbè ho lavorato 1 ora in meno ed ho fatto sentire in colpa il mio capo, va bene e poi si sa...lunedi'!
Comunque alla fine lo sciopero c'è stato davvero il giovedi, ma nelle fascie d'orario d'ufficio/scuola, il servizio è stato garantito.

Avrei voluto parlare della fine delle scuole, della bella abitudine che hanno qui di festeggiarla con simpatici tabelloni con tutte le foto degli alunni, in temi spesso fantasiosi e spassosi, che riempiono le vetrine dei negozi o dei neolaureati che scrivono il loro nome con lo spray, trasformando i muri e le strade in prossimità degli atenei in una giungla di 'Ing. tizio e caio', che poi i nomi usati in rep ceca sono sempre gli stessi, in questo devo dire che i cechi sono veramente monotoni e poco fantasiosi.
Per gli uomini i soliti honza, petr, pavel, jiri, jaroslav.
Per le donne le solite lenka, jana, hana, petra, katka.
Che quando ho conosciuto lenka, mi ha presentato la mamma e si chiamava anche lei lenka!!!!

Avrei voluto parlare del mio breve viaggio in danimarca, da mia sorella ed il mio nipotino che festeggiava tre anni, di due simpatiche ragazze conosciute tramite il couchsurfing e che mi hanno ospitato a casa loro, di una bellissima serata a base di musica jazz e birra locale che costa piu' di 5€ a pinta ed io che rimpiangevo la ottima ed economica bionda ceca (la birra!), di una coppia di americani da seattle con cui abbiamo discusso le differenze tra europa e usa ed abbiamo speso ore a trovare i pro e contro di entrambi i continenti, dei turisti italiani incontrati in giro, che ordinano o chiedono informazioni in italiano non capendo che anche parlando piu' lentamente e scandendo le parole un vichingo che parla danese, tedesco e inglese, comunque difficilmente riuscirà a capire che la pizza la vorresti 'da portare via' e 'piccola e senza formaggio per la mia bambina' o 'a che ora parte il treno per l'aeroporto' ed anche 'da quale binario'...

Avrei voluto parlare del mio 37esimo compleanno e del piacevole tempo trascorso con il buon Spud ed un vero amico, ceco, David, che difficilmente potrei spiegare com'è e cosa fa per farmi dire che lo considero un vero amico, della serata su di tono, con le tante stupidate fatte fino al mattino, del bel sabato pomeriggio ai mercatini mediterranei nel centro di Brno, dove abbiamo gustato del buon vino, stuzzichini ed altre prelibatezze italiane, greche e spagnole seduti sulle sdraio nella spiaggetta artificiale, con i piedi nella sabbia, di una serata tra colleghi ad alta gradazione alcolica dopo tantissimo tempo che non bevevo e per fortuna trovo sempre qualcuno che mi riaccompagna a casa :)

Avrei voluto parlare di tutto questo...ma non ho avuto tempo!

mercoledì 22 giugno 2011

Ragazza ceca? qualche problema!

Eh già! l'ho scoperto solo ora, piccolo genio che sono, chissà cosa mi sono perso in precedenza.
Hai una ragazza ceca? preparati ad avere diversi pretendenti per la stessa persona che pensi essere la tua unica referente. Questo non significa che lei vuole e/o ha accettato altre persone ad entrare nella sua sfera dell'intimità, ma sicuramente significa che lei non disdegna conoscere altri uomini e/o ragazzi.
Sei in cerca di divertimento/avventura/nuove conoscenze? preparati ad incontrare diverse ragazze che sembrano non disdegnarti (sorrisi, inviti a bere, eyes7body contacts...) ma poi scopri avere già una compagnia maschile.
Cosa fare?
Recentemente mi ritrovo nel secondo caso, quasi ogni sera, e visto che ho rispetto per i cechi, non approfondisco, ma arriverà quel giorno...

Per quanto riguarda il primo caso, ho semplicemente messo da parte l'orgoglio italiano. Loro sono fatte così...si prende quanto di buono danno e quanto di buono prendono va dimenticato il prima possibile ;)

martedì 14 giugno 2011

Questo merita!

Nella blogsfera esistono tanti, tantissimi blog(s?) e blogger(s), sono una delle mie letture e passatempo preferiti.
Le fonti di 'informazione' indipendente, autogestita, non convenzionale e non costituzionalizzata, rappresentano qualcosa di vicino alla libertà e le preferisco alla lettura dei media.
Ognuno puo' crearsi uno spazio e scrivere, come faccio io.
Sta poi all'intelligenza di chi scrive e di chi legge, decretarne il 'successo' di pubblico, che poi si traduce con il numero dei commenti, nella maggioranza dei casi.
Di solito nei blog si trovano notizie che molto raramente si possono trovare sui giornali on-line.
Si possono leggere opinioni disinteressate e non manipolate.

Oggi ho scoperto un bel blog, che chiaramente parla della rep ceca, anche se il blogger si trova ora in giappone.
Non sono d'accordo con tutto quello che dice, ma ammiro la sua passione per questo paese, la sua capacità nel parlare il ceco e la completa integrazione nella società ceca.
C'è anche un simpatico libro scaricabile liberamente su come vede il popolo ceco e su cui mi ritrovo in molto, forse tante cose le ho anche io, chiaramente non scritte così bene, dette in questi mesi di attività.

Insomma, merita!

venerdì 10 giugno 2011

Green Office Day. Non solo oggi!

Oggi è la giornata da dedicare alla cura dell'ambiente, il rispetto della natura, nelle nostre attività lavorative (ma molti consigli si possono esportare anche a casa).

Ho pensato bene di 'avvisare' qualche collega.
Da un mesetto ho iniziato una piccola battaglia in ufficio, chiedendo di tenere spente le (inutili!) luci, quando fuori c'è un sole ed una luce che spacca le pietre!
Anche vado in giro a spegnere i monitor lasciati accesi quando si spegne il pc.
A cosa CAZZO serve non premere il pulsantino del monitor e lasciarlo in stand-by per piu' di 12 ore o peggio per l'intero weekend???!!!

Ecco l'email inviata a manager, team leader e colleghi...

Per i consigli in italiano:

1) Per recarti al lavoro usa un mezzo di trasporto sostenibile. Se le distanze e la rete di trasporto pubblico lo consentono, inizia ad andare a lavoro a piedi o in bicicletta o utilizzando un mezzo più sostenibile dell’automobile, ad esempio l’autobus, la metropolitana od il treno. Se l’auto è proprio necessaria organizzati con uno o più colleghi per creare una car sharing

2) Preferisci documenti digitali all’utilizzo della carta. Sembra strano, ma nell’era digitale facciamo ancora tutti troppo uso dei supporti cartacei. Quindi per il Green Office Day (ed anche in seguito) fate il proposito di leggere documenti e mail direttamente dallo schermo del pc e di preferire la stampa digitale, ad esempio in PDF, alla stampa su carta. Il risultato sarà quello di ridurre la quantità di carta che ogni giorno finisce nel cestino, ed anche lo spazio necessario a contenere documenti spesso inutilmente conservati negli archivi.

3) Elimina i file inutili dal tuo pc. Scegli il Green Office Day come giorno ideale per fare pulizia tra le cartelle del tuo pc. In particolare cancella dalla tua posta elettronica tutte le mail che non ti servono più ed i messaggi di spam. Oppure imposta un sistema di filtraggio automatico per le mail indesiderate. Ricorda che un messaggio spam nella casella di posta elettronica genera 0,3 grammi di biossido di carbonio, pari alle emissioni di un auto che percorre un metro di strada. E l'energia che viene impiegata annualmente per il processo di creazione, invio, ricezione, consultazione e filtraggio dei milioni di messaggi di posta elettronica 'indesiderati' sarebbe pari addirittura a 33 miliardi di kwh.

4) Riutilizza il materiale cartaceo con la vecchia immagine aziendale. La vostra azienda ha da poco modificato il logo? E’ stato deciso un cambiamento della corporate image? Continuate lo stesso ad utilizzare i raccoglitori con il logo precedente per l’archivio interno, la vecchia carta intestata e i block notes di qualche tempo fa per prendere appunti nelle riunioni d’ufficio e le buste con la vecchia immagine per eventuali comunicazioni interne.

5) Stampa in maniera intelligente. Se proprio non è possibile fare a meno di stampare alcuni documenti, allora meglio farlo in modo da risparmiare il più possibile energia e risorse (carta ed inchiostro). Se la tua stampante ha la funzionalità fronte-retro, attivala! Se non è così utilizza un foglio stampandolo su entrambi i lati. Risparmierai così il 50% della carta necessaria e ridurrai i relativi costi. Ricorda che il principale impatto ambientale della stampa deriva proprio dal consumo della carta! Se il documento non serve per una presentazione ufficiale e la qualità di stampa non è preminente, conviene stampare sempre in modalità bozza. Ci sono inoltre varie alternative di caratteri per stampa (font) che permettono di ridurre l’utilizzo di inchiostro nella stampa di circa il 20%. La più nota è Ecofont (www.ecofont.eu). Per usarlo, basta scaricarlo gratuitamente e installarlo come fosse un normale programma ed è compatibile con Linux, Windows e Mac.

6) Risparmia energia con piccoli gesti. Imposta il tuo computer secondo la modalità “energy saving” per lo spegnimento automatico del monitor in caso di non utilizzo prolungato. Quando lasci l’ufficio al termine dell’orario di lavoro, ricordati sempre di spegnerlo, insieme ad eventuali stampanti e fotocopiatrici ed alle luci della stanza.

7) Utilizza la luce naturale. Quando le giornate si allungano o non sono troppo luminose, spegni i neon e la lampada da scrivania ed illumina il tuo spazio con la luce naturale del sole. Ridurrai i costi e l’utilizzo di energia ed anche la tua vista ne trarrà vantaggio.

8) Minimizza gli sprechi anche in bagno. Anche l’utilizzo dei servizi igienici aziendali può avvenire in modo attento e parsimonioso. Basta ricordarsi di spegnere le luci prima di uscire, di non sprecare troppa carta per asciugarsi le mani, né acqua in eccesso quando ci si lavano i denti dopo la pausa pranzo.

9) Non dimenticarti della raccolta differenziata. Contribuisci alla raccolta differenziata dei materiali di cancelleria: carta, cartone e riviste, plastica e lattine, vetro, toner , cartucce di inchiostro per ink jet e delle pile.

10) Usa materiali “green”. Preferisci materiali di cancelleria come ad esempio blocchi o buste realizzati con carta riciclata. In bagno utilizza saponi biodegradabili e carta riciclata o tovaglioli di stoffa, e per le pulizie degli uffici scegli detergenti biodegradabili. Scegli libri e riviste stampati su carta riciclata e chiedi di ricevere una sola copia di ogni rivista in abbonamento.

Ed ancora evita l’utilizzo di tazze per il caffè o bicchieri usa e getta durante le riunioni o i pranzi in piedi preferendo le versioni più ecologiche in vetro o in ceramica; riutilizza per più spedizioni gli stessi imballaggi; scegli le scale invece di prendere l’ascensore per raggiungere i piani superiori; utilizza con criterio l’aria condizionata, alternandola alla ventilazione naturale: non c’è bisogno di lavorare a temperature “polari”; fai scelte sostenibili anche nell’organizzazione dei prossimi viaggi di lavoro.


Per chi volesse leggere i miei (nel mio scadente inglese):

Hi all,

I apologize to take some of your time for an important news, that I hope you will find interesting.

Today, at least in Italy, is the ‘green office day’.

What does it mean?

We all can do something small to help ‘mother earth’, not only today…

Here 9 little ‘tips’ I would like to share with you (I’d appreciate if you could share with others):

1. Turn off your lights
Lights are the biggest killer of energy in the corporate world. If God ‘invented’ natural sun light…let’s use it! ;)

The simplest thing you can do to help the environment is turn off your lights when you don’t need them. When you go out of the office for lunch or to the toilet turn your lights off. This makes a huge difference.An average globe uses 60 watts in an hour. If you turn that light off for one hour a day you will save 22,000 watts of energy in a year. If 1000 people do it – we’re making a difference.

2. Catch the bus to work
There really is no advantage in driving to work unless you have to leave and come back during the day. The bus is cheaper and it is much better for the environment. Each car that you take off the road saves thousands of pounds of greenhouse gases ever year. By catching the bus you will be saving money and helping the Earth.

3. Turn your A/C up one degree
Every degree that you turn the air conditioner up saves a lot of energy. It really is amazing the amount of power you save if your a/c is set to 24 degrees instead of 22 degrees. In fact, if you set your a/c to three degrees higher you will save over 400 pounds of carbon dioxide per year. Remember, you don’t need to be frozen on hot days, you just need to make yourself comfortable.

4. Turning off equipment (monitor included) at the end of the day and when it's not being used. This can reduce the energy used by 25 percent; turning off the computers at the end of the day can save an additional 50 percent.

5. Encouraging communications by email, and reading email messages onscreen to determine whether it's necessary to print them. If it's not, don't!

6. Not leaving taps dripping; always close them tightly after use. (One drop wasted per second wastes 10,000 litres per year.)

7. Change from Google to Blackle
Google has a white background. Most websites do. However, we spend a lot of time on Google. Most people have Google as their homepage. If Google made their homepage black instead of white it would save thousands of tonnes of greenhouse gases every year.

Blackle is an alternative to Google. It is powered by Google so you get the same searches; its just black. Switch to this.

8. Start a recycling program. Do not abuse of plastic, glass and paper and recycle them! Bring in a coffee mug. Instead of getting a new styrofoam or disposable cup each day, bring in a regular coffee mug from home and just rinse it out at the end of each day. This is a great and simple way to reduce needless trash

9. Don’t eat meat for lunch (I know it’s almost impossible for most of you…but if I’m, somehow, handling with, everybody can make it :D ! )

Many people are not aware that the meat industry causes more damage to the environment than all the cars and airplanes put together. The massive amounts of land that are cleared for farming, the food produced for the cows to eat, the trucks needed to move them around, the gas that the cows fart out… it is all very bad for the environment. Try eating a vegetarian meal a few times a week. You don’t have to eat some hippie meal like tofu… J

For more info…

http://www.nrichmedia.com/article-green_office-16102007.htm

http://www.sdearthtimes.com/et0197/et0197s1.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Green_Office_Week

http://sbinfocanada.about.com/cs/environmentbiz/a/envirfriend1.htm


Kind regards,

Pierluigi

sabato 18 dicembre 2010

Barba e capelli

Due settimane fa mi è capitato di andare a tagliare i capelli.
Operazione facile per chiunque, ma non per me e per chi non conosce la lingua del posto dove vive.
Intanto non ero più abituato ad andare dal barbiere o parrucchiere.
Da una quindicina d'anni mi sono arrangiato da solo, con una macchinetta elettrica, per rasarmi i capelli autonomamente.
Due settimane fa la macchinetta a deciso di non funzionare più, ma soprattutto, dietro 'suggerimento' di una persona ho iniziato a far crescere i capelli.
Che poi non è facile per uno come me, mi sentirei un pò come lucio battisti.
Andare dal barbiere, mi fa venire in mente tanti ricordi.
Quando vivevo ancora nella bella Pozzuoli ed il barbiere si sceglieva quasi come il medico di famiglia, ci andava mio nonno, mio padre e portavano anche me.
Che poi da piccolo ti mettevano su un cavalluccio, per non farti fare capricci e poi quel lenzuolo che chissà a quante persone avrà cinto il collo, così stretto.
Quella sensazione spiacevole che si provava a sentire dei peli a contatto con la schiena, anche se si veniva spazzolati prima che fosse tutto finito.
E poi l'attesa, tra riviste storiche come l'intrepido, il guerin sportivo, qualche fumetto porno e quotidiani.
Quando andai a vivere a milano, mi accorsi di una grande differenza.
Se nel sud recarsi dal barbiere era una consuetudine, al nord iniziò a diventare un lusso.
Barba e capelli tanto in voga il sabato pomeriggio, per potersi presentare la domenica in chiesa, al meglio, non li vedevo più come riti collettivi.
Se prima potevo pagare 5/6 mila lire vivendo nel ricco nord la spesa come minimo raddoppiava.
Non potendo permettermelo, cercavo di far conciliare il taglio di capelli con i miei viaggi al sud.
Come se andassi a trovare parenti ed amici, regolarmente mi recavo dal barbiere, quello di famiglia, chiaramente.
Anche perchè sapevo di poter scambiare una chiacchiera, incontrare un amico...
Qualche volta, per arrangiarmi al meglio, mia madre cercava di dare qualche sforbiciata alla mia chioma.
Una volta combinai un bel casino...
Frequentavo una ragazza che per quanto bella non brillava certo per intelligenza e voglia di studiare, per cui lasciò gli studi per fare la parrucchiera.
Un giorno le chiesi di farmi un taglio, quando lei era ancora alle prime armi...ne venne fuori qualcosa di incredibilmente brutto ed impresentabile.
Era domenica sera ed io ero un mix tra un punk ed un mojcano, ma molto spettinato...
C'erano zone intere in cui si vedeva che il taglio era stato fatto malissimo e dovetti assentarmi da scuola per non venir deriso da tutti.

Da una quindicina d'anni, invece, ho imparato a rasarmi da solo, è comodo, economico, funzionale oltre ad essere stata una scelta di vita ed 'ideologica'...

Per questo, oltre che per le difficoltà linguistiche, non ero preparato ad andare da un 'kadernictivi' (barbiere), qui a Brno, ma visto che dovevo andare al party natalizio dell'azienda, chiedendo consiglio, ne ho provato uno ottimo.
Salon Josefina.
Che poi la prima curiosità, almeno per me, è che bisogna prenotarsi dal barbiere, mica come mi ricordavo io che entravo, chiedevo quanta gente c'era e mi accomodavo a sfogliare i giornali.
No!
Qui devi fare la 'reservace'.
In questo negozio si può fare online, scegliere ora e ragazza.
Il prezzo? ottimo, a me ha fatto pagare 90 czk (meno di 4€), visto che non avevo molto da tagliare, anche se normalmente è sui 150 czk (6€).
Si lascia sempre qualcosa di mancia.

Ecco come mi sono poi presentato al party aziendale... ;)




Parola del giorno: Kadernictvi - parrucchiere

mercoledì 15 dicembre 2010

Caro blog,

Caro blog,
scusami se da tanto tempo non ti aggiorno, lo sai, ultimamente sono molto impegnato o forse semplicemente dico a me stesso, cercando di convincermi, che lo sono.
Tante volte, vedendoti li, avrei voluto aggiornarti eppure non l'ho fatto.
Vorrei quindi, ripercorrere con te le vicende che mi sono capitate nelle ultime settimane:
-Tempo libero, buon proseguimento degli allenamenti di boxe, con l'amico argentino Oscar, fare boxe in coppia è davvero meglio che farlo da solo, tirando al sacco, presi dall'euforia, facciamo programmi di andare a vedere incontri, comprare attrezzature più elaborate e così via...
-Amici, visita del buon Daniele, un caro amico conosciuto quando lavoravo in un centro commerciale, nel 2003 (credo); settimana da turista insieme ad un suo amico, in giro per Brno e dintorni (aspettavo un suo resoconto, ma vabbè... ;) ... )
-Salute, la troppa foga fa male! (ho detto foga, non altro!); durante un allenamento di boxe mi infortuno al pollice destro, dolore pazzesco, dimensioni del dito raddopiate e colore sul violaceo. La mia folgorante carriera di pugile della domenica, s'interrompe bruscamente
-Viaggi, con il buon Daniele, coincidentalmente, voliamo in italia, volo diretto Brno-Bergamo (figata!!!), dove trascorro 5 piacevoli giorni, con famiglia, amore, amici che non vedevo da tanto (tutti e tre)
-Meteo, prima neve dell'anno, in italia, giro tra Porto Ceresio, lago di lugano, como, milano.
-Lavoro, dopo le vacanze, dure settimane in ufficio :(
-Abitudini, decido di intraprendere un regime blandamente vegetariano, nessun fanatismo per i diritti animali (mi spiace non sono così una brava persona), lo faccio più per un motivo ambientalista (la quantitàdi CO2 emessa da una mucca supera quella di un auto)
-Estetica, doo quasi di 15 anni di capelli rasati con la macchinetta, da solo, decido sotto forti pressioni del mio amore, di farli crescere e mi vedo 'costretto' a visitare un barbiere, a Brno. Nuovo stile nella capigliatura
-Città di Brno, mercatini natalizi, bella atmosfera, vino caldo con rum per sopportare il freddo
-Estetica, nuovo tattoo
-Tempo libero, party natalizio aziendale, bella serata, bel locale, belle colleghe, ottimo cibo, non bevo alcoolici, nomination come miglior impiegato dell'anno ma non vinco
-Amore, problemi di comunicazione, risolti, poi riaperti, tristezza ma basta un suo sorriso per sentirmi sulla luna
-Amici, bella serata a Trebic dal caro amico ceco David, in compagnia di Spud (in attesa di un racconto più approfondito)

Ecco, mi pare, in breve di aver detto tutto, certo ci sarebbe molto altro, ma lo sai, sono molto impegnato, non ho molto tempo...

Parola del giorno: ne mam cas - non ho tempo

giovedì 2 dicembre 2010

Rep ceca vs Irlanda

Sono chiaro fin dal titolo, senza tanta retorica o ipocrisia, mi accingo a stilare dei punti di comparazione tra questi due paesi, dove ho vissuto esattamente 18 mesi.
Esprimo giudizi molto personali, criticabili facilmente, perchè sono una persona semplice e non uno dei tanti illustri professori che affollano la rete e che parlano solo in base a ponderate teorie ed analisi approfondite e inoppugnabili.

18 mesi dicevo, da ottobre 2008 ad aprile 2009 a dublino, da giugno 2009 ad ora in cechia, un intervallo di due mesi nella bellissima innsbruck tra le due destinazioni.
Dopo 6/7 mesi a dublino, avevo già deciso di andare da qualche altra parte, con l’arrivo dell’inverno mi sto ponendo dei dubbi anche qui, ma cerco di stringere i denti.
Se decidero’ di lasciare Brno sarà per una scelta di vita drastica, non per cercare ‘fortuna’ in qualche altro paese, ma di questo non voglio parlarne ora...

Allora, iniziamo...
Di solito si associa dublino all’irlanda, così come praga alla rep ceca, giusto o sbagliato, voglio partire da questo punto, diciamo turistico.
Dublino è una città bruttina, che si riduce alle visite nei pub ed alla guinness store factory, qualche attento turista visitirà il bel trinity college, il book of kells, magari una bella passeggiata nel parco cittadino piu’ grande d’europa.
Praga è una città ricca di arte, la visita al castello richiederebbe quasi un’intera giornata, chi è interessato in cultura e architettura rimarrà facilmente colpito dalla bellezza della piazza storica, dalle stradine nel centro.
Due diverse ‘atmosfere’; giovanile e godereccia la prima, romantica e ‘artistica’ la seconda.
Ho notato come molti vadano a dublino o in irlanda maggiormente informati, con il mito della birra, dell’irish breakfast, mentre sono facilmente impreparati alle abitudini ceche.
Nell’immagine di molti gli irlandesi sono simpatici, cordiali, disposti ad aiutare i turisti in difficoltà, a scambiare due chiacchiere nel pub, i cechi sono chiusi, riservati, burberi, scontrosi, poco educati.
Anche la lingua e l’approccio con la popolazione è diverso, il ceco non è una lingua conosciuta e facile da assimilare, l’inglese lo è ed è facile farsi capire e capire (sono stato molto leggero su questo argomento...mi è capitato di sentire anglofoni lamentarsi di non capire come parlano gli irlandesi...).
Passando all’analisi (personale) dei due paesi, mentre l’irlanda era povera ed è stata aiutata dall’europa, accettando l’€, ha avuto quasi due decadi di ricchezza, opulenza diffusa, salvo poi girare le spalle a chi l’ha aiutata, l’eu, durante il referendum per il trattato di lisbona, votando NO (spesso con slogan e propaganda semplicistica e quasi razzista, tipo ‘per salvare i lavoratori irish’ dopo che la città è stata letteralmente costruita con le braccia ‘polish’ e le menti di ‘italian’, ‘spanish’ e tantissimi europei e non che hanno lavorato li) ma cambiando idea dopo pochi mesi, coinvolti e travolti dalla recession...oggi credo che le notizie sullo stato dell’economia irlandese siano di pubblica conoscenza, ancora una volta mamma eu aiuterà la piccola e simpatica isola verde, terra di fate e gnomi.
La rep ceca viene da una brutale repressione, una dittatura crudele, quella russa, una povertà estrema e diffusa, che l’ha fatta vivere in uno dei periodi piu’ neri della sua storia, mentre in precedenza era uno degli stati piu’ ricchi e produttivi dell’europa.
Dopo la ‘libertà’ a piccoli passi l’occidente ha conquistato, colonizzato il paese, soprattutto praga è la fotocopia di una qualsiasi città tedesca, italiana, inglese...ma il paese mi sembra continui a tenersi stretta la sua identità.
La propria moneta, i propri usi e costumi, una politica quasi antieuropea (secondo qualcuno per risentimenti verso l’eu che non ha mai mosso un dito per difenderli dalle conquiste ed invasioni sia na.iste che bolsceviche...).
Da notare come il trattato di lisbona, qui sia stato votato favorevolmente dal popolo, ma non firmato dal presidente della republica, vaclav klaus, un economista e secondo qualcuno, uno dei pochi ad aver realmente letto e capito il trattato.
Altra differenza sta nella gestione dei rapporti con un vicino di casa.
Irlanda con Uk e irlanda del nord, simili ma nemici estremi, anni di lotte, bombe, repressione subita e ‘terrorismo’ esportato.
Rep ceca e Slovacchia, uniti, simili e poi divisi, senza alcun problema, senza alcuna tensione.

A margine se a dublino c’è il czech inn, pieno di gente che beve birra ceca, a Brno c’è un irish pub vuoto perchè nessuno spenderebbe 5 volte tanto per bere una birra che normalmente si puo’ avere per meno di 1€...

Ora passo ad analizzare piu’ in dettaglio la mia esperienza di vita nei due paesi.
Partendo dalla base, da fatti concreti.
Il lavoro e gli stipendi sono sicuramente diversi, ambienti informali e multiraziali/culturali in irlanda, piu’ dimessi ed austeri in cechia, stipendi incredibilmente esagerati da una parte, ponderati dall’altra.
Se a Dublino molta gente riceveva aumenti e promozioni ad ogni cambio di stagione (prima della trasformazione della celtic tiger in un gattino affamato ed impaurito) qui durante la crisi ho visto e vissuto senza grossi problemi la congelazione dei pochi benefit aziendali riconosciuti.
Ero abituato da una parte a feste aziendali ogni due/tre mesi, con migliaia di € versati in alcool e decorazioni varie, competizioni tra team con premi, mentre solo quest’anno dopo un duro lavoro e visti i buoni risultati, l’azienda ci riconosce il party di natale preparato con con qualche eccesso e lusso.
Da una parte ho visto lo spreco con le conseguenze che oggi si vedono, dall’altra vedo una maggiore attenzione, direi quasi serietà nella gestione dell’economia.
I team building qui, consistono in una cena (o qualsiasi altra attività) con 400czk di budget a testa (meno di 20€), a dublino ricordo che andammo alla corsa dei cani ed avevamo a disposizione il bar dell’ippodromo, catering vario, per una spesa di almeno un centone a testa (pagato dalla società).
Lo stipendio...a Dublino quando vedevo la cifra che ricevevo sembravo quasi non crederci, eppure ero il povero della nazione, ricevevo indietro una percentuale delle tasse pagate, perchè lo stato immaginava che non potessi vivere con cosi’ poco, quelle 1800/1900 € nette al mese servivano a pagare l’affitto di una cameretta a 500€ (spese escluse), mezzi pubblici, mangiare e divertimento vario ma attento agli sprechi.
Non ricordo di essere mai andato ad un ristorante, perchè era fuori dalla mia portata, ricordo che ogni serata fuori significava spendere tra alcool e taxi una cinquantina di €, ricordo che una pizza da domino, mangiata a casa, costava sui 15€...
Oggi guadagno quasi 1000€ al mese, che è uno stipendio di poco superiore alla media, vivo in una bella casa, vado a ristorante anche due volte a settimana e quando esco a divertirmi posso farlo spendendo meno di 10€.

I servizi che le due nazioni mi offrono?
In irlanda se stavo male dovevo andare da un dottore generico, pagare per la sua visita (sulle 40 carte...) e per ricevere la prescrizione dei medicinali, qui il servizio medico è accessibile a tutti gratuitamente, se il dottore richiede dei test si pagano circa 50 czk (2€)...
Sono andato dal dentista in irlanda: 500€ per non avermi curato bene, qui è gratis perchè tutti hanno l’assicurazione (che la società mi paga).

In irlanda ogni mattina e sera bestemmiavo san patrizio e tutti i suoi amici in attesa del bus che fino a 4 fermate ti chiede solo 1,20€...chiaramente essendo un paese dove piove pochissimo molte fermate non prevedevano una tettoia per ripararsi dalle shower ed era bello stare in coda prima di salire sul bus con un kilo di monetine per avere un biglietto, e se per disgrazia avevi solo banconote, nessun problema, ti rilasciavano una ricevuta per andare in centro (ad orari d’ifficio) e ricevere indietro il tuo resto...una rapina legalizzata!
Qui so che al minuto indicato sulla tabella, il bus e tram arriveranno, ogni mattina esco esattamente alla stessa ora ed arrivo esattamente alla stessa ora in ufficio, un abbonamento trimestrale mi costa circa 50€ (1280czk) quindi meno di 20€ al mese, a dublino era (se ben ricordo) 21€ a settimana, escludendo i bus notturni che invece qui sono garantiti.
Stress da ‘commuter’ abbattuto radicalmente.
Il fine settimana, quando lavoravo o volevo muovermi, dublino era una città fantasma, nessun mezzo prima delle 9, peccato che abbia fondato la sua fortuna sui ‘call centre’ che lavorano anche nei festivi...

Clima...hmm qui si apre un argomento difficile, in questi giorni sto soffrendo al pensiero del lungo, freddo e nevoso inverno, già ieri abbiamo avuto un cospicuo anticipo, circa 20 cm di neve, traffico in tilt, sono arrivato in centro con 20 minuti di ritardo...ma se penso alle altre stagioni non ho grossi traumi.
In irlanda, l’inverno era forse la stagione migliore, visto che il freddo non è mai intenso e la neve una rarità, il resto dei mesi, li trascorrevo spesso sotto la pioggia, almeno una volta al giorno.

Ragazze...anche qui difficile dare un gioudizio equilibrato, sono facilmente attratto dal gentil sesso, ogni donna sa offrire qualcosa di bello (non è una metafora...), ma raramente ho girato lo sguardo verso una bella passante quando ero in irlanda, risparmio altre considerazioni poco eleganti, dicendo semplicemente che reputo le irish le piu’ brutte donne europee (in generale s’intende).
Le ceche non hanno una bellezza straordinaria, spesso si curano poco, pongono poca attenzione ad atteggiamenti e vestiti, eppure in generale sono discretamente belle.
Ma vorrei parlare molto piu’ del tipo di rapporto che si puo’ avere con una ceca.
In passato non mi era mai capitato di uscire a teatro con una ragazza, qui mi è capitato piu’ volte, non mi era mai capitato di andare in un museo, qui mi è capitato, di andare ad un concerto jazz con una ragazza, qui mi è capitato, il che le rende molto piu’ piacevoli ed interessanti.

Divertimenti e tempo libero...detto che i costi sono assolutamente diversi, anche le offerte lo sono.
Viaggiare per il paese è piu’ a buon mercato ed efficente qui, cosi’ come fare sport.
Nel fine settimana i cechi lasciano la città e li vedi pedalare, fare trekking, camminare nei boschi e colline vicine, rilassarsi nei cottage, casette molto spartane appena fuori città o nei paraggi.
Devo dire che sto dimenticando cosa sia un concerto, qui l’offerta è molto piu’ limitata, ma a dublino mi sarei dovuto fare due conti in tasca per andarci (60/70/80 €...).
Un punto assolutamente a favore dell’irlanda è la legge antifumo nei locali pubblici, pollice verso per la cechia, sto iniziando ad odiare pubs e clubs che però nella bella stagione possono aprire terrazze all’aperto.
Shopping ottimo a dublin, con vasta varietà di brand e prezzi competitivi, mentre qui vestirsi bene è ancora un lusso e difficilmente si trova cosa si vuole realmente.
Eventi gratuiti all’aperto molto meglio Brno che dublin, dove tutto si paga profumatamente.
Cinema li frequento piu’ qui, avendo scoperto il piacere delle sale in vecchio stile, con proiezioni di qualità, settimane tematiche e non i mostri multisala nei centri commerciali che sparano dolby surround ed effetti speciali.
Qui mi manca il mare, ma ho un gradevole lago cittadino, mentre a dublin non ho mai avuto il piacere di sdraiarmi a prendere il sole sulla costa.

Tutto questo per dire che non rimpiango la mia scelta, ho lasciato un lavoro che mi piaceva, mi divertiva e mi permetteva di risparmiare, ma che era diventato l’unico momento piacevole della mia permanenza.
Qui sono arrivato per altre ragioni, per gli amici, per un amore che è finito ed uno che è arrivato, per uno stile di vita diverso, meno consumista e materialista, meno legato alle apparenze.
Libero e coerente con la mia personalità, burbero e distaccato, come un ceco che non ti saluta e non ti chiede ‘how are you?’ se non ti conosce bene...

Prola del giorno: Jak se mas? - Come stai?